E’ LUCANO IL PRIMO ALFABETO DIALETTALE

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“Le lingue sono paragonabili alle “biodiversita” che vivono e si sviluppano intorno a noi” .Il paragone che il prof. Perniola ha fatto portando il saluto dell’Ateneo di Basilicata al primo Concorso di poesia dialettale, è estremamente felice. I dialetti sono, ciascuno e tutti insieme, un patrimonio identitario fortissimo, amato dalla gente e

La Prof.ssa DAL PUENTE

La Prof.ssa DAL PUENTE

che, come tutte le cose preziose, andrebbe tutelato, custodito e tramandato. Torniamo, come eravamo rimasti con i nostri lettori, a parlare di quello che si è fatto e si sta facendo per la valorizzazione del patrimonio linguistico lucano e che è un lavoro tanto importante quanto oscuro.

Ad oggi il Progetto A.L.Ba. ha prodotto quattro volumi dell’Atlante linguistico che comprende le lingue di tutti i 131 comuni della Basilicata; ha organizzato con formula itinerante sul territorio  cinque convegni internazionali che hanno portato in Basilicata molte delle principali Università italiane e straniere quali Cambridge,Oxford, Stoccolma, Zurigo, Los Angeles, Pisa, Palermo, Padova, Milano e tante altre. Di tutti questi convegni sono stati pubblicati gli atti. E,  ad ulteriore dimostrazione di questo impegno continuativo e intenso, durante la cerimonia di premiazione, la coordinatrice del Progetto A:L.Ba., la prof.ssa Dal Puente ha presentato l’alfabeto per trascrivere i dialetti lucani, strumento necessario per risolvere tutti quei problemi che si incontrano quando si vuole scrivere in uno

Melina Caggiano, seconda classificata

Melina Caggiano, seconda classificata

dei nostri dialetti. Queste lingue, infatti, condividono molti fonemi (suoni) con l’italiano, per questi sono stati proposti gli stessi grafemi (simboli), ma ne presentano anche altri diversi che richiedono, quindi, nuovi grafemi specifici.

A tal proposito i componenti il gruppo A.L.Ba. si sono dichiarati a disposizione del Territorio per iniziare un progetto di alfabetizzazione dialettale, insomma insegneranno ad usare l’alfabeto dialettale lucano (ADL) come si insegna a scuola l’uso dell’alfabeto italiano scaricato, comunque, dal banner dell’Unibas o dal sito della Regione. Secondo la Del Puente , in nessuna zona d’Italia esiste un alfabeto scritto e riconosciuto.  “Ci sono”, sottolinea “diverse trascrizioni di lingue locali, come il napoletano, ma nessuno ha mai pensato di codificare un alfabeto che comprendesse tutti i fonemi presenti nei dialetti e fosse quindi funzionale alla trascrizione di tutte le lingue regionali”. Da questo momento quindi la Basilicata sarà la prima regione ad avere un “alfabeto scritto” per codificare il dialetto. E questo aviene nella terra di Albino Pierro , il grande poeta lucano che ha trasmesso l’er43edità di: quella di un canto intimo nella lingua del cuore. “Quella di Tursi, ebbe a dire diverse volte, era una delle tante parlate destinate a scomparire. Ho dovuto cercare il modo di fissare sulla carta i suoni della mia gente”.

terza classificata, Denise Giorgio

terza classificata, Denise Giorgio

Ed è acuta l’osservazione che la giornalista Nicoletta Altomonte ha fatto a chiusura della manifestazione:  “Rispetto a venti o trenta anni or sono, ha fatto notare- è i profondamente cambiato l’atteggiamento della comunità parlante nei confronti del dialetto. Anche per effetto della diffusione sociale ormai fondamentalmente generalizzata dell’istruzione scolastica e della lingua nazionale.

Oggi il dialetto non è più sentito come la varietà di lingua dei ceti bassi, simbolo di ignoranza e veicolo di svantaggio o esclusione sociale; gli atteggiamenti nei suoi confronti, almeno in molte regioni, non sono più stigmatizzanti com’era ancora pochi decenni or sono. Sapere e usare un dialetto, oggi, è spesso valutato positivamente; rappresenta una risorsa comunicativa in più nel repertorio individuale, a disposizione accanto all’italiano, di cui servirsi quando occorre e specie in virtù del suo potenziale espressivo. Un arricchimento, insomma, e non più un impedimento.” Ha detto tutto.

In foto di copertina il vincitore del Concorso, Giuseppe Telesca da Atella mentre riceve il premio dalle mani del presidente del Consiglio Francesco Mollica.

Si ringrazia il prof.Francesco Villone per la messa a disposizione del materiale  fotografico

 

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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