Scuola: bollino di qualità per le mense biologiche

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Bollino di qualità per le mense bio a scuola. E’ un marchio (oro e argento) volontario che premia chi riduce lo spreco alimentare e l’impatto ambientale. Il marchio è stato voluto dal ministero delle Politiche agricole e alimentari e segnala le mense scolastiche biologiche di qualità. L’obiettivo è quello di ridurre i costi a carico degli studenti e realizzare iniziative di informazione e promozione nelle scuole è anche istituito un fondo stabile gestito dal Ministero delle politiche agricole con le Regioni. I criteri di classificazione, concordati con il Ministero dell’Istruzione, “sono stati individuati – precisa il Mipaaf – con le Regioni e i Comuni, e i marchi che identificano le mense biologiche scolastiche”. La norma è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale e prevede che le scuole che vorranno utilizzare il marchio volontario dovranno inserire delle percentuali minime di utilizzo di prodotti biologici. La mensa scolastica per qualificarsi come biologica è tenuta a rispettare, con riferimento alle materie prime di origine biologica, percentuali minime di utilizzo in peso e per singola tipologia di prodotto. Il marchio oro si ottiene se sono derivanti da colture biologiche almeno il 90% di frutta, ortaggi, legumi, prodotti trasformati di origine vegetale, pane e prodotti da forno, pasta, riso, farine, cereali e derivati, olio extravergine. Mentre esclusivamente bio devono essere uova, yogurt e succhi di frutta. Biologici in quota almeno pari al 50% anche i prodotti lattiero-caseari, la carne, e il pesce da acquacoltura.

 

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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