E’ passata quasi inosservata l’approfondimento che Legambiente ha fatto sull’inquinamento degli ambienti chiusi, scuole ,palestre,uffici , soprattutto d’inverno. Uno studio pregevole che tocca una realtà nella quale tutti si vive , pensando che, a finestre chiuse, l’inquinamento rimanga fuori. Errore! Lucia Paciucci, dell’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico del CNR – dimostra., carte alla mano come l’aria all’esterno sia spesso
meno inquinata di quella in ambiente confinato, sebbene le concentrazioni siano al di sotto dei limiti di legge”. I Composti Organici Volatili (VOC) sono un insieme di sostanze che posso essere emesse da pitture, lacche, pesticidi, prodotti per la pulizia, materiali da costruzione, materiale per ufficio (come adesivi, marcatori, stampanti, fotocopiatrici, ecc.)
I risultati mostrano, come spesso accade, una maggior concentrazione di VOC negli ambienti chiusi piuttosto che nell’aria esterna. “Spiccano nel monitoraggio le concentrazioni di xileni, il che è un risultato frequente, dovuto alla presenza di tali composti in prodotti utilizzati quotidianamente, quali detergenti, solventi, vernici, ecc. Il problema – conclude Paciucci – è che passiamo quasi il 90% del nostro tempo in luoghi confinati, per cui dovremmo prestare molta attenzione alla qualità dell’aria presente in tali ambienti chiusi. Troppo spesso, invece, non è così. Eppure basterebbe veramente poco come ad esempio aprire le finestre o avere altre semplici accortezze che favoriscano il ricambio d’aria”.
Un altro parametro utile a stabilire il comfort ambientale di un ambient
e indoor (in questo caso un’aula dell’istituto), è la concentrazione di CO2 che, insieme alla temperatura interna ed all’umidità, determina la qualità dell’aria di un luogo chiuso. Nel corso del monitoraggio si è potuto notare come la concentrazione di CO2 nell’aula cresca rapidamente a partire dall’inizio della lezione superando il limite di comfort previsto per le scuole alle ore 10. Il picco più alto viene raggiunto alle 10,30 e si colloca nella parte inferiore della fascia di discomfort in cui si comincia a prevedere per gli alunni una riduzione della capacità di concentrazione. Già dalle 11 si osserva un rapido calo della concentrazione di CO2 causata probabilmente dall’intervallo e dall’apertura anche temporanea della porta e/o finestre. Alle 12,30 il valore misurato rientra pienamente nel campo del comfort.
Aprire la finestra, far cambiare l’aria, prestare attenzione ai termosifoni, sono dunque accortezze che dovrebbero essere regolamentare come prassi da tenere presente in ogni classe. Ma aprire le finestre in città come Milano non dev’essere facile. E , quello che pochi sasnno, neanche in città come Potenza che è la città con il maggior tasso di motorizzazione con 72 automobili ogni 100 abitanti. Un dato da anni evidenziato dal rapporto Ecosistema urbano di Legambiente e che non tende a diminuire.
“E’ profondamente sbagliato- dice Vittorio Rosa, il dinamico coordinatore del Circolo potentino di Legambiente- ( circolo che ha portato avanti iniziative di grande interesse quali lo Scambi
ologico, FOTO A FIANCO, il negozio dello sfuso, le bici assistite, insomma una serie di iniziative capaci di veicolare un messaggio forte di concezione della vivibilità ambientale) continuare a pensare di risolvere il problema del traffico e della vivibilità urbana investendo in opere faraoniche, continuando a privilegiare chi si sposta in auto e dimenticando chi invece sceglie di spostarsi quotidianamente in maniera differente La priorità, invece, è esattamente il contrario: indirizzare le risorse verso una riorganizzazione e progettazione della mobilità nel tentativo di ridurre l’uso dei mezzi motorizzati privati a favore del trasporto pubblico locale, della mobilità ciclistica e di quella pedonale.
Servono – aggiunge Rosa – zone a traffico limitato e con limiti di velocità a 30 km/g, un aumento delle isole pedonali, promuovere l’istituzione di un Mobility manager scolastico e lavorare in tandem con gli istituti per cominciare a razionalizzare gli spostamenti casa/scuola, istituzionalizzando il Pedibus. Inoltre speriamo che dal prossimo anno al passaggio del Treno Verde questa città si sia finalmente dotata di un piano di zonizzazione acustica, come impone la legge e come chiediamo ormai da anni”.