LA SIGNORA GUARDA DALL’ALTO IN BASSO

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ROCCO SABATELLA

ROCCO SABATELLA

Il campionato di serie A senza soluzione di continuità. Così come si era concluso nel maggio scorso, allo stesso modo, dopo le prime tre giornate presenta lo stesso cliche di classifica con la Juve che guarda tutti dall’alto in basso e Napoli e Roma immediatamente dietro. La differenza sostanziale sta solo nella diversa partenza dei bianconeri rispetto allo scorso campionato. Certo ancora non si può certificare con assoluta sicurezza se il gap tra la prima e le altre sia aumentato e in che misura. Ma queste prime giornate autorizzano a pensare che chi ha, senza mezzi termini, affermato che i campioni d’Italia hanno aumentatoil loro potere tecnico sulla concorrenza, abbia azzeccato la previsione. E lo svolgimento delle gare della terza giornata lo sta a dimostrare. La Juve ha impiegato meno di mezzora per travolgere il Sassuolo mentre Napoli e Roma hanno incontrato qualche difficoltà di troppo per battere il Palermo e la Sampdoria. Soprattutto i giallorossi non hanno passato un pomeriggio tranquillo perché hanno dovuto attendere i minuti di recupero per piegare la resistenza della formazione di Giampaolo. E c’è voluto tutto il carisma del capitano Totti ad andare sul dischetto e spiazzare il portiere avversario Viviano. Facendo tornare a galla il dilemma se Totti debba continuare o meno la sua carriera ora che ha raggiunto, lo farà il 27 settembre prossimo, la soglia dei 40 anni. Ma aldilà di come la pensino i tifosi o gli addetti ai lavori, sarà solo il miglior giocatore della storia calcistica di Roma a decidere se continuare o meno a giocare. Anche se, come ha detto al termine della partita con la Samp, visto che sta bene fisicamente e gli stimoli non mancano, il desiderio di calcare i terreni è sempre forte e vivo. Circostanza confermata anche da Spalletti che ha detto che ha visto Totti svolgere gli allenamenti come non gli era successo mai in precedenza. Solo nel primo tempo, invece, il Palermo è riuscito a resistere alla squadra di Sarri per poi venire surclassata nel secondo tempo. Ma se fossimo al posto di De Zerbi, nuovo allenatore del Palermo, faremmo carte false con il presidente Zamparini per farci comprare un portiere di valore. Per il resto da dire che Genova sorride per il buon inizio di Genoa e Sampdoria, mentre a Milano le perplessità su nerazzurri e rossoneri non si diradano nonostante l’Inter abbia colto la prima vittoria del campionato. E il Milan è tristemente affondato contro l’Udinese. A Pescara l’Inter è stata in balia della formazione di Oddo per gran parte dell’incontro e deve solo ringraziare Handanovic se non è franata dopo il vantaggio degli abruzzesi e Icardi per i due lampi che hanno regalato la vittoria. Non è il momento di intentare processi ma sia Montella che De Boer ancora trovano grosse difficoltà a fare decollare le proprie idee. Soprattutto sulla sponda nerazzurra che, rispetto al Milan, ha un organico nettamente superiore non riesce a trovare la quadratura del cerchio né nel gioco e nemmeno nel individuare la formazione ideale. Cosa che succede a Torino dove Allegri può sbizzarrirsi come vuole per mettere in campo una squadra sempre altamente competitiva.

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Rocco Sabatella...

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