“TRAGICHE EROINE”: RITORNA LA MAGIA DEI QUADRI PLASTICI DI AVIGLIANO

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Leonardo Pisani

Leonardo Pisani

DI LEONARDO PISANI 

Ritornano dopo la forzata pausa dovuta al Covid, i Quadri Plastici della tradizione aviglianese e ritornano in una veste innovativa seppur nel solco della tradizione degli antichi mestieri artistici della “Terra Aviglianese” e con un rimando a un secolo denso di passioni: il XVII, il Seicento, secolo che inizierà artisticamente con l’opera di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio e dei suoi allievi indiretti ossia i Caravaggisti, che ebbero splendore anche nel Regno di Napoli, tra cui anche Carlo Sellitto, nome d’arte di Carlo Infantino (Napoli, 1581 – Napoli, 2 ottobre 1614), di diretta origine montemurrese e legato alle sue radici lucane.  Sarà un appuntamento dal Pathos, dalle suggestioni, dal simbolismo unico quello che si potrà assistere domani  domenica 17 settembre 2023  in quello che a definirlo uno degli eventi più attesi della cultura lucana non è esagerato, anzi forse è riduttivo perché in questa manifestazione dove le figuranti e figuranti diventano “quadri viventi”  tridimensionali, implica anche altro: amore per la propria storia, religiosità popolare, rimandi a costumi del medioevo e del rinascimento, riscoperta della proprie origini.  Stupiranno ancora i “Quadri Plastici” di Avigliano, in questa edizione 2023, intitolata “Tragiche Eroine”, si svolgerà in un luogo tanto suggestivo quanto inedito: il cortile interno del Convento Santa Maria degli Angeli ad Avigliano, tradizionalmente chiamato “Gli Muonic” ossia I monaci ma in realtà fu convento dell’ordine francescano minore riformato , quindi un convento di frati.  Immerso nel verde, fu costruito nel 1615, a seguito di bolla pontificia, inizia la costruzione del Convento dei francescani Minori Riformato, nella parte nord del paese, immerso nel verde e tra alberi  secolari,  subito dopo quella che era una della porti di Avigliano, quella del quartiere spagnolo Lu Surutiedd,e non lontano dal monticello detto “lu ‘mpiso” (luogo d’impiccagione, in seguito denominato Calvario).  Fu luogo di cultura, dotato di una immensa biblioteca, ricca anche di testi scientifici grazie all’impegno di Luigi  Filippi (Avigliano, 20 gennaio 1810 – L’Aquila, 28 gennaio 1881); ministro provinciale dell’ordine nel 1844, e poi Vescovo e primo Arcivescovo dell’Aquila per decisione di Pio IX.  Il convento dei Riformati di Avigliano, e i suoi spazi dedicati allo studio di materie umanistiche e scientifiche, il suo laboratorio di fisica  erano aperti anche ai laici che volevano istruirsi, diventò presto un centro culturale e fu sede di concorsi poetici, di incontri culturali e di dibattiti.  Il suggestivo cortile interno sarà la cornice scenografica di questi  “Quadri Plastici – Tragiche Eroine” offrendo un viaggio nella sensuale e violenta arte del Seicento, focalizzandosi su eroine che hanno segnato la storia dell’arte.  Le tre opere, minuziosamente ricostruite e rappresentate dal Gruppo AviliArt, sono: Giuditta e Oloferne di Caravaggio, una tela che raffigura Giuditta nell’atto di uccidere il generale assiro Oloferne, una scena carica di tensione e di contrasti, dal fascino di Giuditta alla brutalità del suo atto; Giaele e Sisara di Artemisia Gentileschi, la cui scena ritrae un momento “idilliaco” prima dell’atto sanguinoso, quasi un silenzio prima della tempesta, enfatizzando l’ambiguità e la complessità delle emozioni umane; Giuditta e l’ancella, sempre di Artemisia Gentileschi, un’opera che cattura l’istante successivo all’azione, dove la calma e la grazia del gesto femminile diventano le protagoniste. Come sottolineato dalla storica e critica d’arte Milena Ferrandina, le eroine raffigurate sono “figure iconiche nell’arte, protagoniste capaci di difendersi e vendicarsi dai torti subiti.” A fare da cornice alla manifestazione, sarà un percorso all’interno delle stanze del Monastero alla scoperta dei “quadri plastici dietro le quinte”, per ammirare oggetti di scena e costumi che sono stati protagonisti delle vecchie edizioni. Sarà possibile ammirare i tre capolavori di arte vivente in quattro aperture: ore 19.30- 20.30- 21.30-22.30. L’ingresso è gratuito, ma è necessaria la prenotazione dei biglietti su Eventbrite, al link https://www.eventbrite.it/e/biglietti-quadri-plastici-2023-tragiche-eroine-713661880897?utm-campaign=social&utm-content=attendeeshare&utm-medium=discovery&utm-term=listing&utm-source=cp&aff=ebdsshcopyurl

L’evento, organizzato dalla Pro Loco di Avigliano, è reso possibile grazie al patrocinio del Comune di Avigliano, della Regione Basilicata e dell’APT Basilicata. Per maggiori informazioni è possibile  seguire gli aggiornamenti sui canali social Facebook (https://www.facebook.com/quadriplasticiavigliano/) e Instagram (@quadriplastici).

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