Finito l’europeo di calcio, adesso le attenzioni spasmodiche dei tifosi si sono spostate sul calcio mercato che impazza ormai dal giorno successivo alla conclusione dei vari campionati nazionali. Infatti è esattamente dal 18 maggio scorso che tutte le società del nostro campionato hanno iniziato le grandi manovre mercatare perla prossima stagione. Tra l’altro in un periodo in cuile trattative non sarebbero consentite dalle norme in vigore perché il via ufficiale al calcio mercato è datato dal primo luglio alle ore 23 del 31 agosto prossimo. Abbiamo usato il condizionale perché le cose vanno in maniera completamente diversa e si può tranquillamente affermare che in pratica il calcio mercato non si ferma quasi mai perché è chiaro che con la concorrenza spietata e numerosa che si aggira per l’Europa, tutti i dirigenti preposti alla faccende tecniche sono costretti a non poter rispettare le date canoniche delle due sessioni di mercato, quella estiva e quella invernale che si snoda per tutto il mese di gennaio, per porre le basi alle operazioni di mercato e anticipare gli avversari. Ormai è diventata un’abitudine che anche la Federcalcio conosce ma sulla quale sarebbe anacronistico porre dei paletti oppure pensare di fare rispettare le norme esistenti. Per cui non sarebbe uno scandalo e non cambierebbe di una virgola la situazione, se un giorno non troppo lontano si decidesse di allungare i tempi del mercato per un periodo superiore a quello attuale. In modo da rendere tutto trasparente e alla luce del sole e non fare sembrare gli operatori di mercato dei provetti carbonari. Ma più che della scure degli organi preposti per operare in periodi non consentiti, tutti i dirigenti si preoccupano esclusivamente di tenere il più possibile nascosti i movimenti di mercato per difendersi meglio dalla concorrenza. Una consuetudine che in pratica è nata con il calcio mercato e che diventa sempre più importante e decisiva quando si devono raggiungere determinati obiettivi. Nemmeno questa sessione di mercato esula da questa prassi. Adesso, quando mancano ancora 46 giorni alla fine ufficiale delle trattative e 38 giorni all’inizio del campionato previsto per 21-22 agosto prossimi e molte operazioni sono state già portate a termine ed anche ufficializzate, le attenzioni sono sempre puntate sul calciomercato che riempie oltre trequarti delle pagine dei giornali e a cui tv e radio dedicano ore ed ore di trasmissione. Ma tifosi e organi di stampa si cominciano a porre i primi interrogativi sulla prossima stagione con una domanda che è preminente: le avversarie della Juventus sono riuscite, almeno sulla carta perché sarà sempre il campo il giudice supremo, a ridurre al momento il gap con i pentacampioni d’ Italia? E la risposta, pressochè unanime, è purtroppo negativa. Anzi, è opinione diffusa, il divario si è allargato perché la società che si è mossa meglio fino a questo momento è stata proprio la Juventus. Che ha già piazzato quattro colpi da novanta che vanno a migliorare ulteriormente il gruppo , già troppo forte per gli altri, a disposizione di Allegri. È vero che i bianconeri hanno perso Morata sul quale il Real Madrid ha esercitato il diritto di recompra, sancito negli accordi firmati dai club due anni fa, ma l’Ad Marotta e il ds Paratici hanno chiuso quattro operazioni in entrata che hanno spaventato ancora di più la concorrenza: sono arrivati il centrocampista Pjanic dalla Roma, l’esterno Dani Alves dal Barcellona, il difensore Benatia dal Bayern Monaco e l’esterno, classe 95, Piaca, messosi in luce agli europei con la Croazia, dalla Dinamo di Zagabria. Per quest’ultimo manca solo l’annuncio che dovrebbe arrivare tra domani e sabato. Ma il mercato della Juve non si ferma solo a questi nomi perché ancora mancano un centrocampista ed un attaccante o due attaccanti se Zaza accettasse la corte dei tedeschi del Wolsburg che hanno fatto un offerta molto alta al giocatore lucano quantificata in circa tre milioni di euro netti all’anno. Alla Juventus non hanno risposto in maniera efficace le concorrenti: il Napoli ha preso il difensore Tonelli dall’ Empoli e il centrocampista della nazionale Giaccherini, tra l’altro ex della Juventus ed ha intavolato una miriade di trattative che però non è riuscita a concludere. Come quella per il centrocampista messicano del Porto Herrera, per il belga dello Zenit San Pietroburgo Witsel, per il polacco dell’Udinese Zielinski o per l’argentino della Juve Pereyra. Ma il vero problema del Napoli che poi alla fine potrebbe non essere un problema ma trasformarsi in una risorsa, è il rischio concreto e probabile di dover cedere Gonzalo Higuain visto che il fratello agente ha dichiarato ufficialmente che il bomber argentino non ha nessuna intenzione di prolungare il contratto che scade a giugno 2018. Per cui il presidente non potrà fare altro che ascoltare le proposte economiche che gli arriveranno da tutti i top club europei per Higuain. Fino a questo momento è dell’Arsenal l’offerta migliore: 60-65 milioni di euro più il cartellino dell’attaccante Giroud. Per un totale che raggiunge quasi la cifra dei 94 milioni della clausola rescissoria che indurrebbe De Laurentis, come ha sempre detto, a cedere il recordman dei marcatori. Lo stesso discorso vale anche per il difensore Koulibaly per il quale Chelsea ed Everton hanno già offerto già oltre 40 milioni di euro. Il Napoli si metterebbe in tasca la bellezza di 100 milioni di euro con i quali poter davvero mirare a quegli acquisti di qualità che i tifosi si aspettano. Per cui le cessioni di Higuain e Koulibaly diventerebbero una risorsa e non un problema. Anche perché, ammesso che per il difensore congolese si possano respingere le avances per la durata più lunga del suo contratto, per Higuain non è assolutamente consigliabile tenerlo senza rinnovo perché l’anno prossimo, ad un anno dalla scadenza del contratto, le cifre che girano adesso il presidente De Laurentis se le deve dimenticare. Senza troppi lampi le operazioni di mercato dell’Inter e della Roma che hanno sulla testa la spada di Damocle del rispetto di alcuni parametri restrittivi del fai play finanziario dell’ Uefa che ne limitano in movimenti in entrata. Dopo Banega, Ansaldi e il turco Erkin, Mancini vuole ancora un centrocampista che potrebbe essere Witsel ed un esterno offensivo dopo la lunga e inutile corte a Berardi del Sassuolo. Il problema lo potrebbero risolvere i nuovi proprietari dell’Inter, i cinesi del Suning , che prenderebbero un giocatore della loro squadra in patria, il brasiliano Tixeira e lo smisterebbero in prestito all’Inter. Ma è un ‘operazione difficile perché il mercato in Cina finisce domani. E quindi l’ Inter, alle prese con i mal di pancia di Icardi e della moglie agente Wanda per l’adeguamento economico del contratto, dovrà cercare i rimanenti obiettivi in Europa. Con la possibilità l’anno prossimo di fare arrivare a Milano quello che i dirigenti cinesi credono sia l’erede di Icardi: un altro argentino di 22 anni, Roger Martinez preso dal Racing Avellaneda e parcheggiato allo Jiangsu. Che dovrebbe fare coppia, sperano all’Inter, con il brasiliano Gabriel Jesus, attaccante diciannovenne del Palmeiras. Evento alquanto difficile visto che il direttore sportivo della squadra brasiliana è a Barcellona per trattare la cessione del ragazzo ai blaugrana. A Roma, dopo aver perso per colpa della clausola rescissoria Pjanic, hanno pensato prima a risolvere i problemi difensivi sorti dopo l’infortunio di Rudiger con l’arrivo di Juan Jesus dall’Inter e di Nacho dal Real Madrid e poi il ds Sabatini ha tutto il tempo per mettere a disposizione di Spalletti qualche altra pedina importante. Molto più indietro si trova il Milan che sconta i tempi eccessivamente lunghi della trattativa per il passaggio della maggioranza delle azioni ad un’altra cordata cinese. Anche se Galliani sembra iperattivo sul mercato, il suo guaio è che non può assumere impegni economici se non si arriva alla fumata bianca con i cinesi. Perché se, malauguratamente la trattativa dovesse fallire e il Milan restare a Berlusconi, il mercato sarà sicuramente ridimensionato. Da tutto ciò si evidenzia e si conferma quanto già abbiamo scritto in epoca non sospetta: che il vantaggio della Juventus sulle inseguitrici è talmente smisurato che i bianconeri possono dormire davvero sonni tranquilli e si potranno dedicare anima e corpo al loro obiettivo principe che la conquista della Champions League.
CHI E’ LA REGINA DEL CALCIOMERCATO??
0
Condividi
