REGIONI AL GOVERNO: QUI SI GIOCA A FREGACOMPAGNO

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Anche i tagli dello Stato si affinano, si modernizzano come  ai corsi per parrucchieri. Da quale hanno a questa parte hanno inventato i tagli verticali. Quelli che colpiscono la parte di sotto dell’apparato Istituzionali, non Ccamera, non Senato, non Ministeri ma Regioni, Comuni e P Le quali ultime povere disgraziate non sanno sae debbono ridere o piangere per una situazione che più assurda e inconcludente non potrebbe essere. Oggi ci provano con il trasporto pubblico Locale, quello che doveva , a sentire Del Rio, essere il fiore all’occhiello della ripresa dei trasporti. Tolgono 70 milioni ai trasferimenti. Quelli che se ne aspettavano almeno 100 in più si trovano a dover cambiare matita, da quella blu a quella rossa. E non è una trovata dell’ultima ora questa di scaricare i problemi finanziari sulla periferia, ma sono almeno tre anni che si fa così senza che nessuno protesti. Ecco dei dati sui quali riflettere e che le Regioni hanno portato all’attenzione delle Commissione bilancio della Camera e del Senato nel corso di una audizione sulla cosidetta “manovrina” .

Dal 2014 al 2017 il debito dell’amministrazione centrale è aumentato di 140 miliardi mentreGaravaglia_Massimo_Audizione_030517 si è ridotto di 10 miliardi nelle amministrazioni locali.

Il contributo delle Regioni alla austerità in tre anni è stato di 10 miliardi di euro, sanità compresa.

Le Regioni hanno ridotto le spese dell’11%, al contrario delle amministrazioni centrali. E nell’acquisto di beni servizi le amministrazioni centrali hanno registrato un aumento del 5%, contro la riduzione del 25% delle Regioni che, inoltre, sono sottoposte l’equilibrio di bilancio dal 2015.

“Le Regioni sono arrivate a un equilibrio di bilancio già nel 2015, mentre lo Stato centrale lo rimanda di anno in anno. E al tutto ci sono da sommare 2,7 miliardi di avanzo che le Regioni sono tenute a tenere, soldi che poi servono alle casse centrali di uno Stato che, appunto, rimanda i suoi impegni”.

In tema di trasporto pubblico locale, le Regioni chiedono l’abrogazione dell’articolo 39 del decreto, perché incostituzionale e in contrasto con l’articolo 27 della ‘manovrina’ “che incentiva i pagamenti della P.A. verso i fornitori elevando all’80% gli acconti in favore delle regioni per il Tpl”. “Si tradurrebbe – sostengono le Regioni – in una riduzione degli acconti alle aziende di trasporto pubblico del 20%”, applicabile solo per il 2017.

Sul tema del sociale, i fondi “sono stati intaccati in maniera pesante”: le regioni si impegneranno a fare la loro parte ma vanno trovate altre risorse – dice il coordinatore Garavaglia ai componenti della commissione Bilancio-“non facciamo una bella figura come sistema Paese”. La spesa sanitaria ha raggiunto il 6,4% del prodotto interno lordo; il limite indicato sotto il quale diminuisce l’aspettativa di vita è  appunto del 6,4%; “non è un caso che quest’anno è diminuita l’aspettativa di vita. Scelta politica che ha delle conseguenze”.

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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