E’ passata quasi inosservata l’approfondimento che Legambiente ha fatto sull’inquinamento degli ambienti chiusi, scuole ,palestre,uffici , soprattutto d’inverno. Uno studio pregevole che tocca una realtà nella quale tutti si vive , pensando che, a finestre chiuse, l’inquinamento rimanga fuori. Errore! Lucia Paciucci, dell’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico del CNR – dimostra., carte alla mano come l’aria all’esterno sia spesso
I risultati mostrano, come spesso accade, una maggior concentrazione di VOC negli ambienti chiusi piuttosto che nell’aria esterna. “Spiccano nel monitoraggio le concentrazioni di xileni, il che è un risultato frequente, dovuto alla presenza di tali composti in prodotti utilizzati quotidianamente, quali detergenti, solventi, vernici, ecc. Il problema – conclude Paciucci – è che passiamo quasi il 90% del nostro tempo in luoghi confinati, per cui dovremmo prestare molta attenzione alla qualità dell’aria presente in tali ambienti chiusi. Troppo spesso, invece, non è così. Eppure basterebbe veramente poco come ad esempio aprire le finestre o avere altre semplici accortezze che favoriscano il ricambio d’aria”.
Un altro parametro utile a stabilire il comfort ambientale di un ambient
Aprire la finestra, far cambiare l’aria, prestare attenzione ai termosifoni, sono dunque accortezze che dovrebbero essere regolamentare come prassi da tenere presente in ogni classe. Ma aprire le finestre in città come Milano non dev’essere facile. E , quello che pochi sasnno, neanche in città come Potenza che è la città con il maggior tasso di motorizzazione con 72 automobili ogni 100 abitanti. Un dato da anni evidenziato dal rapporto Ecosistema urbano di Legambiente e che non tende a diminuire.
“E’ profondamente sbagliato- dice Vittorio Rosa, il dinamico coordinatore del Circolo potentino di Legambiente- ( circolo che ha portato avanti iniziative di grande interesse quali lo Scambi
Servono – aggiunge Rosa – zone a traffico limitato e con limiti di velocità a 30 km/g, un aumento delle isole pedonali, promuovere l’istituzione di un Mobility manager scolastico e lavorare in tandem con gli istituti per cominciare a razionalizzare gli spostamenti casa/scuola, istituzionalizzando il Pedibus. Inoltre speriamo che dal prossimo anno al passaggio del Treno Verde questa città si sia finalmente dotata di un piano di zonizzazione acustica, come impone la legge e come chiediamo ormai da anni”.
