TERREMOTO IN CASA PICERNO. È SERIE D

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Peccato, un campionato di serie D che ha visto la squadra melandrina protagonista assoluta e che, se i fatti verranno accertati in via definitiva, l’avrebbe sporcato per due giocate fuori il recinto di gioco: contro il Taranto al Curcio e contro il Bitondo sul neutro di Picerno.

Un terremoto preannunciato, e forse c’è da scommetttere che la dirigenza picernese con la campagna di rafforzamento fatta con molto anticipo, non abbia previsto gli ingenti danni che avrebbe provocato la sentenza.
È il primo grado, bisogna attendere il giorno 7 settembre la sentenza di secondo grado e poi quella di terzo grado davanti al Tar.
La combine viene alla luce nel mese di giugno 2019 ad opera della guardia di finanza presso la procura di Bari.
L’indagine sarebbe partita da intercettazioni telefoniche della guardia di finanza su un cellulare di un calciatore indagato dalle quali è risultato il giro di soldi che i calciatori deferiti si sarebbero divisi tra loro.
Oltre alle pene inflitte a dirigenti e calciatori, la società  del  Picerno è stata retrocessa in serie D perché  la sentenza gli ha attribuito la responsabilità diretta e oggettiva,  mentre al Bitonto è stata contestata solo la responsabilità oggettiva.
L’illecito sportivo sarebbe ben delineato dalle confessioni  dei calciatori interrogati dalla procura di Bari.
Avrebbero ricevuto le loro quote derivanti dalla spartizione dei 25000 euro messa a disposizione dalla società del Picerno tramite l’intermediazione di  De Santis tra il calciatore Anaclelio del Bitonto e la società melandrina.
Se la sentenza di appello  confermerà la retrocessione delle due società ci sarà uno stravolgimento di programmi, sia nelle società che retrodeceranno che in quelle che subentreranno:  Foggia e una squadra retrocessa ai play off della lega Pro, il Rende o il Biscieglie.

I gradi di giudizio non si fermano davanti al caf su richiesta delle parti si potrà a dare davanti al Collegio di Garanzia del Coni.

L’ordinamento della giustizia sportiva prevede ancora che le parti in causa possano ricorrere in prima istanza al Tar del Lazio e in seconda al consiglio di Stato.
Il Picerno, ammesso che il Patron Curcio avrà voglia di ritentare la scalata, dovrà rivedere tutto l’organico e accordarsi con i calciatori tra chi vuole accettare di giocare in D,  magari a stipendio decurtato, e chi vuole giocarsi la chance della lega Pro cambiando maglia.
Nel corso del prossimo dibattimento è pure possibile che nel gioco dell’accusa e della difesa  quest’ultima possa ottenere altri punti di vantaggio, tutto dipende dalla strategia processuali delle parti in causa.
Rimane il dato che la procura ha nelle sue mani molto materiale probatorio.
Quando si tratta di combine un soggetto che sicuramente è danneggiato e truffato e di cui mai si parla è proprio la tifoseria. In questo caso, la tifoseria di ambo le società dovrebbe risultare parte lesa. E sarebbe forse il caso che in casi simili
 entrambe le tifoserie si costituissero per chiedere il risarcimento del biglietto d’ingresso e i danni morali subiti per l’ingannevole risultato. Anche se non riguarda lo specifico processo in quanto la partita si gioco’ a porte chiuse.

Chissà se al prossimo procedimento per illecito sportivo vedremo anche i tifosi tra i banchi del Tribunale.

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Sull' Autore

Giovanni Benedetto

Mi sono occupato per 40 anni prima in Rai e poi in Rai way dell' esercizio degli impianti alta frequenza della Rai in Basilicata. Per vent'anni in qualità di quadro tecnico sono stato responsabile del reparto di manutenzione degli impianti alta frequenza: ripetitori, trasmettitori tv e mf, ponti radio e tutti gli impianti tecnologici connessi. Ho presieduto tutta la fase della swich-off analogico- digitale della rete di diffusiva della Basilicata. Nel 90 per tre mesi come tecnico della Rai Basilicata ho lavorato al centro , ibc, di Saxa Rubra, per inoltrare i segnali televisivi e radiofonici provenienti dai dodici stadi accreditati ai mondiali 90, attraverso i ponti radio e i satelliti in tutto il mondo. Fuori dal mondo produttivo, mi sento un cittadino libero e curioso, che osserva con attenzione la realtà che mi circonda. Attento al comportamento della politica e delle istituzioni e alle decisioni che esse assumono e che incidono sul nostro destino , sensibile ai fenomeni e ai cambiamenti che attengono la nostra società: comprese le virtù e le miserie che essa esprime; sempre raffrontando il presente col passato per schiarire meglio la visione del futuro.

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