POTENZA, SE UNO PULISCE E DIECI SPORCANO

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Se in una casa uno pulisce e dieci sporcano, la casa sarà sempre sporca. Così è per la città nella quale i bu oni comportamenti civici sono pressoché assenti. E dunque ,per non rendere vano l’impegno dell’Amministrazione comunale a tenere pulita la città, bisogna fare delle regole e farle applicare. Per quanto riguarda Potenza, la prima cosa da fare, a mio parere, è identificare le aree private e pretendere che i cittadini provvedano a tenerle pulite. Molto spesso le aree sono private quando bisogna parcheggiare, diventano pubbliche quando bisogna pulirle. La stessa cosa riguarda gli esercizi pubblici, soprattutto bar e pizzerie, i quali sono oggettivamente responsabili della pulizia del suolo che circonda l’esercizio, sia esso pubblico o privato. Sono responsabili oggettivamente per via del fatto che i clienti spesso consumano bevande o panine o pezzi di pizza fuori dal locale, contribuendo a sporcare piazzali e strade. Una buona manutenzione degli spazi privati ( compresa la verniciatura delle ringhiere, molte delle quali sono in uno stato pietoso)  gioverebbe a dare alla città un maggiore decoro . Quanto al sistema di raccolta della spazzatura, ci sono alcune zone periurbane ( Dragonara, riofreddo, varco d’izzo, contrada Baragiano, Botte) nelle quali o bisogna raddoppiare i contenitori oppure bisogna svuotarli due volte al giorno per l’oggettivo aumento del conferimento in zone nelle quali ci si può fermare con la macchina. La regola per tutti i conferimenti dovrebbe essere il divieto di lasciare i sacchetti per terra. Molte città ( Modena ad esempio) hanno inserito nel regolamento l’obbligo per l’utente di cercare il primo contenitore disponibile e non ammassare i sacchetti in quelli già sovraccarichi. Gli stessi contenitori dovrebbero rimanere sempre chiusi per evitare che il vento faccia disperdere l’immondizia. A proposito del vento, che ormai è un evento costante, ci sarebbe da cambiare quei contenitori in plastica, che sono oggettivamente debolucci e poco resistenti, causando spesso dispersione del materiale. Personalmente sono convinto che lo sforzo che l’Amministrazione dovrebbe fare è di mettere due netturbini per ogni rione, allo scopo non solo di una pulizia quotidiana delle strade ma anche di un controllo permanente della zona. Queste squadre dovrebbero essere dotate di attrezzature moderne per la pulizia, come le macchine aspiratrici, ( nella foto una macchina in funzione  in via Sparano a Bari) che tanto successo hanno avuto in altre città. Infine , l’apertura dei centri di raccolta e una buona campagna informativa per indicare come e dove conferire gli oggetti ingombranti , con il divieto assoluto di lasciarli nei pressi dei contenitori stradali. Siamo in  periodo invernale e l’Amministrazione non gode dell’aiuto extra degli operai forestali che in genere prendono servizio a maggio e portano le 150 giornate fino ad agosto : molte amministrazioni però hanno formato squadre extra con i percettori del reddito di cittadinanza, altre con progetti che consentono ai detenuti di prestare lavoro per opere civiche, altri  con i migranti. Insomma ci sarebbe spazio per organizzare quei progetti che consentono di reperire mano d’opera per rendere migliore e più decorosa la città. Il problema è una buona capacità organizzativa e una necessaria spesa per attrezzature che vadano al di là delle scope e dei rastrelli. Modificato il regolamento di Igiene, integrato quello di polizia,  potenziata la sorveglianza sia dell’Acta che della polizia municipale, la città dovrebbe decisamente attestarsi tra quelle più pulite del Sud, così come era tanto tempo fa. Rocco Rosa

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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