La manutenzione è una parola che non è mai piaciuta ai politici e agli amministratori, che sia quella ordinaria o straordinaria. E’ come una opera di serie C , che non porta gloria né porta voti e quindi non serve alla carriera. Vuoi mettere fare un bell’Arco di trionfo su parco Aurora, o una bella scuola quando le classi diminuiscono dovunque, rispetto al dover rifare una conduttura d’acqua o una fogna?. Quando nel dopo terremoto arrivarono milioni per la grande impresa Stirpe per rifare le condutture in città, si preferì di non cambiare gran parte delle vecchie ma di portarne nuove verso le campagne di Potenza, col risultato che Potenza è la città che ha il primato in Italia per perdita d’acqua, il 70 per cento circa. Condutture in acciaio che si sono erose ( non a caso oggi si usa il polimero come materiale), giunture rotte, allacciamenti abusivi, fontane prive di rubinetti di chiusura. Potenza è messa malissimo, soprattutto nella parte alta della città, le cui condutture interrate ad una certa profondità riescono anche a occultare nel profondo le perdite d’acqua. Il guaio di questa situazione è che non esiste neanche una mappa aggiornata delle vecchie condotte e che si interviene su singole segnalazioni, quando queste ci sono.
Evidentemente non sappiamo dove sono e non ce ne importa più di tanto perché nel frattempo, per via Pretoria, ci abbiamo fatto sopra una bellissima pavimentazione in pietra e pensare di doverla solo smuovere è un incubo da brividi. Quando si parla di nuovo modo di amministrare , si parla semplicemente di usare il buon senso di chi regge una famiglia. Chi è che farebbe una pavimentazione nuova nella propria casa senza prima sistemare i tubi dell’acqua e della fogna che corrono sul pavimento? In città si fa . E Potenza non è la sola. La prima sì.
Quando si programma la politica dell’acqua, bisogna pensare a queste cose. Prima di tutto l’Egrib, che è l’ente di programmazione, metta in conto una ricognizione urgente con mezzi moderni ( radar ecc) dell’intera rete cittadina, poi si faccia un piano di interventi, area per area per sostituire le condotte marce. E non è vero che i cittadini non apprezzano: la nuova politica non ha bisogno di grandi idee fantasmagoriche, ma di cose serie e fatte bene, nel superiore interesse della comunità. Rocco Rosa.