La vittoria di Taranto ha restituito serenita’ e fiducia a tutto l’ambiente potentino. Generalmente ,quando non arrivano i punti,si cerca sempre il caprio espiatario per attribuire i presunti errori, ma ,in questo caso, è da sottolineare che da nessuna parte sono arrivati commenti negativi che potessero mettere in dubbio il cammino dei rossoblu: D’altronde se è vero che la felice avanzata ha avuto uno stop, è pur vero che a fine girone di andata al netto della prossima partita casalinga siamo ad un solo punto dalla capolista , e, alle volte è meglio fare il cacciatore che la preda.
Diversamente quando si vince anche se si rischia, come è successo negli ultimi venti minuti a Taranto ma sopratutto in alcune partite precedenti, si diventa molto tollerante e gli errori se ci sono diventano peccati venali.
È proprio vero che le vittorie cambiano di molto il giudizio delle prestazioni della squadra o dei singoli.
La vittoria di Taranto ha dimostrato che la squadra è viva e combattiva, e a parte qualche errore individuale negli incontri precedenti o il black out del secondo tempo di Picerno, la squadra non ha mai perso lo smalto della mentalità vincente si è trattato solo di una concomitanza casuale di crisi di risultati. La vittoria di Taranto ha una doppia valenza quella di uscire vincenti da uno scontro che ha segnato le sorti del Taranto e cioè di abbandonare i sogni residui che la società avrebbe continuato a coltivare in caso di vittoria e la convinzione che ha confermato che il Potenza ha tutti i titoli per ritornare in testa alla classifica.
Il risultato è stato anche un valido test per confermare, qualora fossero nati dubbi, la rosa attuale col solo innesto di Mario Coppola a completare, con Schisciano, Diop, Esposito e Guadalupi, le varie combinazioni di centrocampo che Ragno può utilizzare in funzione della disponibilità di tutti o del modulo che vorrà utilizzare prima o durante le partite.
Sul fronte degli under sembra che l’arrivo per l’anno nuovo di Vaccaro classe 99, dalle giovanile del Bari, per creare un’alternativa a Panico, sia solo un problema burocratico, mentre per l’altro under Gassama in forza al Gragnano sembra che le possibilità si siano molto affievolite dal momento che al calciatore sono interessati anche club di seria A; resta confermato la cessione degli under Lionetti e Bonabitacola.
La partita di Taranto ha lasciato degli strascichi sulle formazioni di entrambe le squadre: il Potenza dovrà fare a meno per una giornata a Bertolo per squalifica e di sicuro salterà pure Siciliano il prossimo incontro per un risentimento alla coscia accusato nel secondo tempo di domenica scorsa. Il Taranto per motivi non forzati ma strategici ha messo sul mercato la cessione di tre over importanti: Aleksic, Crucitti e D’Aiello è rientrata la decisione iniziale di fare a meno anche di Capua.
Il patron Massimo Giove valuterà con i suoi collaboratori se continuare a sperare in un miracolo e quindi mantenere un organico competitivo o cambiare strategia e pensare a rifondare una nuova squadra per pensare al prossimo campionato, a presto sapremo la sua decisione.
Tornando a casa nostra, il bilancio del girone di andata credo che sia a nostro favore per i risultati conseguiti sul campo, al contrario di alcune concorrenti che hanno avuto due partite vinte a tavolino vedi Altamura- Nardo dove nessun risultato sarebbe stato scontato se di fosse giocata sul campo.
Si dice che la forza di una squadra si vede quando si rialza da una striscia di risultati negativi il Potenza l’ha fatto col risultato di Taranto e non c’è motivo che non possa continuare ad inanellare altri successi prossimamente, solo cosi possiamo mettere una seria ipoteca sulla vittoria finale.
