SPROFONDA DE BOER, ESULTA MONTELLA NEL DERBY CINESE DI MILANO

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ROCCROCCO SABATELLA SPROFONDA DE BOERO SABATELLA

 

 

A sorpresa il derby cinese della prima di campionato se l’aggiudica il Milan. Sprofonda, senza attenuanti, l’Inter sul campo del Chievo. Non rappresenta questo risultato negativo una bocciatura per Frank De Boer arrivato da poco sulla panchina nerazzurra, ma certamente il tecnico olandese si deve rimboccare le maniche ed invece di interessarsi delle qualità  delle altre formazioni, ha solo il dovere di pensare alla sua squadra e di trovare i giusti rimedi per fare decollare l’Inter. Che non ha assolutamente scusanti per la brutta prova di Verona anche se c’è qualche addetto ai lavori che imputa questa sconfitta al fatto che i nerazzurri aspettano ancora qualche rinforzo di qualità per risolvere tutti i problemi emersi sul campo del Chievo. Il solito vezzo dell’informazione di parte che invoca alibi inesistenti per giustificare le sconfitte e per non dire come stanno realmente le cose. Con il Chievo, data la differente caratura tecnica,  l’Inter doveva vincere e basta e se non ci è riuscita in seno alla società milanese ci si deve interrogare per capire che cosa non va nell’Inter da alcuni anni a questa parte. Infatti l’Inter vista al Bentegodi, alla vigilia esaltata con eccessivo trionfalismo da Massimo Moratti, affondare sotto i colpi degli uomini di Maran, sembrava esattamente la copia dell’Inter dello scorso campionato. E andata molto meglio invece al Milan che nelle valutazioni generali di questo calciomercato estivo non godeva di eccessivo credito. E, seppure con un pizzico di fortuna e con grande sofferenza, riesce a centrare il successo grazie alla tripletta di Bacca. Come è strano ed imprevedibile il calcio: Bacca, offerto da Galliani a destra e a manca, ha rifiutato il trasferimento al West Ham che è stata l’unica a dimostrare concretamente il suo interesse e di conseguenza è rimasto in rossonero. Ma è rimasto non per una scelta oculata di Galliani, ma semplicemente perché al giocatore non è mai piaciuta l’ipotesi West Ham. E a conferma della confusione e della mancanza di idee chiare che regnano sovrane a Milanello,  e su questo ha perfettamente ragione una delle più grandi bandiere del Milan ossia Paolo Maldini, si è registrata  questa autentica sceneggiata intorno al giocatore colombiano. Quando sarebbe stato molto più logicoche la società, dopo l’ottimo campionato, a livello personale, giocato da Baccane dichiarasse subito la conferma per ripartire almeno da una delle poche certezze assolute dopo il flop della scorsa stagione. E sembrano pretestuose anche le dichiarazioni di Montella e di Galliani dopo la vittoria sul  Torinonelle quali si sono affannati a dire che Bacca era un punto fermo su cui puntare decisamente per la nuova stagione rossonera targata Cina. Come eccessiva ci sembra l’analisi di Montella sui 90 minuti giocati contro il Torino quando afferma che il Milan ha concesso poco alla squadra granata: se per Montella sono poche le  due reti segnate da Belotti e Baselli e la concreta possibilità che ne arrivasse anche una terza a tempo scaduto con il rigore parato da Donnarumma a Belotti, allora le prossime avversarie del Milan possono stare più che tranquille perché con poco potrebbero essere in grado di fare risultato con i rossoneri. La prima giornata del campionato delle tante novità poi è partito nella normalità, se si eccettua il passo falso del Napoli a Pescara, visto che Juve e Roma, come da pronostico hanno vinto i loro impegni casalinghi. Per la squadra di Sarri  un primo tempo da incubo con i giocatori che sono rimasti nello spogliatoio e poi nel secondo tempo hanno deciso che era il momento di cominciare a giocare. Ed arrivata la doppietta di Mertens che ha reso meno amaro il primo viaggio della stagione. Qualche sofferenza di troppo per la squadra di Allegri che dopo aver preso a pallate in faccia la Fiorentina per una settantina di minuti non riuscendo però a mettere al sicuro il risultato dopo il vantaggio di Kedira, ha subito il pareggio di Kalinic nell’unico tiro in porta dei viola verso Buffon. Ed ha avuto bisogno, ma per questo i bianconeri hanno speso  90 mlioni per l’argentino, di una zampata di Higuain per mettere nel carniere i primi tre punti della stagione. E al termine anche Paulo Sousa si è lasciato andare a dichiarazioni molto lontane dalla realtà dicendo che i viola avrebbero potuto addirittura vincere allo Stadium. Ma la verità è che la Fiorentina deve solo ringraziare l’imprecisione dei bianconeri se è riuscita a perdere a Torino di stretta misura. Juve che deve anche  sbrigarsi a risolvere nel più breve tempo possibile il nodo della sostituzione di Paul Pogba a centrocampo. E’ vero che contro la Fiorentina non ha giocato per precauzione Pjanic, ma è altrettanto evidente che qualcosa bisogna fare per mettere Allegri in condizione di trovare la quadratura del cerchio nella zona nevralgica del campo. Come bisognerà lavorare molto sugli schemi difensivi per evitare nel futuro di incassare gol sull’unico tiro in porta degli avversari. Sulla rete di Kalinic non doveva essere assolutamente Alex Sandro a contrastare il croato notoriamente forte di testa ma ci sarebbe dovuto andare uno tra Chiellini o Bonucci, altrettanto forti come il croato nel gioco aereo. Perché sull’angolo solo Kalinic, tra i fiorentini, era in grado di andare a saltare ed essere pericoloso.Ci vorrà quindi grande applicazione negli allenamenti per evitare questo tipo di errore ma occorrerà anche il coinvolgimento totale ed efficace del centrocampo che negli ultimi 5 anni ha avuto parte essenziale e determinante per consentire ai bianconeri di essere sempre la difesa meno battuta d’Italia. E visti i precedenti la Juventus non impiegherà molto tempo a risolvere il problema. Pur distratta dal ritorno del play off di Champions soprattutto nel primo tempo in cui è stata davvero inguardabile, la Roma ha accelerato alla grande nel secondo tempo travolgendo l’Udinese e dimostrando che in questo momento è l’unica formazione che può dare qualche grattacapo alla Juventus.

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Rocco Sabatella...

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