Ci sono immagini –simbolo che sostituiscono mille parole e valgono il miglior editoriale del miglior giornalista. Questa di copertina è una di quelle. Da dodici anni queste baracche fanno parte del panorama urbano. Erano, nelle intenzioni, delle baracche provvisorie di un cantiere, poi passate ad accogliere i possibili acquirenti delle case. Il complesso è da tempo largamente abitato, ma le baracche sono lì, in piena curva e con buona pace di cittadini e commercianti che ormai ci hanno fatto l’abitudine. Come ci hanno fatto l’abitudine gli amministratori, ai quali manca lo spirito di osservazione o anche il tempo e la voglia di camminare per strada e di analizzare criticamente la città che scorre sotto i loro occhi. Ma ho sperimentato nella mia vita che prendersela sempre con gli amministratori in realtà fa il gioco dei veri responsabili di un degrado cittadino, ed i veri responsabili sono i dirigenti degli uffici che non sanno dirigere e quelli che dovendo controllare non sanno o non vogliono farlo. Non parliamo di quel famoso ufficio qualità urbana istituito nel 2000 e che da quell’anno si è organizzato alla meglio per imbruttire la città autorizzando insegne da far accapponare la pelle, privatizzando giardini che avrebbero dovuto essere gestiti da privati e che invece offrono pubblicità gratis. Insomma, una pacchia per chi vuole debordare, farsi gli affari propri e sfruttare l’inconcludenza degli uffici. A chi poi dovrebbe controllare, stiamo parlando dei vigili urbani, vorremmo sottoporre l’articolo 9 del regolamento di polizia urbana, che affida loro nientedimeno che il compito di assicurare il decoro urbano. Neanche a parlarne. E allora, mio caro amico Sindaco, bisogna fare delle scelte e dare al comandante dei Vigili un preciso atto di indirizzo: voglio che la città sia pulita e che, per l’anno 2016, siano rimosse tutte quelle indecenze che l’hanno resa simile, molto simile a quelle cittadine del nord di Napoli, da Caivano a Frattamaggiore , dove ognuno fa quel c..che gli pare. Tornando all’immagine di copertina, c’è solo da chiedersi: ma per continuare la vendita, non bastano le decine e decine di appartamenti già costruiti e che sono vuoti, oppure non basta affittarsi da solo quegli uffici quotidiani che nello stesso palazzo vengono affittati ad altri?