Le parole e l’invito a tutti noi di Giovanna Rondanini in questa rinnovata, delicata fase legata all’emergenza Coronavirus.
“In questi giorni questa frase è tornata prepotentemente nei miei pensieri, forse perché pensavo che il periodo che ci aveva costretto a rinunciare agli affetti, alle nostre passioni, che ci aveva costretto a non vivere, ad aggrapparci alla speranza che il dopo ci avrebbe visti migliori, capaci di apprezzare questa vita, fosse passato. E invece NO.
Le ultime settimane, con la crescita dei contagi, abbiamo dimostrato la nostra pochezza, una spasmodica ricerca di un colpevole come se qualcuno potesse provare piacere a diffondere il virus.
Abbiamo costretto chi ha contratto il virus quasi a doversi giustificare eppure, nella stragrande maggioranza, sono le persone che hanno continuato a lavorare per noi anche durante il lockdown, sono donne e uomini che vivono ogni giorno a stretto contatto con la gente che rischiano ogni giorno per permettere a tutti di andare avanti.
Questo virus è subdolo, si insinua nella nostra vita, ci distrugge fisicamente ma soprattutto psicologicamente.
Mi piacerebbe che oltre a rispettare le regole che ci aiutano a contrastarlo cominciassimo a rispettare le persone.”
Facciamo tesoro delle parole e dell’invito di Giovanna.
