RETE NAZIONALE CICLISTICA, ADESSO C’E’ LA LEGGE ( SPERIAMO CHE LA LEGGANO)

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La Camera ha approvato all’unanimità, con 347 voti a favore, il ddl per lo sviluppo della mobilità in bicicletta e la realizzazione della rete nazionale di percorribilità ciclistica. Una legge che il ministro dei Trasporti e delle infrastrutture Graziano Delrio giudica “molto importante, perché abbiamo bisogno di dare un messaggio di strategia al Paese, una strategia già indicata dal governo in questi 3 anni in cui abbiamo fatto diversi provvedimenti. Quello che mancava una cornice”. Una legge che costituirebbe secondo Delrio “un reale potenziale di sviluppo per l’economia, perché abbiamo milioni di cicloturisti, e gran parte della logistica in città può essere sviluppata attraverso la bicicletta, il mezzo più conveniente e più veloce per gli spostamenti nei primi 5 chilometri, che permetterebbe di ridurre il traffico cittadino del 40%”. Una legge che tecnicamente punta a due: lo sviluppo della mobilità ciclistica in ambito urbano e metropolitano e lo sviluppo della mobilità ciclistica su percorrenze definite a livello regionale, nazionale ed europeo. E  che cerca di farlo attraverso un coordinamento tra lo Stato e le Regioni, chiamate a una pianificazione puntuale su base annuale.  Secondo Delrio “oggi si celebra un fatto culturale, in cui il governo assume di fare la pianificazione con le regioni e la responsabilità di una strategia di mobilità che diventa prioritaria per lo sviluppo delle città”. Una legge “che interpella gli amministratori locali” dopo che “noi abbiamo provato  a mettere in piedi 6mila km di ciclovie”. I

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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