Adesso sulla differenziata non si possono più dare numeri e si potrà stabilire chi la fa correttamente e chi no, con tanto di pesatura della singole frazioni di rifiuto. L’Assessore all’ambiente, Pietrantuono, ha mantenuto la parola data di mettere fine all’asta dei numeri dove ogni tanto c’è chi gioca al rialzo, atteggiandosi a primo della classe. Ha preso l’applicativo O:R:SO che sta per osservatorio rifiuti sovraregionale, messo a punto dall’ARPA della Lombardia e ha deciso di utilizzarlo per la Basilicata, così come hanno fatto altre Regioni.
L’applicativo O.R.SO è una procedura informarica in tempo reale ed è lo strumento per la raccolta di tutti i dati e le informazioni, relative alla produzione e gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti gestiti dagli impianti di recupero e smaltimento. E’ uno strumento indispensbaile per una Regione che voglia monitorare in continuo lo svolgimento e lo sviluppo del nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti, per poterne analizzare gli effetti ed i risultati nel tempo. La compilazione dell’applicativo spetta ai Comuni o loro soggetti aggregatori ( consorzi) e ai titolari e gestori degli impianti di recupero e smaltimento . Ognuno per la propria parte dovrà compilare l’applicativo obbligatoriamente.

Rifiuti, Acta, Potenza, raccolta differenziata
Chi non lo fa viene automaticamente escluso dai finanziamenti regionali. Il sistema di raccolta delle informazione viene coordinato dall’EGRIB che ha anche il compito-dice la delibera di Giunta- di aiutare i Comuni nella compilazione dell’applicativo O:R:SO,le Province hanno il compito di coadiuvare i gestori degli impianti e l’Arpab ha il compito di validare i dati ricevuti. Insomma finalmente un sistema che consente di capirci chi in questo settore sa fare il proprio mestiere e chi invece vende chiacchiere. Anche questo è un passo avanti. Ad aprile vedremo come stanno le cose: per adesso c’è da scommettere che nessuno si azzarderà più a dare numeri.