TANTO DI CAPPELLO ALLA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

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Un  giornale che fa 130 anni e che non invecchia è un giornale serio , credibile , affidabile. Affronta la crisi di un sistema multimediale che macina e tritura notizie e usa le stesse notizie in forme diverse per usi diversi. Ma è deciso in questa crisi a restare vivo, anche se proprio oggi gli è giunta in testa la tegola del sequestro dei beni al suo editore principale e proprietario. E però anche questa è la GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO : è un giornale che ha una personalità , una sua vita, una sua missione e che prescinde dalle stesse vicende societarie. I suoi datori  sono quel pubblico, quei cittadini, quegli uomini e donne che in centotrent’anni l’hanno letta, sfogliata, commentata, per le notizie belle e per quelle brutte, per i mondiali  o per terremoto della Basilicata e dell’Irpinia. E questi lettori erano arrivati ad oltre 130mila nei momenti in cui fare un giornale era una cosa seria e non una avventura per cercatori d’oro. Si è parlato di questo ieri sera al teatro Stabile di potenza, con il direttore della testata Giuseppe De Tommaso e con i rappresentanti della società lucana, da quelli istituzionali a quelli di categoria, agli esponenti della cultura. Uno sguardo all’indietro per  analizzare il contesto nel quale la Gazzetta si è mosso sui territori di riferimento e uno avanti per cercare di capire come un giornale cartaceo può affrontare i tempi nuovi, soprattutto in una società, come quella lucana, che presenta l’indice più basso di lettura. C’è in discussione una legge per portare il giornale nelle scuole, per sostenere economicamente le imprese , ma lo sguardo lungo va posto nella imprescindibilità della rete, rispetto alla quale i grandi giornali ancora non sono riusciti a cambiare pelle. Per quanto riguarda la Basilicata, la Gazzetta ha sempre tenuto uno stile inglese. Non è stato un giornale lecca potenti, né baciapile, né un “signor nò a prescindere” : è stato un giornale che si è distinto sempre per correttezza, per compiutezza di informazione e per obbiettività.  Ci sono stato anche io in quel giornale , da quando, con il caporedattore Pino Anzalone,( che al successo del giornale in Basilicata ha contribuito tantissimo) chiudevamo una giornata massacrante con gli articoli da impaginare all’ultimo momento, a quando correvo tra i bar delle città italiana dove giocava in trasferta il “Grande Potenza” per acchiappare un telefono pubblico utile a dettare il pezzo allo stenotipista , con il cuore che batteva a mille per fare in tempo. Ed era un sollievo sentire quel dialetto pugliese  di chi  rispondeva finalmente : ” la cazzzzett!”. Gli auguri a questo giornale è che le forze giovani, da Massimo Brancati agli altri, possano avere la forza di difendere con i fatti il loro ruolo di presidio di democrazia in questa terra dove anche la democrazia sta vivendo tempi difficili. Rocco Rosa

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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