POTENZA, CON PIENO MERITO, SALVA LA SERIE C

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ROCCO SABATELLA

Quando, al minuto nove del recupero, il direttore di gara Lovison ha emesso il triplice fischio finale che ha sancito la salvezza del Potenza e la retrocessione in serie D del Monterosi, un boato fortissimo, che ha avuto il sapore di liberazione da un fardello di grande pesantezza, si è levato da tutto lo stadio Viviani che non ha avuto freni a gioire per lo scampato pericolo. Come ha fatto, giustamente, anche il gruppo dei calciatori che, dopo un anno tribolato e avaro di soddisfazioni, nei play out il suo dovere lo ha fatto fino in fondo per riscattare parzialmente tante prestazioni molto deludenti in tutti i periodi del campionato e in particolare nelle ultime sei giornate in cui su 18 punti in palio ne sono arrivati solo tre che hanno certificato quello che nessuno si sarebbe immaginato potesse accadere: ossia finire nei play out. Che ha fatto precipitare un intero popolo di tifosi nello sconforto più nero per il pericolo che si correva. Ma nel momento del bisogno tutta la città ha risposto presente e si è stretta intorno al tecnico De Giorgio e alla squadra per sostenerla nelle due gare dei play out. Tutti i settori dello stadio Viviani completamente pieni hanno confermato il grande attaccamento della citta sportiva alla loro squadra e hanno dimostrato come tutti i tifosi avessero compreso che il momento era molto delicato per cui era necessario ricompattarsi e dare il proprio contributo per conservare la categoria. Il Potenza sarà ai nastri di partenza della serie C per il settimo anno consecutivo. Un bel traguardo, non c’è che dire. Alla fine dei 180 minuti si è salvata la squadra che il traguardo lo ha cercato e meritato di più. Una vittoria sacrosanta e troppo stretta nel punteggio all’andata e un pareggio ieri sera al Viviani in cui gli avversari laziali hanno fatto solo un tiro in porta, quello del gol di Di Renzo che ha messo in equilibrio la gara che il Potenza stava controllando con disinvoltura, dopo essere passato in vantaggio con il rigore di Caturano, rigore assegnato per un fallo netto di Gori su Di Grazia, dopo nove minuti della ripresa e trasformato dal capitano con un tiro violento che non ha lasciato scampo  al portiere ospite. La rete dei laziali ha forse tolto qualche certezza a Sbraga e compagni anche se il Monterosi avrebbe dovuto segnare altri due gol per portare la sfida a suo vantaggio. Il pubblico ha capito la situazione e ha alzato ancora di più i decibel dell’incitamento. Gli ultimi 20 minuti sono stati di sofferenza più sugli spalti che in campo perché la squadra si è difesa con i denti dagli assalti che il Monterosi stava portando alla porta di Alastra che, ad eccezione di qualche uscita su cross arrivati dalle corsie laterali, non ha dovuto compiere interventi memorabili e decisivi. Come era successo anche nei primi 65 minuti in cui di azioni offensive degli ospiti non se ne erano viste. Anzi era stata la squadra di De Giorgio che aveva controllato molto bene la situazione e aveva creato più di un pericolo per il portiere Forte. Con un solo tiro in porta il Monterosi non poteva pensare di indirizzare la sfida di ritorno a suo vantaggio. E l’unica cosa che gli poteva andare bene era semplicemente non incappare in un’altra sconfitta. Il merito di questa salvezza va ascritto a Pietro De Giorgio che ha saputo toccare le corde giuste dei suoi giocatori dopo la partita con la Virtus Francavilla, C’era da recuperare mentalmente il gruppo. E il tecnico calabrese, portato a Potenza da Varrà la stagione scorsa, è riuscito a farsi seguire dai calciatori come non era riuscito agli altri tre allenatori passati per la panchina rossoblù il cui contributo alla crescita dei calciatori a loro disposizione è stato irrilevante e per di più anche deleterio per non avere saputo motivarli e metterli al meglio in campo. E si badi bene che stiamo parlando di un allenatore alle prime armi e senza esperienza a cui è stata affidata la squadra nel momento peggiore della stagione, ossia dopo la pesante sconfitta interna con il Foggia. E onestamente l’impresa che attendeva De Giorgio non era tra le più semplici ma si presentava molto complicata perché non si sapeva come avrebbero reagito i calciatori che erano stati incapaci di evitare che il Potenza finisse nei play out. I giocatori, a dire il vero, si sono rimboccati le maniche e hanno fatto bene la loro parte nelle due partite spareggio che lo portati alla salvezza. Del pubblico abbiamo parlato già ampiamente e ha ragione De Giorgio quando ha detto, in conferenza post gara, che era un pubblico da play off piuttosto che da play out.  Adesso che l’obiettivo è stato raggiunto, la curiosità dei tifosi sarà tanta e crescerà giorno per giorno per conoscere quali saranno i programmi della famiglia Macchia per la prossima stagione. Il presidente Donato Macchia ha confermato che a stretto giro di posta si presenterà in conferenza stampa per parlare del futuro del Potenza che, ovviamente, tutti si augurano sia decisamente migliore di quello che tanto ha fatto soffrire fino a ieri sera. Potrebbe essere l’occasione giusta anche per avere qualche anticipazione sulle vicende di natura tecnica inerenti il nuovo allenatore e il direttore sportivo che prenderà il posto di Natino Varrà, oltre che sulla possibilità che avvenga una riorganizzazione societaria che vada a coprire ruoli rimasti scoperti finora. Non ci resta che aspettare.
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Rocco Sabatella...

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