Dal nuovo Ponte sul Basento sono volate anche parole grosse tra me ed il blogger Domenico Mimmo Leccese, per via del fatto che secondo lui il ponte è abusivo e andrebbe chiuso e, secondo me, il ponte, pur essendo tecnicamente non autorizzato ma già oggetto di collaudo, deve rimanere fruibile per i cittadini che lo hanno atteso e non vogliono oggi vederselo sequestrare sotto il loro naso. Io non ho parlato in punto di diritto, ma come un cittadino che sta dalla parte degli altri cittadini nel senso che il ponte deve essere fruibile e vedessero gli amministratori come sistemare le carte. Su questa querelle si è poi innescata una polemica in ordine al fatto che il suddetto blogger mi ha accusato di complicità e io ho rimbeccato dicendo che tutta la polemica da lui montata a me appariva stupida. Parole grosse a parte, qui ci sono da fare due considerazioni: la prima è che il progetto e le relative autorizzazioni non riguardano questa Amministrazione ma la precedente; secondo che le carte si possono mettere a posto in sanatoria riconoscendo le cose per quelle che sono: una dimenticanza, un abuso, una illegittimità. E non devono essere i giornalisti a parlare, ma gli enti interessati a doverlo fare, e soprattutto i tecnici che dirigono gli uffici. Si è sbagliato pensando che il parere dell’autorità di bacino fosse bastevole per considerare la cosa autorizzata? Bene, tutti possono sbagliare ( anche se i dirigenti non dovrebbero poterr sbagliare) : e si prenda atto di questo e si veda come porvi rimedio. Come ho detto, per quanto mi riguarda non voglio prestare il fianco a una questione di principio che gli uffici fanno. Conosco la burocrazia e so che quando vuole sa essere deleteria fino al punto da gettare il bambino con l’acqua sporca. Io parlo col buon senso: l’opera è funzionante, è sicura e deve essere fruibile. I bracci di ferro sono pericolosi e conviene evitarli, cercando la soluzione giusta e veloce. E poi quando questi braci di ferro avvengono sui social con le parti interessate che invece stanno a guardare senza dire niente, mi sembra proprio di fare anche io una figura da cretino. Fateci sapere, a questo punto che cosa si vuole fare. Per me ,una chiusura sarebbe una croce sulla credibilità delle istituzioni, l’una perchè non ha sapuito fare,l’altra perchè non ha saputo vigilare. Rocco Rosa
LA SCHEDA PROGETTUALE
POTENZA – Ponte Parco fluviale Basento

team :Mauro Sàito (capogruppo) con R.Argento, F.D’Elia, A.Donati, C.Donati, P.Lorenzo, S.Manfreda, G.Pecoraro, S.Tomassi, G.Tonti –collaboratoriN.Boccadoro, V.Furio, M.Liuzzi, N.Rotolo
Realizzato
Il futuro assetto del Parco Fluviale intende recuperare gli elementi della geografia e della storia dei luoghi: la strategia progettuale è finalizzata al recupero della memoria del Basento che attualmente rappresenta, piuttosto che un Parco, una forte cesura nella trama urbana circostante. Gli interventi progettuali da realizzare nel Parco Fluviale del Basento consistono in tre categorie principali di lavori: interventi diffusi di miglioramento e manutenzione del Parco; interventi di ingegneria naturalistica per la creazione della nuova passeggiata; nuovo attraversamento ciclo-pedonale del fiume Basento con belvedere ambientale; nuova attrezzatura ricettiva, d’uso pubblico e servizi mediante la costruzione di piccole architetture. L’organizzazione funzionale dei luoghi del parco è stata pensata per incentivare le relazioni con la città: I percorsi nascono dalle strade della città ed entrano nell’area del parco come un prolungamento dei percorsi urbani: la trama dei percorsi esistenti sarà integrata dai nuovi collegamenti pedonali del ponte romano di S. Vito e dell’impalcato inferiore del ponte Musmeci, reso praticabile attraverso un percorso pedonale sospeso.



















