UNA REGIONE CHE SI MUOVE INTORNO AD UN CAPOLUOGO FERMO

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 rocco rosaROCCO ROSA

C’è un dinamismo delle aree che fa ben sperare e che conferma l’impressione di una regione che sta cercando di trovare il punto di forza per ciascun territorio sul quale puntare, sperando che ci sia un secondo tempo fra la crescita e l’inerconnessione.. Matera, con le connessioni con l’interno ed il mare ha trovato il suo futuro che va oltre l’appuntamento del 2019. Con i suoi collegamenti veloci con Bari, con la valle del Basento, e con il Melfese ha un ruolo da esercitare rispetto all’intero territorio , Il Metapontino , sia pure con difficoltà riguardo all’inesistente controllo di parte della catena distributiva conferma il suo ruolo di territorio agricolo e turistico e rimane, ad onta delle contingenze negative, un punto di dinamismo dell’economia lucana. I prossimi passi in direzione di un sistema integrato con Taranto e la Puglia e di una piattaforma logistica vanno nella direzione di dare piedi e gambe ad un territorio che si sta irrobustendo. Adesso è sotto i riflettori la zona del Lagonegrese, la zona turistica per eccellenza perché contiene in sé tesori ambientali che sono difficilmente eguagliabili. Qui è evidente lo sforzo che si sta facendo, innanzitutto su Maratea per rendere agevole  la porta  tirrenica di ingresso della Basilicata, ma soprattutto in direzione del binomio mare monti con un itinerario di sviluppo che arriva a Senise ed al Pollino e tocca le rilanciate terme di Latronico, il collegamento  verso Moliterno e la valorizzazione della sinnica e degli itinerari interni, quali la vecchia statale 18.

Dal versante opposto, il Vulture , pur trascurato , con la complicità di amministratori locali divisi su tutto e incapaci di esprimere una voce comune ( encomiabile invece  l’esempio di unità venuta dal bradanico, con i comuni di banzi,genzano e oppido che hanno saputo dialogare, intorno alle infrastrutture necessarie)continua a rafforzare la propria identità di rerritorio dell’enogastronomia, con la produzione di vini eccellenti e con l’fferta turistica di notevole spessore culturale.

Insomma per mezza Basilicata, le gente comune riesce a percepire qual è il disegno di crescita che si sta perseguendo, l’altra metà è al buio, con quella che era l’osso della basilicata  ( sauro ,sarmento-agri) che oggi sta distillando petrolio alla luce di fiammelle a forma di punto interrogativo e soprattutto il capoluogo regionale che ha perso perfino le falene che una volta la rendevano bella.

Non vogliamo buttare la croce addosso a chi non ne ha colpa, ma è evidente che la parte più in crisi è quella del potentino, con una area industriale a terra, vaste zone da caratterizzare, una crisi di identità paurosa, l’incertezza nello scegliere una propria via di sviluppo e la sua indomabile incapacità di esprimere delle rappresentanze degne di questo nome.

C’entra la politica con tutto questo? Si c’entra con una città che non ha mai espresso una identità forte, divisa e disunita su tutto, utilizzata,sfruttata e soggiogata a logiche che con la politica alta hanno poco o nulla da spartire. E’ da qui che bisogna partire .Un  rimbalzo dal fondo.

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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