QUANDO ERAVAMO POVERA GENTE

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talenti lucani è lieto di ospitare un contributo del mitico preside di San Severino lucano

 

Vincenzo Ciminelli *

Ho letto ultimamente un vecchio testo di Cesare Marchi che parlava della povertà di una volta e di quanto si era più felici di quel poco che passava il convento in confronto , ahimè, dell’opulenza e benessere di oggi che non hanno portato certamente ad un tenore di vita tranquillo e spensierato come lo era cinquant’anni fa e oltre . Si pensi allo stress di oggi, al via vai in città, al mangiare un panino al volo e rientrare la sera a casa stanchi ed annoiati!

C’era per le strade l’incoscienza della povertà, quando la parsimonia e il risparmio erano considerati virtù, quando la maggior parte dell’Italia era povera gente, ma felice del poco che aveva, della tranquillità che si viveva  e del lavoro che ogni mattina si intraprendeva  con piacere  pur senza essere allora molto remunerato.

Il mondo dei contadini era regolato dai cicli della luna e delle stagioni. I più dotti avevano frequentato la terza o quarta elementare (ricordo mio padre) ma conoscevano tutto quanto necessario alla vita dei campi, alla famiglia e alla comunità. Il loro sostrato culturale, la loro bussola operativa si basava su un empirismo gnomico, mai intralciato da astrazioni o sottigliezze culturalistiche. Ogni comportamento umano, ogni evento naturale era incastonato nell’archivio della sapienza contadina. Nelle grandi feste si indossava l’abito nuovo o quello rivoltato. Per la biancheria da lavare si ricorreva alla “lissìa”- molti dovrebbero ricordarla –  era la cenere del focolare che fungeva da detersivo e che si usava anche per pulire teglie e bicchieri. Potremmo dire che l’attuale civiltà dei consumi fu preceduta da una lunga civiltà delle riparazioni.

Per concludere questo breve articolo mi vien da dire “non era meglio il tempo felice nella miseria” Dante) o che il Progresso non ha contribuito al benessere dell’umanità(Rousseau)?

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Biografia. Nato a San Severino Lucano il 22 aprile 1947. Laureato in Lettere a 23 anni, professore di lettere fino al 1982, quando ha superato il concorso a preside. Preside per trent’anni, prima a Laino Borgo, poi a Viggianello, Francavilla sul Sinni e San Severino Lucano. Nell’ultimo anno di servizio ha avuto anche la reggenza di Rotondella. Ha ricoperto anche cariche pubbliche: sindaco di san Severino Lucano dal 1995 al 1999. In quel periodo si laurea in lingue straniere, cosa che lo porta a fare il presidente agli esami di licenza media agli italiani all’estero, a Buenos Aires e nel carcere di Francoforte, in Germania. Dopo la pensione, nel 2012, si laurea in Giurisprudenza a Roma, università la sapienza. La sua tesi in diritto amministrativo sull’autonomia scolastica diventa un libro.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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