LUCIO TUFANO

  1. IL TRAFFICO ED I SUOI ESTUARI

 

Lungo il vecchio tracciato, la semplice rete di vie che dal centro si dirama attorno alla città e che per diverse e nuove strade ormai vede condensarsi popolosi quartieri prima consider­ati semplici contrade di campagna o al massimo isolate periferie, scorre il torrente di lamiere incessante e frettoloso. Le vie e i gangli, i nodi del movimento degli autoveicoli e delle automo­bili sono difficilmente articolati. Di solito le vie danno una certa indicazione di direzione, ma il traffico oggi è caotico ed ha bisogno di fermate, di svolte a destra o a sinistra, di rallentamenti, di soste su strade che si incrociano, si scindono, confluiscono, si riallacciano per punti di con­fluenza e defluenza, di irradiazione che costituiscono i gangli di ordine superiore rispetto a quelli determinati dalle più elementari soste. La città stessa ha dovuto infine espandersi su nuo­ve possibilità di flussi veicolari e scegliersi extra muros luoghi più adatti per lo scorrimento delle auto. Le strade a scorrimento veloce, la superstrada ed il raccordo dell’autostrada portano ad una certa distanza dagli agglomerati.

Caratteristica è l’attrazione che esse esercitano sulle aree così dette industriali di Poten­za e di Tito e su quelle di economia commerciale per i centri e per i servizi terziari e di traspor­to.

L’intensità del traffico e dei servizi automobilistici ha determinato l’installazione di au­tostazioni cittadine mai a distanza dal corpo dell’aggregato urbano, anzi ai suoi margini e tal­volta perfino dentro la città.

Oggi sembrano rigorosamente osservate le norme del nuovo codice della strada, le auto­mobili sfrecciano sulla fondovalle appena fuori dall’ingorgo cittadino per avventarsi, dopo an­cora qualche difficoltà per passaggi a livello, per svincoli e crocevia, per isole pedonali e roton­de, sulla Basentana verso Metaponto, Taranto e Foggia, o in direzione di Salerno per Buccino e quindi immettersi sulla Salerno-Reggio.

Siamo nel 2016, l’automobile ha superato le restrizioni del secolo trascorso, non certo tutte le angustie. È cresciuta la città, si è sviluppata notevolmente nelle aree di espansione con nuovi edifici, nuovi complessi edilizi, nuovi rioni. Si attendono opere che allevino la densità del traffico veicolare sbloccandolo con nuove vie di comunicazione. Sono sorte diverse stazioni di distribuzione carburanti e di servizio, l’assistenza agli utenti si va sempre più attrezzando con presidi numerosi di officine, di elettrauto, gommisti, carrozzieri, punti di lavaggio e di ven­dita di accessori e ricambi. Numerose le strutture delle concessionarie Renault, BMW, Volk­swagen, Audi, Opel, SAAB, Volvo, Fiat, Lancia, Honda, Mercedes, Nissan …

Il mondo rivoluzionato e rivoluzionario dell’automobile ha ormai occupato il presente, ha condi­zionato la vita di ognuno, sovraintende ai compiti di ogni cittadino, è parte integrante della attività di tutti ed ha ineluttabilmente predisposto il sistema di esistenza e di movimento degli anni futuri con la totale assuefazione dell’uomo alla macchina.