Reddito minimo di inserimento. Partono le procedure

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>Partono le procedure per la concreta attivazione del Reddito Minimo di Inserimento. Oggi incontro operativo con i sindaci, per fare il punto ed illustrare le modalità di gestione del programma, in sinergia con la LAB e il Dipartimento regionale Attività Produttive e Formazione.cronAC

“La Regione ha completato il suo percorso e settembre sarà il mese per chiudere la partita sul reddito minimo d’inserimento (RMI).” Lo ha detto il Presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella in apertura dell’incontro operativo organizzato dall’Agenzia Regionale Lavoro e Apprendimento (LAB) e dal Dipartimento regionale Attività Produttive e Formazione per fare il punto sull’avvio dei progetti del programma RMI ed illustrare alle amministrazioni comunali le modalità di gestione della misura di sostegno al reddito. L’incontro è stato presieduto dall’assessore alle attività produttive, Roberto Cifarelli e dal direttore generale della LAB, Antonio Fiore.

“Tre anni fa – ha proseguito Pittella – lanciammo l’idea del reddito minimo anticipando tutti in Italia, ma il percorso non è stato semplice. Abbiamo modificato una legge e abbiamo dovuto recuperare le risorse necessarie (30 milioni per circa 4000 persone per 3 anni) che siamo riusciti ad ottenere solo nel dicembre 2016, dopo esserci confrontati con due Ministeri. E siamo andati avanti occupandoci di diversi aspetti, dalla sicurezza alla formazione, provando ad accelerare l’iter procedurale. Oggi – ha detto Pittella – proviamo a chiudere la partita e venerdì mattina firmeremo le prime convenzioni con i comuni pronti, provando a superare le difficoltà per coloro che ancora non lo sono. La platea delle persone in difficoltà in una società che guarda allo sviluppo non può avere due velocità – ha continuato il governatore – ci batteremo per salvaguardare l’anello più debole, adesso con una soluzione ponte come il RMI ma dovremo continuare ad impegnarci perché questa platea di beneficiari non si rialimenti, ma anzi si assottigli sempre più”.

Pittella rivolgendosi poi ai sindaci ha anche ricordato i numerosi appuntamenti dei prossimi mesi, annunciando nuove misure a cui la Giunta regionale sta lavorando.  “Siamo all’ultimo miglio di questa legislatura – ha detto – e, a prescindere dal colore  politico abbiamo bisogno di irrobustire il nostro tratto distintivo che è quello della ‘politica del fare’.”  Oltre al Pil in crescita, il governatore ha fatto riferimento ai segnali positivi per la Basilicata come i dati sul turismo. 

“Finalmente – ha detto l’assessore alle Politiche della Persona, Flavia Franconi – siamo al punto cruciale. Sono molto entusiasta, si tratta del frutto di un lavoro intenso di questa giunta e dell’Agenzia Regionale Lab, e che arriva contemporaneamente insieme al reddito minimo di inserimento nazionale. Il nostro compito, insieme all’assessore Cifarelli, sarà quello di far convergere le due azioni e non di sovrapporle al fine di aumentare la platea delle persone. Non si tratta di assegni di sussistenza, ma di reinserimento al lavoro. Credo sia  un grande passo per una regione che sull’inclusività vuole essere leader del Sud”.

 La platea dei lavoratori interessati si aggira intorno alle 4 mila unità. Ma non escludiamo l’ipotesi che con la misura nazionale annunciata ieri si possa aumentare il numero dei beneficiari”.

Ringrazio – ha continuato Cifarelli – le organizzazioni sindacali con le quali abbiamo avviato un positivo confronto su diversi strumenti. Come la misura sui tirocini sociali, che approveremo a breve, per sostenere altre platee di lavoratori come quelli fuoriusciti dalla mobilità e gli ex Copes”. Giuseppe Digilio

 

 

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