ROCCO SABATELLA
Mancava la vittoria esterna da un po’ di tempo ed è arrivata nella partita più pirotecnica e anche per certi versi alquanto ostica perché il Foggia si trovava in vantaggio ad inizio ripresa avendo ribaltato clamorosamente il doppio svantaggio iniziale che sembrava aver messo il Potenza in una botte di ferro. Ma la squadra di De Giorgio pur avendo dilapidato il doppio gol di vantaggio non si è arreso per niente e ha creduto sempre nella possibilità di poter arrivare al pareggio. E ha reagito con forza dopo il terzo gol del Foggia. Fino a creare una grande palla gol per Caturano che al limite, mentre si involava verso il portiere De Lucia, è stato letteralmente abbattuto da Felicioli che si è beccato, giustamente, il cartellino rosso per fallo da ultimo uomo. La punizione calciata da Caturano non ha dato esiti positivi perché ha trovato la deviazione della barriera. Ma indubbiamente l’uomo in più ha ringalluzzito i rossoblù che hanno alzato il baricentro e si sono insediati stabilmente nella metà campo del Foggia che si era schiacciato vicino alla sua area per cercare di difendere la rete di vantaggio. Ed è stato un vero e proprio monologo e in pratica un assedio al Foggia. Ma nonostante il netto predominio del Potenza, il Foggia è riuscito a tenere bene anche perché qualche giocata degli uomini di De giorgio non era stata azzeccata. Ci voleva una prodezza individuale per il pareggio ed è arrivata grazie al greco Siatounis che dai 20 metri ha fatto partire un violento tiro che si è insaccato a fil di palo alla destra del portiere foggiano. Premiati gli sforzi dei lucani che ovviamente non si sono accontentati e avendo a disposizione 22 minuti più il recupero hanno continuato ad attaccare per arrivare ai tre punti. Il Foggia mette dentro Kyine e Brugugnone per gli esausti Gala e Zunno. Ma la musica non cambia ed è sempre il Potenza a fare gioco offensivo ma con attenzione ad evitare ripartenze del Foggia. Potenza vicino al vantaggio con una bella incursione di Petrungaro a sinistra e cross rasoterra per il tiro a colpo sicuro di Rosafio che viene respinto sulla linea da un difensore. De Giorgio ci crede e mette dentro Schimmenti per Petrungaro per sfruttare la sua grande velocità dopo che Selleri aveva preso il posto di Erradi, ammonito, per un Potenza a trazione prettamente offensiva. A 10 minuti dal novantesimo durissima entrata di Parodi, sulla linea di metà campo, su Selleri e Diop, impeccabile la sua direzione di gara, estrae il rosso diretto per il difensore pugliese. Davvero un grossolano errore del difensore del Foggia a lasciare la sua zona di competenza per andare a fare un fallo tanto inutile quanto violento a oltre 50 metri dal suo portiere. Il Potenza aumenta la spinta offensiva per arrivare al gol della vittoria. De Giorgio mette in campo anche il giovane attaccante Mazzeo per Riggio e la sua scelta viene premiata. Perché ad un minuto dal novantesimo quello che fanno Schimmenti e Mazzeo è davvero straordinario. Il primo con un’accelerazione micidiale sulla destra lascia sul posto Dutu e dalla linea di fondo serve Mazzeo appostato più o meno all’altezza del dischetto del rigore. Mazzeo di prima intenzione coglie l’incrocio dei pali e regala tre punti alla sua squadra. Ci voleva il ritorno al successo lontano dal Viviani che assume una valenza fondamentale per il prosieguo del campionato. Siamo partiti dal secondo tempo quando il Foggia era avanti per tre a due per raccontare la rimonta del Potenza Ma tornando indietro alla prima frazione di gioco ci riesce difficile capire che cosa è successo alla formazione di De Giorgio che dopo 20 minuti era già avanti di due gol e sembrava avere messo in ghiaccio la partita. Con un approccio alla gara fantastico i rossoblù hanno sbloccato dopo due minuti la partita grazie ad un perfetto angolo di Rosafio incornato da Siatounis sul primo palo con grande anticipo sul difensore con palla imparabile in rete. Il Potenza non si è fermato e ha creato un pericolo con Caturano che ha tirato a lato da buona posizione. Sterile la reazione del Foggia controllata molto bene dalla difesa rossoblù. Dopo l’ammonizione di Emmausso per un fallo su Rosafio, i lucani vanno vicino al raddoppio con un bel tiro di Milesi, appostato sul secondo palo, che il portiere foggiano mette in angolo. Raddoppio solo rimandato di qualche minuto quando Salines perde palla nella metà campo del Potenza innescando una micidiale ripartenza di Rosafio che, dopo una lunga corsa entra in area e vede Petrungaro solo sul dischetto e gli serve un assist che l’ex Messina tramuta in gol. Partita già decisa? Nemmeno per sogno perché quello che succede dalla mezzora in avanti ha dell’incredibile. Il Potenza va letteralmente in bambola e accusa un clamoroso black out che permette al Foggia prima di sfiorare il gol con un tiro di Emmausso alto, poi nello spazio di un paio di minuti il Foggia prima accorcia con Zunno che di testa batte Alastra dopo un tiro di Emmausso sporcato da Riggio che mette fuori causa Verrengia e successivamente perviene al pareggio per un clamoroso errore di Rillo che va in scivolata per anticipare Zunno ma manca il pallone e per l’esterno destro del Foggia è un gioco da ragazzi servire il giovane Gala appena dentro l’area per la fiondata all’incrocio che non lascia scampo a Alastra. Il Foggia approfitta dello sbandamento dei rossoblù e ancora con Gala va vicinissimo al vantaggio ma Alastra dice non con una grande parata. Poi è Rillo che da sinistra mette al centro per il gran tiro a volo di Caturano di poco fuori. Sul capovolgimento di fronte è Sarr che difende il pallone e poi serve Emmausso solo davanti al portiere Alastra: clamoroso l’errore del foggiano che mette il pallone al lato. Nel finale giallo per Riggio e Rosafio e al secondo dei due minuti di recupero Gala imbecca Zunno che impegna Alastra in una difficile respinta. La ripresa inizia come si era concluso il primo tempo. Nel senso che c’è un altro errore individuale di Riggio che si perde Emmausso che confeziona un assist al bacio per Gala che in diagonale fa doppietta e porta avanti il Foggia. Sono stati 20 minuti orror quelli del Potenza che ha smesso di giocare favorendo di fatto la clamorosa rimonta dei padroni di casa. Oltre ai tanti errori individuali dei difensori, questa volta sul banco degli imputati devono salire anche i centrocampisti che hanno smesso di fare interdizione e hanno complicato il compito dei difensori ingigantendo la prova dei centrocampisti satanelli con Gala che ha vissuto la sua giornata di gloria. Erradi, Siatounis e Castorani sono letteralmente spariti e hanno lasciato campo libero agli omologhi avversari. Ripetiamo, inspiegabile questo periodo di sbandamento del Potenza che potrebbe avere una causa esterna a quello del campo. Infatti, ma De Giorgio non ne ha fatto cenno nella conferenza post gara, un virus intestinale ha colpito Riggio, Castorani, Milesi, Sciacca, Novella e Bachini. I primi tre sono scesi in campo, gli atri due in panchina mentre Bachini debilitato è rimasto in albergo. Sicuramente qualche problema fisico hanno accusato quelli che hanno giocato ad inizio per avere, all’improviso smesso di giocare., Per fortuna il Potenza non si è arreso e ha sempre creduto nel pareggio e poi con la doppia superiorità numerica non poteva non vincere. Il pareggio sarebbe stato un grande fallimento. Una vittoria fondamentale per la classifica che fa realmente dimenticare le tre sconfitte di seguito e che apre nuove e incoraggianti prospettive per le due prossime partite al Viviani con il Picerno e la Turris. Avevamo detto nel corso della conferenza pre gara che se il Potenza avesso ridotto allo zero gli errori difensivi, le chances di successo sarebbero aumentate di molto. Purtroppo nemmeno con due gol di vantaggio sui può stare tranquilli. Certo le due espulsioni sono state manna dal cielo per arrivare alla vittoria.
