SILVIA TOLVE E LA MARY’S MEAL: IL VOLONTARIATO COME RISORSA NELLO SVILUPPO DEI PAESI A BASSO REDDITO

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LUCIA LAPENTA

Ricordarsi da dove si è partiti.

Silvia Tolve, potentina del 1982, se lo ripete spesso e, a maggior ragione, adesso che riveste il ruolo di direttore esecutivo della Mary’s Meal, l’Associazione umanitaria no profit, che si prodiga per offrire ad ogni bambino un pasto completo nelle scuole e nei luoghi di formazione dei paesi più poveri del mondo. Tra i punti cardine della carta dei valori della Onlus fondata dallo scozzese Magnus MacFarlane-Barrow, infatti, c’è un chiaro invito a non dimenticare da dove tutto ha preso il via, ad onorare le proprie radici pur operando a chilometri di distanza. Di più, a trasmettere, in una sorta di circolo virtuoso di donazione di competenze, quanto si è riusciti a conquistare con l’esperienza.

Per la trentottenne lucana con la passione per il giornalismo, tutto è iniziato in Basilicata, attingendo a piene mani dal modello di vita dei suoi genitori che le hanno trasmesso un fulgido esempio di gratuita operosità, nei confronti dei più sfortunati: prima il padre che da oltre trent’anni dona il suo tempo come barelliere nella sezione potentina dell’Unitalsi (Unione nazionale italiana trasporti ammalati a Lourdes e santuari internazionali) e, poi, la madre, parrucchiera che, senza chiedere un euro, taglia i capelli alle bambine dell’orfanotrofio o alle donne nel carcere. A sedici anni, già attiva nel sociale, Silvia ha anche fatto la sua prima, forte esperienza come accompagnatrice dei disabili con il treno “bianco”, da Potenza a Lourdes. “Più che l’arrivo al santuario dove sono avvenute le apparizioni di Maria – conferma Silvia che dopo la maturità scientifica si è laureata in Scienze e tecnologia della Comunicazione alla La Sapienza di Roma con una tesi dal titolo “Off line: l’informazione dall’Africa nell’era digitale”, in collaborazione con il MISNA (Missionary International Service New Agency) – ciò che mi è rimasto nel cuore è stato proprio il treno, divenuto il nostro tutto. Lì ci mangi, ci preghi, ci canti, ci ridi, ci piangi. In poche ore, su quelle rotaie vivi un’esperienza unica che ti fa comprendere come ogni tuo piccolo gesto può essere importante per chi soffre”.

A quel primo viaggio ne sono seguiti numerosi altri e la giovane potentina ha fatto tanta strada, riuscendo a trasformare la sua passione per la comunicazione in un vero e proprio lavoro. Dopo aver conseguito anche la laurea specialistica in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo con una tesi in comunicazione mediata dal computer, redatta in sinergia con la Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Affari esteri italiano, per dieci anni, essendosi specializzata nelle nuove tecnologie dell’informazione e comunicazione applicate ai programmi sanitari, è stata redattrice e corrispondente da Parigi per Telemedia, mensile online di attualità medica. Vivendo e lavorando in Francia è entrata in contatto, nel 2006, prima con una ONG (Organizzazione non governativa) di solidarietà internazionale, la Vides Internationale, occupandosi della redazione delle “notizie dal mondo” e rivestendo il ruolo di delegata alle conferenze organizzate dal Ministero degli Affari esteri per la promozione degli obiettivi di sviluppo del Millennio e, successivamente, gestendo 10 programmi diversi di cooperazione e volontariato con l’AMREF France, una delle maggiori organizzazioni sanitarie no profit presenti in Africa e pioniera del progetto Flyingdoctors. 

“Con la Mary’s meals invece – evidenzia Silvia Tolve – è tutto molto diverso: un unico movimento globale, ispirato a Maria, la madre di Gesù e un solo progetto, dalle caratteristiche di semplicità ed efficacia è alla base della mission di questa Onlus, nata nel 2002: portare la speranza in un mondo affamato fornendo un pasto al giorno ai bambini che soffrono di fame cronica nelle scuole dei Paesi a basso reddito per consentire loro di frequentare e di ricevere un’istruzione. Dalla prima scuola sorta in Malawi con 200 bambini, il progetto della Mary’s meal si è allargato a macchia di leopardo ed, oggi, grazie ad un ‘esercito’ di volontari ed alle donazioni, siamo in grado di raggiungere più di un milione di bambini, sparsi in 18 paesi del mondo. Ci stiamo espandendo anche in aree dove non c’è ancora assolutamente nulla, come in Kenia dalla contea dell’Eldoret al Turkana, una zona semi-aria poverissima”.

“Madre Teresa di Calcutta amava dire: ‘Se non puoi sfamare cento persone, allora sfamane solo una’. Con 64 milioni di bambini che ancora non frequentano la scuola e che soffrono di malnutrizione – continua Tolve sottolineando come bastino piccoli atti di amore per fare tanto- c’è molto da fare ma riusciamo nel nostro intento perché manteniamo bassi i costi di gestione. Almeno 93 centesimi di ogni euro ricevuto sono utilizzati per le nostre attività caritative e con meno di 20 euro si riesce ad alimentare un bambino per un intero anno scolastico”.

Un grande lavoro di gruppo svolto, soprattutto, sotto il profilo della sensibilizzazione nelle scuole sta portando a tangibili risultati: “Andiamo, attraverso i nostri coordinatori regionali in Italia e nel mondo e il partenariato con le scuole – dice la giovane potentina, ricordando le attività dell’associazione storicamente cattolica ma totalmente laica, realizzate recentemente anche in Basilicata (dove ancora non c’è un coordinatore) nel febbraio 2020, ad Acerenza e a Potenza con il Rotary Torre Guevara e l’innes Whil con cui hanno raccolto i fondi necessari per adottare per un anno una scuola in Liberia – a presentare la nostra visione ai più giovani. Con esempi semplici, svolgiamo anche un’azione pedagocico-educativa, spiegando loro il valore del denaro con i centesimi e mostrando come vivono i loro coetanei, nelle altre parti del mondo, dove non dispongono nemmeno dell’essenziale. Inoltre, una delle attività che abbiamo pensato con le scuole si è tradotta nel ‘progetto zaini’, ovvero quella di donare una sacca, proprio come quella che ogni studente porta con sé, ai bambini poveri delle scuole che seguiamo. Uno zaino con quaderni, libri, matite, penne, indumenti, una pallina da tennis…insomma, tutto il necessario che in certi luoghi del mondo è ancora solo un sogno”.

Un sogno che per Silvia, invece, è diventato realtà, partendo da una piccola ma intensa realtà: casa sua.
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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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