SERIE C , ATTESA PER IL CONSIGLIO FEDERALE DI OGGI

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Il mondo del calcio è completamente spaccato ed è arrivato a un punto di litigiosità molto accentuato con il rischio molto concreto di avere un seguito nelle aule dei tribunali sportivi e ordinari. La serie B contro la Lega di serie A e di conseguenza contro la Figc se passasse la linea del blocco delle retrocessioni dalla massima serie con la  conseguente mancata promozione di Benevento e Frosinone, oltre che della terza che uscirà dai play off: questa proposta nel caso malaugurato non si riuscisse a portare a termine la stagione. Le 36 squadre della D che dovrebbero essere retrocesse dopo lo stop al campionato  si sono unite, guidate dai dirigenti del Grumentum, in un gruppo denominato “Salviamoci” e sono impegnate a diffidare la Federcalcio per farla recedere dalla decisione delle retrocessioni a tavolino.  Le prese di posizione delle squadre del girone C della Lega Pro Rende e Bisceglie che dovrebbero essere retrocesse senza la disputa dei play out e che sono sul piede di guerra proprio per far ripristinare gli spareggi salvezza che al momento non sono previsti nel girone C per la norma relativa al distacco di punti superiore ad otto punti che ci sono tra la quint’ultima e la penultima e tra la terz’ultima e la quart’ultima. Il malumore e il malcontento di gran parte delle società della Lega Pro che fanno il tifo per la riforma dei campionati che il presidente della Figc Gravina ha in pratica spostato alla stagione 2021-2022. Un mondo, quello del calcio, che è in pratica una polveriera che potrebbe all’improvviso deflagrare definitivamente e che ha visto aumentare a dismisura i suoi problemi atavici a causa del covid 19. A tutte le problematiche sul tappeto oggi arriverà la risposta del Consiglio Federale che, dalle ore 12 in poi, prenderà le decisioni definitive su diversi argomenti che non sappiamo se provocheranno l’effetto di far sbollire gli spiriti e di attutire le dure polemiche di questi giorni. Di sicuro, possiamo scommettere qualsiasi cifra, le decisioni assunte oggi dal Consiglio Federale non avranno l’unanimità dei consensi e non potranno accontentare tutti. Per cui i giorni a seguire, da domani in poi, saranno ancora molto caldi. Tra le decisioni da adottare anche quella che riguarda il modo di far riprendere l’attività nella Lega Pro. Ossia conoscere tempi, regole e formula dei play off e dei play out, atteso che è stato già deciso che non si potranno far giocare le otto giornate che restano per chiudere il campionato. La sensazione è che tutte le 27 squadre aventi diritto, più la vincente della finale di coppa Italia di categoria tra Ternana e Juve Under 23, saranno ai nastri di partenza agli spareggi che assegneranno la quarta promozione in serie B. Partenza che potrebbe subire uno slittamento di una settimana, dal 28 giugno al 5 luglio rispetto a quanto sembrava l’indicazione emersa nei giorni scorsi. Sicuramente saranno Ternana e Juve ad essere le prime due formazioni a scendere in campo. E ciò potrebbe succedere proprio domenica 28 giugno con la finale secca che si dovrebbe giocare allo stadio Manuzzi di Cesena. Di conseguenza la maggior parte delle società impegnate nei play off cominceranno gli allenamenti in questa settimana che inizia oggi. Non fa eccezione il Potenza che ha già fatto i primi due tamponi previsti dal protocollo sanitario. Sul tappetto gli scogli maggiori riguardano gli accordi economici tra la società e i calciatori per gli arretrati e per il supplemento di un paio di mesi, luglio e agosto, dell’attività sportiva. Anche su questo spinoso argomento si pronuncerà oggi il Consiglio Federale della Figc che ha già dato le prime indicazioni in merito sia per i giocatori di proprietà che in prestito che saranno legati alle società di appartenenza fino al 31 agosto. Anche oggi proseguiranno i contatti tra il presidente Caiata e i calciatori per trovare il punto di intesa. Alcuni atleti hanno già trovato l’accordo, mentre per gli altri sarà necessario parlare e discutere con i procuratori. Per addivenire all’accordo, sarà necessario la buona volontà di tutte e due le parti in causa per superare eventuali differenze tra quanto offerto dalla società e quanto richiesto dai calciatori. Certo la situazione economica del Potenza, come delle altre società, non è florida. Ma i diritti dei calciatori vanno ugualmente tutelati e garantiti. E una mano al Potenza è arrivata dai 350 abbonamenti sottoscritti al buio, dalla Cassa Integrazione e dal Fondo Salva Calcio della Figc che ha stanziato 5 milioni di euro per la Lega Pro. Diciamo che per superare questo momento non dovrebbe essere tanto problematico grazie al concorso di tutti i protagonisti in campo. Il vero problema sarà approntare e affrontare la prossima stagione nella quale le uscite sono sicure mentre di entrate nemmeno a parlarne.  Se rimarrà invariato, come sembra, il format della Lega Pro. Mister Raffaele attende che tutti i discorsi economici trovino la quadratura del cerchio in modo che con i suoi collaboratori possa dare inizio alla preparazione al Viviani. 

ROCCO SABATELLA

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