POTENZA,BRUTTA PRESTAZIONE MA UN PUNTO D’ORO

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ROCCO SABATELLA

Si può affermare, senza correre il rischio di essere smentiti, che la partita esterna contro il Monterosi sia stata la peggiore della gestione Raffaele. Ma alla fine la cosa più importante è stata aver evitato la sconfitta ed essere tornati a Potenza con un punto che muove la classifica.  Per almeno 75 minuti il Monterosi è stato assoluto padrone del campo con il Potenza incapace di uscire dalla propria metà campo e far ripartire il suo gioco. La squadra laziale ha costruito tante azioni offensive ma non ha creato tante clamorose occasioni da rete se si eccettua il palo colpito da Lipani dopo un clamoroso svarione di Verrengia e sul quale c’è stata la deviazione di Gasparini. A livello difensivo, soprattutto nella propria area, il Potenza si è comportato bene fornendo una prova di attenzione e concentrazione. Per come si stava svolgendo la partita la sensazione netta era che da un momento all’altro il vantaggio dei laziali potesse diventare realtà. Ma il Monterosi ha collezionato solo angoli e il portiere del Potenza ha dovuto impegnarsi in prevalenza nel respingere i traversoni che arrivavano in area. Lo stesso copione si è ripetuto anche nella ripresa ma con minore pressione da parte laziale che ha trovato maggiore resistenza in mezzo al campo da parte del Potenza. La situazione per la squadra di Raffaele è leggermente migliorata con l’ingresso in campo di Del Sole, Armini e Di Grazia al posto di Volpe, Emmausso  Hadsiosmanovic e il passaggio al 4/3/3  ordinato dall’allenatore. La nuova disposizione tattica, unita al calo fisico dei laziali, ha permesso al Potenza di riuscire a ribaltare le azione e ad affacciarsi più spesso nella metà campo del Monterosi. Senza creare, tuttavia, grossi pericoli alla difesa dei padroni di casa se si eccettua una doppia conclusione di Del Sole, la prima si infrange su un difensore  con il pallone che si alza e lo stesso esterno va a colpire di testa impegnando il portiere laziale in una respinta non banale. I rossoblù non corrono ulteriori pericoli e non incontrano eccessive difficoltà a difendere il prezioso pareggio. Che permette a Caturano e compagni di conservare tre punti di vantaggio proprio sul Monterosi quint’ultimo. Pari che viene accettato con moderata soddisfazione dal tecnico Raffaele: “Possiamo definirla una partita sporca, giocata anche su situazioni che non sono nel nostro Dna e il risultato è la cosa principale. Dopo le soste non sai mai come ritrovi la squadra, noi abbiamo lavorato intensamente per portare la squadra fino alla fine del torneo nelle migliori condizioni. Sono sicuro che già dalla prossima settimana vedremo una squadra più veloce e più dinamica che avrà smaltito un po’ di carichi di lavoro che abbiamo effettuato. Senza aggrapparci ad alibi, non bisogna dimenticare che avevamo assenze pesanti per cui ritengo che essendo uno scontro diretto, avrei firmato per il pari. E un risultato che ci prendiamo e ci prepariamo subito per continuare il nostro percorso in vista della gara con la Gelbison di domenica prossima. Non la voglio caricare di troppo significato, però diventa una gara che ci può dare lo slancio. Mi lascia ben sperare l’atteggiamento avuto nel secondo tempo nel quale la squadra ha combattuto per guadagnarsi questo punto perché oggi ci voleva pragmatismo non riuscendo a fare il nostro solito gioco.  Sono sicuro che la squadra tornerà ad essere frizzante, intraprendente e spumeggiante perché lavoriamo sempre su quest’aspetto. Dobbiamo avere due modi di giocare in base alle situazioni e dobbiamo farli bene entrambi.  Per questo è importante chiudere al più presto le operazioni di mercato delle quali abbiamo parlato e parliamo ogni giorno con il direttore sportivo Varrà per avere i nuovi rinforzi il prima possibile”. E di sicuro Varrà accontenterà Raffaele all’inizio della prossima settimana con l’ingaggio di un difensore, di un centrocampista e di un attaccante under che sarà Fabio Alagna, classe 2000, che arriverà dal Montevarchi. Mentre per il centrocampo la scelta dovrebbe essere ristretta a tre nomi: Cittadino del Trento, Di Paolantonio del Monterosi e Franco della Lucchese.

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