
ROCCO SABATELLA
Giornata frenetica, quella di ieri, per il direttore sportivo del Potenza De Vito che mette a segno altri quattro colpi in entrata che, aggiunti ai sei fatti in precedenza, porta il totale degli acquisti a 10 nuovi giocatori. I giocatori che sono stati ufficializzati sono due attaccanti e due centrocampisti. Dal Crotone arriva in prestito, con diritto di riscatto il play maker brasiliano Lucas Felippe, classe 2000, cresciuto nel Verona e passato poi per Mantova e Giugliano per poi passare al Crotone dove la scorsa Stagione ha messo insieme 30 presenze e 2 reti. L’altro Centrocampista ingaggiato con un biennale è l’under Lorenza Ferro, 2003, cresciuto nella Lazio e nelle ultime due stagioni ha raccolto 22 presenze con Lucchese e Pro Sesto. Biennale per Gianluca D’Auria, 96, punta esterna con tanta esperienza in serie C con Monopoli, Lucchese, Juve Stabia, Siena, Carrarese e Imolese. Viene dalla Turris dove ha giocato 29 volte e segnato otto reti. In prestito secco dalla Primavera del Napoli, dove era il capitano, arriva l’attaccante esterno Mario Vilardi, classe 2005, capace di giocare a destra e sinistra, ma anche di disimpegnarsi come trequartista. Questo significa che il Potenza si mette questa mattina in viaggio alla volta di Latronico con l’organico, affidato a De Giorgio, quasi completato con una percentuale vicina al 95 per cento. Il quasi si toglierà nei prossimi giorni quando Sbraga scioglierà la riserva se rimanere in rossoblù oppure trovarsi un’altra sistemazione. Qualcuno sobbalzerà dalla sedia a questa eventualità. Ma perchè un pilastro della difesa degli ultimi due anni rischia di lasciare il Potenza? La spiegazione è molto semplice: De Giorgio ha già parlato con Sbraga e gli ha prospettato con grande onestà che nella difesa a quattro punterà su altri interpreti nella zona centrale del pacchetto arretrato. Uno è Sciacca e l’altro arriverà dal mercato. Per cui nella gerarchia delle scelte dell’allenatore Sbraga sarà la prima riserva dei difensori centrali. Se accetta questo ruolo rimarrà in rossoblù, altrimenti può cercarsi un’altra sistemazione. Anche Armini sembra orientato a cambiare squadra visto che non ha il posto di titolare assicurato. Ovvio che se quest’ultimo e Sbraga decidessero di andarsene, il Potenza dovrà cercare almeno un altro difensore se non due. Ieri è stato finalmente reso noto lo staff tecnico che supporterà De Giorgio. Gerardo Alfano sarà il vice, Andy Bangu collaboratore tecnico, Antonio Macri preparatore de portieri. Due sono i preparatori atletici. Il riconfermato Roberto De Luce e Fabiano Ponte. Il match analyst sarà Giorgio Di Pasquale e Paolo Fatigante team manager. I collaboratori di De Giorgio sono tutti ex calciatori che hanno giocato con l’attuale tecnico rossoblù. Che ieri mattina abbiamo avuto il piacere di incontrare per un saluto. Lo abbiamo trovato molto carico per l’avventura che sta per cominciare e soddisfatto per l’organico che gli è stato messo a disposizione. Ci ha confermato che Caturano resterà e che ha avuto con il capitano un franco colloquio nel quale De Giorgio ha invitato il giocatore a concentrarsi solo su quello che deve fare sul campo e ad evitare i comportamenti non irreprensibili tenuti la scorsa stagione. Quindi caso chiuso con la speranza di De Giorgio di migliorare di molto il rendimento di Caturano in area di rigore e su questa mission sarà massimo il suo impegno e quello dei collaboratori. Per Latronico partono in ventidue più i giovani della Primavera Galiano, Verardi, Petti, Paura, Mazzeo, Ragone e Persichini. Nel corso del ritiro De Vito lavorerà per arrivare all’organico definitivo e si concentrerà sulle uscite. Dopo Prezioso passato al Campobasso, il ds incontrerà Asencio, arrivato ieri sera a Potenza per trattare la sua uscita. Quando avrà avuto anche le risposte di Armini, Sbraga e Rossetti, il quadro sarà chiaro e potrà fare le scelte definitive con l’acquisto di uno/ due difensori, di un vice Caturano e di un altro centrocampista con buona fisicità. Con l’organico che gli viene affidato, De Giorgio potrà avere la possibilità di lavorare a pieno regime non solo sotto l’aspetto atletico per portare tutti i calciatori ad un uguale grado di condizione, ma potrà impostare il lavoro tattico con maggiore facilità e si potrà rendere conto più rapidamente del materiale che ha a disposizione. I testa amichevoli di luglio, il 21 e 28 luglio in famiglia, il 24 Con l’Equipe Campania e il 31 a Fiuggi con il Frosinone serviranno alla bisogna.