- ROCCO SABATELLA
Con un secondo tempo giocato a ritmi vertiginosi e letteralmente dominato, il Potenza ribalta il Giugliano che aveva chiuso il primo tempo in vantaggio di una rete segnata su rigore da Njambe e conquista la terza vittoria in trasferta. Con questi tre punti la squadra di De Giorgio raggiunge al secondo posto della classifica il Cerignola che giocherà domani sul campo del Monopoli. Il trascinatore della squadra lucana è stato, manco a dirlo, il capitano Salvatore Caturano autore di due gol davvero strepitosi, dal punto di vista tecnico, sia per il modo con il quale ha fatto i gol che per la innata capacità di trovarsi al posto giusto nel momento giusto nell’area del Giugliano. Ossia quando sono arrivati i due cross di Burgio e di Castorani, dalle corsie laterali dove il Potenza ha sfondato come e quando ha voluto con i giocatori autoridei cross e con Erradi e Schimmenti. Un secondo tempo completamente diverso dal primo per intensità, velocità di circolazione del pallone, movimenti continui dei giocatori senza palla, partecipazione attiva dei difensori a tutte le azioni. Si è giocato praticamente ad una sola porta con una sola squadra in campo, appunto il Potenza e il Giugliano stordito e incapace di resistere o di abbozzare una reazione degna di questo nome. Tutto ciò per merito esclusivo dei rossoblù di De Giorgio e non per i demeriti dei campani che non sapevano a quale santo votarsi per impedire tale dominio del Potenza. Un possesso palla non sterile come era successo nella prima frazione di gioco e che ha fatto intravedere come il lavoro, iniziato dal tecnico calabrese per inculcare al suo gruppo la mentalità vincente, cominci a dare i suoi prelibati frutti. Peccato solo che lo stesso atteggiamento avuto nella ripresa non abbia caratterizzato anche il primo tempo dove il Potenza è stato lo stesso padrone del campo ma lo ha fatto con ritmi più lenti e senza mettere in campo la cattiveria giusta per accelerare e svolgere la partita per andare a crearsi le occasioni giuste per affondare la difesa del Giugliano. Questa gestione non impeccabile del primo tempo è stata l’unica pecca della partita che, a causa di un errore di Riggio che ha messo giù in area Padula, fallo punito con il rigore segnato da Njambe, stava complicando i piani dei rossoblù lucani. Il Giugliano, senza mai arrivare nell’area avversaria e senza tirare mai verso Alastra, non credeva ai suoi occhi di essersi ritrovato addirittura in vantaggio. La partita ha mostrato una netta differenza tra le due avversarie odierne, tutte a vantaggio del Potenza: migliore condizione atletica,sviluppo del gioco fluido ed efficace con netto predominio in tutte le zone del campo, migliore qualità tecnica individuale e di squadra. Armi che nel secondo tempo hanno fatto la differenza a favore del Potenza e che l’avrebbero potuta fare anche nel primo tempo se Caturano e compagni avessero spinto di più sull’acceleratore. Senza troppe emozioni il primo tempo in cui il Potenza ha avuto maggiore possesso palla ed è arrivato nell’area avversaria più frequentemente rispetto ai campani. E’ stato Burgio molto propositivo e intraprendente a sfondare spesso a sinistra e a proporre cross interessanti non sfruttati. Ma anche Schimmenti, suo il primo tiro verso la porta del Giugliano dopo due minuti alto, ha tenuto in apprensione la difesa di casa che aveva come preoccupazione maggiore quella di cercare di arginare in ogni modo Caturano e D’Auria. Solito atteggiamento del Giugliano di stare raccolto nella propria metà campo per cercare le ripartenze una volta recuperato il pallone. Ma il Potenza non è cascato nel tranello e l’idea dei contropiede è rimasto sulla carta perché difensori e centrocampisti di De Giorgio sono stati molto attenti non consentendo al Giugliano di essere pericoloso. Anzi è del Potenza, a tre minuti dal termine del primo tempo, l’occasione migliore con Erradi che da buona posizione mette il tiro fuori. Un minuto dopo arriva, inaspettato il vantaggio dei campani. C’è un lancio lungo per Padula sul quale non né posizionato bene Riggio che frana sull’attaccante di casa. L’arbitro Sfira assegna il rigore segnato da Njambe. Nell’intervallo De Giorgio si fa sentire e chiede alla squadra di cambiare marcia per rimettere in sesto la gara. In campo Milesi per Riggio ammonito e pronti via il Potenza alza il baricentro e chiude il Giugliano nella propria metà campo. Dopo l’ammonizione di Schimmenti per simulazione, arriva il pari. Insistita azione a sinistra che libera Burgio al cross preciso per Caturano che di tacco mette in rete. Insiste il Potenza che sempre a sinistra costruisce azioni pericolse. Ed è D’Auria a pennellare per Schimmenti che a volo colpisce il palo. E’ un dominio assoluto. Altro strappo di Schimmenti che supera Valdesi e appoggia per Felippe il cui tiro è respinto con i piedi dal portiere del Giugliano. Non si accontenta il Potenza che vede premiati i suoi sforzi ad un quarto d’ora dal novantesimo. Azione preparata a destra con palla a Castorani che mette un traversone teso sul primo palo dove Caturano gira di testa il pallone che va a finire in rete sul secondo palo per il vantaggio più che meritato del Potenza. Che difende con grande tranquillità il prezioso vantaggio senza rinunciare a giocare. Tante sostituzioni, entrano Rillo, Ferro, Selleri e Rossetti per avere più freschezza nel finale e Alastra deve compiere un solo intervento per bloccare a terra un colpo di testa di Njambe. Non succede altro negli oltre cinque minuti di recupero per la festa finale in mezzo al campo dei ragazzi di De Giorgio. Nono risultato utile consecutivo, sesta vittoria e ottavo gol in campionato per Caturano ritornato ad essere decisivo dopo avere superato il problema al polpaccio.