IL POTENZA DOMINA IL GRAGNANO E CENTRA IL SECONDO SUCCESSO.

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commento tecnico di Rocco Sabatella

Il Potenza festeggia l’esordio al Viviani con una strameritata vittoria ai danni del Gragnano venuto a Potenza solamente a limitare i danni e che si è difeso strenuamente fino a quando non ha incassato la rete di Pepe che ha sbloccato il risultato. Come era prevedibile dopo l’esordio boom di Cava dei Tirreni, oltre allo spettacolo offerto in campo dalla formazione di Ragno, l’entusiasmo che sta tracimando in città ha avuto l’effetto di riempire lo stadio potentino come non si verificava dai tempi della serie C. Erano quasi 4000 gli spettatori presenti sugli spalti dello stadio potentino che hanno sostenuto alla grande Esposito e compagni nel loro tentativo di avere ragione del Gragnano. Tentativo che si è protratto fino alla mezzora della ripresa quando Vincenzo Pepe che era entrato da poco in campo ha fatto esplodere il tifo rossoblù con un gran tiro di sinistro da fuori area che si è insaccato nell’angolino alla sinistra del portiere ospite. Fino a quel momento il Potenza aveva nettamente dominato la scena con una serie incredibile di occasioni mancate per un soffio e con un palo colpito dal difensore Bertolo a portiere battuto.  I campani hanno fatto capire le loro intenzioni già da come si sono disposti in campo. Squadra tutta rintanata nella propria metà campo con quattro difensori e davanti a loro 5 centrocampisti che avevano il compito di chiudere tutti gli spazi alla squadra di Ragno. Le rare ripartenze del Gragnano erano affidate alla punta Cissè che non ha avuto per niente vita facile contro l’attenta retroguardia del Potenza nella quale esordiva il portiere classe 98 Breza. L’oltranzismo difensivo dei campani si è acuito alla mezzora del primo tempo quando il Gragnano è rimasto in 10 uomini per l’espulsione di Chiariello per fallo da ultimo uomo su Siclari lanciato a rete.  Ma il Potenza con grande pazienza ha continuato a sciorinare gioco ed occasioni convinto che prima o poi avrebbe fatto breccia nella difesa ospite. Anche nella ripresa il copione non è cambiato perché il Potenza si è ripresentato in campo con il piglio giusto ed ha cominciato ad assediare letteralmente il Gragnano, incapace di uscire dalla propria metà campo. E sono fioccate tante altre occasioni che non sono state concretizzate per l’imprecisione degli attaccanti e per la sfortuna in occasione del colpo di testa di Bertolo che ha centrato il palo. Sono stati gli uomini della panchina che hanno cambiato il corso della gara. Infatti Pepe e il giovane difensore Di Somma hanno permesso a Ragno di variare il modulo e di sfruttare alla grande le forze fresche. E proprio Pepe con una invenzione personale ha sbloccato il risultato che è stato messo al sicuro allo scadere da Coccia, altro giocatore entrato a gara in corso e che ha avuto il merito di iniziare l’0azione e poi di concluderla a rete da pochi passi. Per la grande festa sugli spalti con i tifosi che hanno mostrato di apprezzare il gioco espresso dalla squadra che nei 90 minuti ha creato una dozzina di nitide palle gol. Un dato fondamentale che la dice lunga sul valore della squadra è rappresentato dalla possibilità per il tecnico Ragno di attingere a piene mani dalla panchina  potendo contare su un organico che oltre alla quantità, , dispone anche di valori tecnici molto elevati che sono in grado, come successo oggi, di cambiare le sorti di ogni partita. E per un allenatore è un vantaggio non indifferente. “ Disponiamo di una rosa molto numerosa e qualitativa sulla quale contiamo molto. Oggi è stato l’esempio lampante di come le sostituzioni ci possano consentire di superare le difficoltà che la partita stava presentando. Anche se sono stato sempre fiducioso che prima o poi la squadra avrebbe sbloccato la partita perché stava giocando bene, stava mettendo in atto tutto il possibile per arrivare a segnare e pur di fronte a tante occasioni non concretizzate non si è mai persa d’animo e demoralizzata. Spinta a fare questo anche dal nostro meraviglioso pubblico che ci ha sostenuto incessantemente per tutto l’arco dei 90 minuti”.

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Rocco Sabatella...

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