
rocco sabatella
Complice la conferma dello sciopero indetto dalla Lega Pro per il week end di ieri e sabato, le due formazioni lucane hanno chiuso il 2019 solo con una settimana di allenamenti senza impegni ufficiali e da ieri possono godere, come tutte le altre formazioni della serie C, del meritato riposo previsto dal contratto di lavoro. Si riprenderà a lavorare il 2 gennaio del prossimo anno per preparare il rientro in campo previsto per i 12 gennaio quando si disputerà la seconda giornata del girone di ritorno. Il Potenza ospiterà la Ternana, mentre il Picerno sarà di scena a Rieti. La prima giornata di ritorno non disputata domenica scorsa si recupererà, invece, mercoledi 22 gennaio. La squadra di Raffaele giocherà a Caserta con inizio alle 20,45 e allo stesso orario al Viviani il Picerno affronterà la Cavese. Un rinvio che non ha fatto storcere la bocca alle due società lucane. Perché il Potenza potrà recuperare senza fretta Emerson dopo il problema accusato contro la Paganese e il Picerno potrà ricaricare le pile fisiche e psicologiche che sono al momento scariche. Contestualmente alla ripresa degli allenamenti partirà anche la finestra del calcio mercato invernale che si protrarrà fino al 31 gennaio. Ovviamente il lavoro maggiore sul mercato spetterà al Picerno che ha l’assoluta necessità di fare operazioni in entrata per tutti e tre i reparti allo scopo di fermare l’emorragia di risultati negativi che ha caratterizzato i mesi di novembre e dicembre. Per il Potenza, invece, prima si deve guardare alle uscite e dopo si potrà cercare di accontentare Raffaele. Ma, come ha ripetuto spesso il tecnico siciliano negli ultimi tempi, con la precisa volontà di conservare il gruppo che ha sbalordito nel girone di andata conquistando il punteggio record per Potenza di ben 39 punti. Sono in uscita quei giocatori che hanno avuto poco minutaggio e che potrebbero cercare altre sistemazioni per giocare di più. Come Talla Souare, Arcidiacono e Vuletich. Oltre a qualcun altro che non si ritiene soddisfatto dall’esperienza con la maglia rossoblù e vuole cambiare aria. E’ il caso del centrocampista Juliano che quasi certamente lascerà il Potenza. Come in lista di sbarco per fare il grande salto c’è anche il portiere Breza sul quale è molto forte l’interessamento del Bologna che poi lo lascerebbe ai rossoblù fino al termine della stagione. Se si concretizzeranno queste uscite, allora il Potenza sarà attivo sul mercato per una punta centrale, un esterno offensivo e un centrocampista con determinate caratteristiche. Che dovranno avere una caratteristica comune: entrare nel gruppo in punta di piedi senza rompere la grande armonia che regna in seno al Potenza e che ha consentito questo cammino eccezionale. Qualche nome comincia già a circolare in città con il presidente Caiata che ha già imbastito diversi contatti. Per la sostituzione di Juliano i nomi più gettonati sono quelli di Vicente, brasiliano di 31 anni sotto contratto con la Juve Stabia. La stagione scorsa ha contribuito alla promozione in serie B dei campani e vanta una lunga carriera in serie C. Poi un pensierino è stato fatto per il giovane Auwa, classe 99, attualmente al Bari, ma di proprietà dello Spezia, protagonista di una grande stagione al Rende l’anno scorso. Su Auwa è forte la concorrenza del Cesena il cui tecnico Modesto farebbe carte false per averlo di nuovo alle sue dipendenze dopo averlo lanciato a Rende.Un altro centrocampista interessante è Maimone, l’anno scorso al Monopoli e che sembra in uscita dalla Sicula Leonzio. Per il ruolo di attaccante al Potenza è stato proposto Saraniti, già oggetto del desiderio dei rossoblù l’estate scorsa, ma che sembra in parabola discendente dopo le stagioni deludenti a Viterbo l’anno scorso e quest’anno a Vicenza. Ma il sogno dei rossoblù si chiama Mario Guidone, classe 86, attualmente al Siena e con 15 anni di carriera tra i professionisti alle spalle. Intanto, oltre agli straordinari risultati sul campo, la società del presidente Caiata ha superato anche il controllo della Deloitte per conto della Covisoc sugli adempimenti economici da fare per le mensilità di settembre e ottobre. Tutto fatto in perfetta regola e quindi esame superato senza problemi. Anche il Picerno si potrà consolare sotto l’aspetto amministrativo perché è in regola con tutti pagamenti dovuti. Superato anche il problema sorto con l’esonero di Nicola Tramutola e Felice Ragone. La società ha promosso Antonio Palo come vice di Giacomarro. E forse questa vicenda dell’improvviso provvedimento punitivo per i due collaboratori di Giacomarro poteva essere affrontata in maniera diversa dai vertici del Picerno visto che sia Tramutola che Ragone hanno commesso peccati veniali che non giustificano un provvedimento cosi severo e rigoroso. Anzi, Nicola Tramutola ha avuto l’unico torto di difendere la società e non meritava di essere trattato in questa maniera dopo tutto quello che ha fatto per il Picerno da due anni e mezzo a questa parte. Se invece questo provvedimento va nella direzione di indebolire Giacomarro, contrario all’allontanamento di Tramutola e Ragone, per farne il prossimo obiettivo da colpire per i risultati negativi, ci sembra sbagliato e fuori luogo. Sarebbe stato più logico e anche legittimo prendersela direttamente con Giacomarro. Che gode ancora della stima e della fiducia incondizionata di tutta la dirigenza del Picerno. Anche se c’è qualcuno nel Picerno che, pur non rivestendo ruoli di natura espressamente tecnica, si è sostituito al direttore sportivo De Filippis e al responsabile di area tecnica Chiaradia e ha contattato altri allenatori. Vogliamo sperare che lo abbia fatto come iniziativa personale e all’insaputa dei vertici della società. Che tra l’altro hanno assicurato a Giacomarro, presidente Curcio in testa, tutti i rinforzi necessari per portare in salvo il Picerno. Che saranno non meno di 6/7 e interesseranno difesa, centrocampo e attacco equamente divisi. Il direttore sportivo De Filippis ha intavolato diversi contatti con un paio di difensori molto esperti della categoria e del girone che sono le prime priorità. Diversi i nomi sul taccuino di De Filippis e Chiardia che devono in pratica rifondare il pacchetto arretrato con un centrale di spiccata esperienza e con un altro elemento più rapido che giochi sul centrodestra. Due tra Lorenzini, Priola e Caidi sono sul piede di partenza. Smentito l’interessamento per il centrocampista Matute del Taranto e per Arcidiacono del Potenza. Con le caratteristiche di quest’ultimo nel Picerno ci sono già Esposito e Nappello. Alla ripresa degli allenamenti il 2 gennaio si potrebbe già aggregare il primo dei due rinforzi previsti in attacco. Che dovrebbe arrivare da una società del girone A della serie C. Mentre è tornato vivo l’interesse per il classe 95 Cecconi che potrebbe arrivare in prestito dalla Pro Vercelli dopo essere stato molto vicino al Picerno l’estate scorsa. Continua lo scouting del settore tecnico per individuare il profilo giusto del centrocampista che deve aumentare il tasso di qualità e di esperienza in mezzo al campo. Ma non è escluso che possa arrivare un esterno di centrocampo per la corsia destra. E’ scontato dire che saranno molte le uscite di quegli elementi che non hanno risposto alle attese della società.