QUELLA VOLTA CHE FRANCIS FORD COPPOLA MI DISSE DI SÌ

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Leonardo Pisani

Leonardo Pisani

DI LEONARDO PISANI

Un vero talento lucano, Margherita Romaniello è una giornalista, ma anche una manager culturale,  un’esperta di marketing turistico, produttrice teatrale  ed autrice. Il suo ultimo incarico è stato per la Fondazione Matera  Basilicata 2019 come coordinatrice della promozione turistica e degli infopoint per Matera Capitale Europea della Cultura. Con lei parliamo di cinema, turismo, teatro e come con l’arte e la cultura si possa valorizzare il territorio.

Margherita Romaniello

 

Si parlava questa estate del turismo di prossimità, del turismo nei piccoli borghi, non è decollato per via del Covid e è stato messo in ginocchio dalla seconda ondata. Lei si è occupata di marketing turistico, di comunicazione della Basilicata con L’Apt e anche con Matera 2019. È una formula valida o uno slogan? Se è valida come?  “Il turismo di prossimità è tutt’altro che uno slogan, è una autentica risorsa. Oggi più che mai La prossimità, che riguarda le aree limitrofe, confinanti, o quelle che con collegamenti diretti si raggiungono in poco tempo, è un’opportunità, un asso nella  manica che permette di attrarre visitatori offrendo loro un piccolo spostamento eppure una vera proposta turistica, la meta che avevano tanto vicina da non guardarla con gli occhi della vacanza. Con la pandemia ancora in atto pensare di scegliere una meta lontana per andare in vacanza è assai complicato, se non impossibile. Ed allora iniziamo a guardare con occhi diversi alle località di mare, di montagna, alle città d’arte che in un’ora, massimo due, di viaggio sanno comunque regalarci le emozioni che poi motivano ogni vacanza . La Basilicata ad esempio ha sempre puntato sul turismo di prossimità : la Puglia, la Campania, ed in tempi normali le città italiane ed europee che con un volo diretto possono collegarsi con gli hub aeroportuali più vicini ( Bari e Napoli)alla nostra regione sono le nostre aree di “prossimità”, il bacino prezioso da cui arriva il maggior numero di visitatori”.

Un’altra sua passione il cinema, lei ha convinto Francis Ford Coppola a fare da testimonial per la Basilicata e si è occupata della comunicazione di Basilicata Coast to Coast. Le devo dire, all’epoca io vivevo fuori regione e tanti conoscenti, dalla Lombardi aalla Sicilia, hanno conosciuto la Basilicata grazie al film di Rocco Papaleo e anche alla fama del maestro Coppola. Mi sbaglio?

“ Il cinema è un altro aspetto del mio lavoro. Ho curato moltissimi eventi per promuovere film, serie tv, che negli anni sono state girate in Basilicata, e devo dire che la nostra regione ha tratto tantissimo giovamento, in termini di riconoscibilità ed anche ovviamente economici, in grazie al cinema. Francis Ford Coppola è stato sicuramente uno degli obiettivi più ambiziosi del mio lavoro. Avevo conosciuto il regista bernaldese Michele Russo, che all’epoca (parliamo del 2007) si accingeva a girare un film sulla famiglia Coppola. Lui mi mostro un’intervista che aveva girato con il Maestro nel cortile del suo Palazzo Margherita, a Bernalda, e mi venne l’idea di farne uno spot per la Basilicata utilizzando e rimontando ad hoc alcune frasi pronunciate da Francis sulla sua terra d’origine. Iniziai un carteggio con lui, e gli inviammo un premontato dello spot, chiedendogli di diventare il testimonial della sua Basilicata. Quando in ufficio, in APT, mi arrivò una cartella di documenti direttamente dall’America, con l’autorizzazione firmata da Francis Ford Coppola ad usare la sua intervista nella versione realizzata da noi, ho quasi pensato ad uno scherzo!!! E così nacque “ Basilicata autentica”, uno spot di 3 minuti che evocava i nostri meravigliosi  paesaggi descritti  da Francis Ford Coppola come luoghi dove “ vedi la Terra come aveva essere”. Anche con il film Basilicata Coast to coast portammo a casa un grande risultato, complice un film che conteneva già nel titolo la nostra regione.Con APT mettemmo punto una strategia di comunicazione accompagnando l’uscita del film e affiancando Rocco Papaleo in alcune sale cinematografiche, realizzammo uno spot radiofonico con lui , ed un concorso abbinato alla visione del film. Premio finale : un viaggio per due in Basilicata coast to coast!”

Prove dello spettacolo Cogli l’attimo che fugge con Alessio Boni e Pino Quartullo

Lei con “Cogli l’attimo che fugge”  ha portato il poeta lucano. Quinto Orazio Orazio , in uno spettacolo con suo marito Pino Quartullo, fuori dalla Lucania e con successo di pubblico. Può la Basilicata essere veicolata con un connubio di cultura, gastronomia, ma con garbo e qualità?

“Utilizzare testimonial per promuovere la Basilicata è stato sempre il mio pallino: se a parlare della nostra regione siamo solo noi ok, ma se a farlo sono le voci di personaggi famosi, di origine lucana, la risonanza sarà maggiore e l’effetto finale amplificato. Lo stesso principio lo abbiamo applicato in questo spettacolo, in cui APT ha creduto e che ha sopportato, “ Cogli l’attimo che fugge” . In fondo Orazio è il poeta latino più famoso nel mondo ed anche il più tradotto. Ho rispolverato i miei studi classici, ho ritradotto moltissimi versi e ne ho realizzato una versione teatrale agile,  moderna, come fra l’altro l’opera di Orazio è. Grazie all’interpretazione di Alessio Boni e  la regia di Pino Quartullo, ne è venuto fuori uno spettacolo che ovunque abbiamo portato ha registrato grandissimo successo di pubblico”.

Con Luis Bacalov al concerto per celebrare i 50 anni del Vangelo secondo Matteo

 Tra altro lei ha curato dal 2010 al 2018 la rassegna estiva “Basilicata terra di cinema” sull’isola Tiberina in collaborazione con Lucana Film Commission, e lo è ancora sia pur spesso solo citata, penso alla seguitissima serie di Spartacus – senza scomodare Kubrick – dove la Lucania, Metaponto sono citate spesso o scene sono ambientate nella antica Lucania. Il cineturismo può avere un ruolo anche economico?

“Come dicevo prima, il cineturismo ha seguito di pari passo il cinema in Basilicata. Opere cinematografiche come il Vangelo secondo Matteo ( di Pier Paolo Pasolini) The Passion (di Mel Gibson), Basilicata coast to coast,  sono state il detonatore della Basilicata come location prima, come meta turistica subito dopo. In realtà dagli anni ’50 ad oggi in Basilicata sono stati girati oltre 70 film, ma è negli ultimi vent’anni che la nostra regione – con Matera in special modo- è esplosa nel panorama delle produzioni cinematografiche italiane ed internazionali. Attendiamo con ansia l’uscita dell’ultimo 007, No time to die, girato in gran parte proprio a Matera, che compare tanto nel trailer del film quanto nella locandina. Avere addirittura James Bond come testimonial rappresenta una miniera d’oro per il ritorno mediatico che se ne avrà. Pandemia permettendo”.

La domanda mi è di obbligo, come è la situazione del teatro italiano, e mi riferisco a coloro che lo fanno nei teatri, piccoli o grandi che siano e non sugli schermi televisivi … Teatri chiusi e Sanremo aperto… Mica è giusto

“Non è giusto a priori che il Governo abbia chiuso i teatri da un anno, abbandonando di fatto chi lavora a diverso titolo in questo settore. Con distanziamento e mascherine il teatro è un luogo sicuro, dove peraltro nei due mesi estivi in cui erano stati riaperti non si è sviluppato mai alcun contagio. La prudenza e l’osservanza delle regole permetterebbero tranquillamente la riapertura dei teatri e la ripresa degli spettacoli.  Fra il lockdown e la riapertura selvaggia si può trovare un giusto compromesso, che consentirebbe al teatro di assolvere anche alla sua funzione sociale. Oltreché preziosa fonte di sopravvivenza per i tantissimi lavoratori dello spettacolo dal vivo”.

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