Speriamo che la telenovela degli stabilimenti balneari finisca con la leggina approvata in Consiglio regionale, di cui non c’era affatto bisogno, se solo ci fossero stati dirigenti capaci di fare un passo avanti rispetto al muro lungo il quale appoggiano il proprio sedere per evitare scherzi da dietro. Non c’era bisogno perchè l’emendamento legislativo regionale riprende semplicemente la norma nazionale contenuta nel Decreto rilancio del Governo emanato in agosto e conferma la possibilità di portare la proroga delle concessioni demaniali fino al 2033, dopo la verifica dei requisiti. Semplicemente la conferma di una norma nazionale, rispetto alla quale i burocrati della Regione avevano eccepito che comunque contrastava con le direttive europee.
Parco-delle-Stelle-Trecchina
Un bando ad hoc per investire nel settore sarebbe auspicabile e metterebbe anche gli operatori di cautelarsi rispetto alla scadenza, avendo fatto investimenti di miglioramento che comunque vanno riconosciuti o rimborsati in sede di nuova gara. Così come l’assessore Cupparo, insieme all’assessore all’ambiente, Rosa, dovrebbero dare una forte mano al turismo sostenibile , aprendo una linea di investimento nelle città turistiche per il recupero dei borghi, per la vivibilità, per il miglioramento dei servizi e per attrattori capaci di legare la popolazione balneare alla vita dei paesi interni, in un binomio mare-monti che proprio quest’anno di pandemia ha dimostrato essere una soluzione vincente.. Organizzare l’entroterra rispetto alle spiagge, è il modo migliore per vederle affollate di turisti. Troppo spesso, calata la sera, arriva ,col buio,anche anche il magone, riassumibile nella domanda: ” e adesso dove andiamo”: e adesso che si fa? Rocco Rosa
