SUL DECOLLO INTERROTTO DI MATERA 2019

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RICCARDO ACHILLI, ECONOMISTA

Una interessante lettura, per chi si occupa di processi di sviluppo locale culture-based, è il testo del 2015 di Nesta e Sassu “Trenta Anni di Capitali Europee della Cultura. Processi di rigenerazione urbana tra creatività, economica, società e ambiente”, edito da Quintilia. Oltre a descrivere le capitali europee della cultura pregresse ed a descrivere il processo che ha portato Matera a vincere, tale volume contiene anche spunti non meramente storici, ma di interesse prospettico, volti cioè a disegnare un possibile post-evento, anche per Matera stessa.

Matera, che ad avviso di chi scrive ha perso l’occasione storica di associare anche altre aree della Lucania al suo dossier (come fece Essen, che coinvolse tutta la regione della Ruhr nella sua candidatura, e nella sua successiva designazione) al fine di irradiare effetti di sviluppo anche sul territorio circostante, pagando quel campanilismo microcomunale che tante cose rende difficili in Basilicata, ha fruito di un evento che, a detta del volume sopra menzionato, ha effetti potenziali molto rilevanti in termini di sviluppo. Infatti,  è stato calcolato, ad esempio, che ogni euro investito nel programma culturale di “Lille 2004” abbia procurato un ritorno economico pari a otto euro. Per Antwerp, si sottolinea che a partire dal 1993 la città attrae costantemente artisti internazionali in occasione del festival estivo; similmente, gli investimenti nelle infrastrutture culturali sono decisamente aumentati, come quelli nelle industrie creative; sul modello della manifestazione svoltasi nel 1993, la cooperazione tra organizzazioni culturali e non-culturali è stata rafforzata; il turismo ha conosciuto un notevole aumento.

Matera ha, adesso, a disposizione una immagine turistica presso i mercati internazionali mai così diffusa; un label di qualità culturale certamente di primissimo ordine; alcune, seppur modeste rispetto ai programmi iniziali, opere infrastrutturali realizzate, che ne favoriscono una migliore accessibilità. Stando attenta a non gentrificare il suo centro storico disperdendone l’identità, come spesso avviene, ci sono prospettive importanti legate, ad esempio, allo sviluppo crocieristico del porto di Taranto, purtroppo bloccato sul nascere dall’epidemia di coronavirus che impatterà in modo disastroso sui flussi turistici di quest’anno, ma che potrà essere ripreso, anche grazie al potenziale espansivo fornito dal progetto di zona economica speciale dell’area portuale e di alcune aree retroportuali, anche lucane.

Potenziare i collegamenti diretti e continui fra porto di Taranto e centro città di Matera, negoziare con le compagnie armatoriali ed i tour operator degli itinerari per i crocieristi che includano sia il metapontino che Matera, sviluppare la ricettività ed i servizi turistici cittadini con un occhio attento alla compatibilità, senza cioè snaturare la città con complessi di offerta sovradimensionati o non integrati con le sue caratteristiche (peraltro molto fragili), integrare in pacchetti unici l’offerta balneare e ricreativa del metapontino con quella culturale del capoluogo e con pacchetti di turismo enogastronomico ed ambientale dell’area delle Murge, creando quindi esperienze di fruizione turistica multidimensionali, pensare a manifestazioni ed eventi culturali a cadenza sistematica ogni anno, per mantenere e riattrarre quei flussi garantiti dall’evento, sono quindi gli ingredienti per il “dopo” evento che vanno sviluppati, ma occorre farlo subito, perché il beneficio reputazionale e di immagine di una capitale della cultura svanisce nel tempo, senza opportuna manutenzione.

Persino il progetto governativo, apparso nella stampa di queste settimane, di una nuova linea ferroviaria trasversale Brindisi-Taranto-Matera-Potenza-Salerno, in grado quindi di agganciarsi ai due tronconi dell’alta velocità verso il nord Italia, è una opportunità per sviluppare numeri di attrattività turistica significativi e costanti nel tempo, riscattando Matera, sperabilmente, dal suo storico isolamento, un obiettivo che neanche l’evento del 2019 è riuscito appieno a centrare. Su tale progetto ferroviario, che dovrebbe essere finanziato con le risorse del Next Generation Fund, e che ha quindi tempi lunghi, occorrerà esercitare le opportune pressioni politiche, affinché non finisca nel cassetto delle tante grandi opere italiane mai realizzate.

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Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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