SANITÀ LUCANA IN CRISI PROFONDA E NON GOVERNATA

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di GIUSEPPE BRESCIA*

Con un post su facebook l’on. Enzo Amendola del PD denuncia la crisi profonda della sanità in Basilicata. Condivido il preoccupante allarme.
Nel frattempo a Melfi il 29 dicembre scorso, Bardi e l’assessore regionale alla sanità, in pompa magna, hanno inaugurato un nuovo blocco dell’ospedale, progettato e appaltato con lungimiranza 20 anni fa dal Direttore Generale dell’ASL n. 1 di allora, dott. Giancarlo Vainieri.
L’assurdità è che il Presidente Bardi ha tagliato il nastro di un guscio vuoto, cioè non utilizzabile subito.
Forse, ripeto forse, i nuovi spazi potrebbero (il condizionale è proprio d’obbligo e necessario) essere resi funzionanti entro febbraio 2023 (secondo il Presidente), quando potrebbero arrivare suppellettili e nuove attrezzature.
La domanda sorge spontanea: allora perché non inaugurare i nuovi spazi a febbraio quando tutto dovrebbe essere veramente completo e funzionante, visto che sono trascorsi 20 anni dalla prima pietra? Questa “fretta” non mi convince.
Mi permetto di esprimere pubblicamente un suggerimento per l’on. Enzo Amendola, per il consigliere regionale Roberto Cifarelli, per i consiglieri comunali di Melfi:
si faccia un incontro immediato col Direttore Generale del San Carlo, dott. Spera, chiedendo di conoscere il cronoprogramma con le date certe e verificabili relative a:
1) Quando saranno veramente allestiti i nuovi spazi con il trasferimento dei reparti e dei servizi che verranno allocati nel nuovo blocco.
2) Quando si concluderanno i lavori di installazione della Risonanza Magnetica e il pieno funzionamento della TAC.
3) Se si prevede la presenza aggiuntiva di risorse umane capaci di sopperire alle carenze attuali.
4) La reale entità dei finanziamenti del PNRR da impegnare per ristrutturare quegli spazi che verranno liberati dopo il trasferimento dei reparti nel nuovo blocco.
5) Se la Direzione Strategica del San Carlo ha già provveduto a incaricare per la progettazione e ristrutturazione degli spazi resi liberi.
È utile ricordare che il presidio ospedaliero di Melfi, area di confine tra Basilicata, Puglia e Campania, insieme ad una più moderna ed incisiva medicina territoriale e di prossimità, rappresenta un fattore determinante per la risposta di sanità pubblica nell’intera zona nord
della Basilicata, ormai abbandonata e affidata solo alla buona volontà degli operatori. Alle popolazioni, agli ammalati, alle persone più deboli e fragili, agli stessi operatori, non serve polvere negli occhi (aprire e chiudere contemporaneamente gusci vuoti), ma fatti concreti, servizi funzionanti e prestazioni moderne ed immediate.
Ognuno faccia la propria parte perchè il senso di abbandono della sanità pubblica (e la non risposta a quella convenzionata) è ormai intollerabile.

*già Senatore e Sindaco di melfi

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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