Neanche il tempo di far digerire il rimpasto dell’esecutivo che la maggioranza è entrata in fibrillazione a causa di 4 malpancisti che con un sistematico ostruzionismo stanno cercando di rimettere in discussione il tutto. Con l’aggravante che questa volta Bardi non ha nemmeno l’aggancio al suo partito , il cui coordinatore regionale è andato durissimo contro la guida della regione, considerata inadeguata a coinvolgere i partiti e in mano a tecnici che stanno facendo il bello e il cattivo tempo. L’intervista rilasciata al “Quotidiano del sud” da parte del sottosegretario Moles è una sconfessione totale dell’operato del presidente Bardi, la cui scarsa capacità di controllare la situazione ha fatto pagare a Forza Italia  costi notevoli, come testimoniano le uscite dal partito e i cambi di casacca.  Ora che la situazione è tornata a farsi bollente, Moles prende le distanze  dal Generale che,secondo il Sottosegretario, non è uscito dal  ruolo militaresco e non  ha acquisito la diplomazia e il comportamento di un presidente, il cui compito è di mantenere unita la squadra, coinvolgendo, smussando gli angoli e trovando soluzioni capaci di ridare serenità al clima politico. Un attacco durissimo che sotto sotto dà linfa e copertura a quello che sta avvenendo in Consiglio, facendo capire che non hanno proprio torto quelli che lamentano una gestione assolutamente verticistica ed elitaria, e che si trovano di fatto esclusi da ogni discussione preventiva. Torna al pettine lo storico errore di Bardi di non aver frenato per tempo I cambi di casacca, col risultato che oggi il partito di appartenenza è  molto più debole di ieri . E qesto quando le elezioni si avvicinano e Bardi rischia di prendere il volo per altri lidi , lasciando il partito con un pugno di mosche in mano. In filigrana, la lettura delle dichiararazione di Moles fanno intravedere il rifiuto a mettere l’ennesima pezza ad una situazione così lacerata e I’invito a un confronto ultimo e definitivo con I responsabili dei partiti per decidere sul se e  come andare avanti in questa ultima fase della legislatura, a quali condizioni e con quali aggiustamenti.  E dalla risposta altrettanto piccata di Bardi, che ha considerato assai poco istituzionale ( e molto populistica, ndr) la posizione di Moles , c’è da credere che più che ad una ricomposizione della maggioranza si vada dritto verso la sua tumulazione. Sullo sfondo incomincia a prendere corpo l’ipotesi di mettere insieme le elezioni nazionali con quelle regionali,utilizzando il traino del buon vento nazionale per rimettere in moto la disastrata barca regionale. Rocco Rosa