QUANDO LA PARTITA E’ PER POCHI PRIVILEGIATI

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Anche la pandemia PUO’ ESSERE L’OCCASIONE PER FARE FIGLI E FIGLIASTRI. C’è chi la partita la deve vedere col cannocchiale e chi invece la può vedere dal vivo, fortunatamente intruppato nella pattuglia dei privilegiati.  Questo retropensiero che è qualcosa di più di un sospetto ha mosso probabilmente due consiglieri comunali di opposizione a presentare una interrogazione urgente per capire a) chi ha deciso il numero di persone che possono entrare in campo, b) quali figure sono titolate ad entrare in campo, oltre ovviamente le due squadre,c) il numero delle persone che hanno fatto ingresso nello stadio il 5 luglio scorso. Quest’ultima domanda si avvicina al cuore del problema, e cioè che ci sono amministratori pubblici che considerano il loro ruolo col rango di privilegiati, cui le regole non si addicono e che possono esternare il proprio tifo in libertà.  Ovviamente è una interrogazione abbastanza atipica, anche perchè, avendo dato in gestione l’impianto, non è il Comune a disciplinarne l’ingresso, ma è abbastanza per mettere in evidenza LA MANCANZA DI STILE O SE VOGLIAMO LA SCORRETTEZZA DI PERSONE CHE AVREBBERO DOVUTO DARE L’ESEMPIO RISPETTO ALLA MASSA DI TIFOSI CHE ANELEREBBE AD ENTRARE IN CAMPO E DEVE INVECE TIFARE FUORI DALLO STADIO. ECCO COMUNQUE IL TESTO CHE ANGELA BLASI E VINCENZO TELESCA HANNO INVIATO AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE.

 

  • La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha fin dall’inizio basato l’analisi degli scenari della ripresa dell’attività agonistica sul presupposto dell’esigenza della tutela della salute e della sicurezza dei calciatori, degli staff, degli arbitri e degli addetti ai lavori.

  • La modalità di disputa delle gare a porte chiuse presuppone una differente consapevolezza dell’organizzazione delle gare, rispetto a quanto precedentemente in vigore, collegata da un lato allo scenario di emergenza epidemiologica da Covid-19 e, dall’altro, alla finalità di garantire il completamento della stagione sportiva, riducendo quanto più possibile i rischi connessi.
  • L’attenzione dell’opinione pubblica sul calcio professionistico, sulle squadre e sugli altri attori presenti allo Stadio durante la situazione attuale sarà massima. Un comportamento esemplare per quanto riguarda le misure igieniche e di isolamento al di fuori del terreno di gioco risulterà decisivo.

Considerato che  

  • esistono dei riferimenti legati al DPCM 26 aprile 2020 e DPCM 15 maggio 2020 ; Linee Guida Ufficio per lo Sport ai sensi dell’art.1, lettere f e g del DPCM 26 aprile 2020 ; Linee Guida per gli allenamenti degli sport di squadra e lo sport ai sensi dell’art. 1, lett. e) del DPCM 17 maggio 2020 con successivo aggiornamento del 22 giugno 2020 ; Indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico – Dipartimento della Protezione Civile ; Indicazioni per la ripresa delle Squadre di Calcio Professionistiche e degli Arbitri, redatto dalla Commissione Medico Scientifica della FIGC (aggiornato sulla base delle indicazioni fornite dal CTS) .
  • Il modello di organizzazione e svolgimento delle gare in modalità a porte chiuse qui si seguito sviluppato presuppone la suddivisione dello Stadio (impianto sportivo) in 3 zone: 1. Interno Stadio – zona Tecnico/Sportiva 2. Tribune – Area Media/Tribuna Stampa 3. Esterno Stadio – TV Compound/Parcheggi
  • Il numero massimo di persone ammesse allo Stadio è stabilito in 450 unità per il Campionato di Serie A (proporzionalmente inferiore per le gare di Serie B e Serie C), suddiviso per le diverse attività. Il numero di persone autorizzate deve essere ridotto alle figure strettamente necessarie per rispettare i parametri di sicurezza e garantire i servizi connessi all’organizzazione. Il Gruppo Squadra della società ospite non deve in ogni caso superare le 60 unità per il Campionato di Serie A (proporzionalmente inferiore per le gare di Serie B e Serie C). Il numero massimo di persone ammesse potrà subire aggiustamenti solamente per specifiche indicazioni provenienti dalle Autorità di Sicurezza per le specifiche competenze (es. Forze dell’Ordine; presidi Medico-Sanitari; Vigili del Fuoco; steward) .
  • All’interno di ciascuna zona dello Stadio non è consentita la presenza in contemporanea di un numero di persone superiore a 180 unità per il Campionato di Serie A (proporzionalmente inferiore per le gare di Serie B e Serie C) 

Tanto premesso si chiede

  • le valutazioni fatte per stabilire il numero massimo di persone ammesse all’interno dello Stadio.
  • la definizione dei soggetti autorizzati all’ingresso presso l’impianto sportivo, oltre il cosiddetto Gruppo Squadra
  • il numero delle persone che hanno fatto ingresso nell’impianto sportivo in data 5 luglio 2020

Si chiede cordialmente anche risposta scritta.

 

 

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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