Rosso Rumore, il secondo romanzo della scrittrice lucana Mina Patrizia Paciello.

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antonietta lisco

Mina Patrizia Paciello vive a Potenza dove lavora come Psicologa-Psicoterapeuta. Ha partecipato a vari concorsi letterari riuscendo ad aggiudicarsi i primi posti. Nel 2016 un suo racconto ” Guida all’uso della notte” viene selezionato e inserito nella raccolta “I racconti di CultoraSud”, pubblicata dalla Historica Edizioni. La poesia “Ferite” è stata inserita nella silloge Resilienze. “La poetica al di là della nebbia” edito da UniversoSud. Nel 2021 Il racconto “Bramea” è stato inserito nell’ antologia “Storie in cammino” edita da L’erudita con la prefazione di Nadia Terranova.

Collabora con il blog letterario Mangialibri ed è stata coordinatrice del circolo LaAv (Letture ad Alta Voce) di Potenza.

E ora veniamo ai suoi due romanzi. Il primo libro nel 2018 pubblicato con Streetlib dal titolo “Non ho mai avuto voce”, nasce dalla necessità di raccontare ciò che nel suo studio le capita di incontrare. Il trans-generazionale inteso come possibilità di trasmissione in modo inconscio di qualcosa che rientra nella categoria dei segreti e dei non-detti e, che spesso condiziona la vita e le scelte di chi eredita, senza saperlo, tali segreti. Per questo la storia raccontata cerca di portare a galla il segreto di una famiglia per provare a fare ordine.  Le piace far conoscere le storie che prima di tutto devono accendere la sua di curiosità. Il suo desiderio è di dare voce a chi forse non ne ha avuta una, perciò crede che la funzione della sua scrittura sia quella della memoria. Senza memoria non siamo niente.        “Quando gli esseri umani vengono tormentati, insultati, minacciati imparano a diventare invisibili e succede che imparino a loro volta a tormentare il prossimo.” Estratto dal secondo romanzo “Rosso Rumore”, pubblicato con L’Erudita nel 2021. Storia di Ada, giovane tabacchina. Con le sue compagne infilzano le foglie di tabacco e le appendono alle travi del soffitto, attente a non scivolare giù. Un lavoro duro e faticoso, maltrattate e poco pagate. Ada è diversa. Ostile alla sottomissione, alle ingiustizie di una società patriarcale e disumana. Non da solama con le compagne riuscirà a farsi sentire e ad alzare la testa assumendosi tutte le proprie responsabilità del contesto, pianificando insieme uno sciopero, manifestando, organizzandolo in modo pacifico ma che pacifico alla fine non lo sarà. I libri sono per Mina Patrizia Paciello, i suoi più fedeli compagni anche se ha iniziato a leggere con più costanza nel periodo dell’adolescenza, grazie ad un libro che le fu prestato da un amico. Da allora non ha mai smesso, è a tutti gli effetti una dipendente dai libri e quello che cerca per prima cosa quando visita nuovi posti, è una libreria. Di un luogo senza libri e poche librerie non si fida. Non predilige le catene che le sembrano sempre di più, grandi supermercati del libro, adora invece le piccole librerie indipendenti poiché scopre sempre un’attenzione maggiore nella proposta dei titoli. La scrittura le ha sempre fatto compagnia anche se non ha mai pensato di arrivare a pubblicare dei romanzi suoi.Ha frequentato alcuni corsi di scrittura creativa che le hanno “insegnato a leggere” e di conseguenza a scrivere con maggior consapevolezza.

 

 

 

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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