rocco rosa
Secondo tema. Si va alle elezioni con le due città capoluogo che sono conciate male, ma così male da essere irriconoscibili. Matera tiene i soldi ma non la capacità di spenderli, Potenza non ha soldi e non ha idee. Queste due situazioni sono figlie della divisione del Pd, a Matera con Adduce rimasto col cerino in mano e Potenza con la lotta a Falotico da parte di Santarsiero e la scelta del “miglior perdente”. La situazione è che abbiamo smesso di parlare di queste due realtà e semplicemente ne neghiamo l’esistenza. Eppure qui ci sono gli errori di condotta di molti leader che hanno inseguito l’interesse politico non del partito ma del gruppo, oppure la vicinanza personale a tizio o a caio . Un segretario che si candida alla segreteria regionale non crede che dovrebbe parlarne? O magari dire che se a Matera non si può andare a votare per ovvi motivi, e peraltro già pare commissariata in molti aspetti, a Potenza è meglio far finire prima questa consiliatura mummificatasi insieme al dissesto.?
Terzo ed ultimo tema: la fuga dei cervelli lucani è data da due concomitanti fattori negativi: la mancanza di opportunità e la mancanza di meritocrazia. Quando c’è l’opportunità, questa non è veramente per tutti. Si pone un segretario del Pd , che voglia guardare al nuovo il tema di come ovviare a tutto questo con strumenti che non siano fumo negli occhi? Di come liberare le energie vere imprenditoriali che sono quelle che magari hanno chiesto una spinta iniziale e poi sono andate veloci come un bob su una pista di ghiaccio, e non quelle che ogni anno si inventano il nulla per spillare quattrini, oppure si giovano dei ruoli che ricoprono per dirottare fondi verso i propri interessi imprenditoriali?. Ecco parlate di queste cose, e se ci scrivete di come la pensate, e sopratutto di che cosa proponete, saremmo lieti di far capire alla gente che qualcosa di nuovo forse può arrivare dal 3 dicembre in poi. “. E sì che siamo in un momento di svolta, nel quale una politica economica fatta da questo Governo regionale sta inquadrando i giusti obiettivi, dall’ambiente , alle start up, alla ricerca, e sta mettendoci notevoli poste finanziarie. Se solo si volesse realizzare un circolo virtuoso , e far dispiegare le vele della basilicata in mare aperto, basterebbe lasciare spazio agli imprenditori cha hanno storie di successi alle spalle e non a chi fiuta affari e si butta a peso morto, per far soldi, perchè i primi creano lavoro vero, i secondi danno lavoro finto e si fregano soldi veri. Il terremoto è servito anche a fare la fotografia di certi personaggi presunti imprenditori che hanno lasciato operai col culo per terra e capannoni vuoti. Oggi si guardi ai giovani! C’è una vitalità dei giovani che si presenta con evidenza, c’è una voglia di impresa che viene intercettata parzialmente, e poi, per contro, ci sono alcuni bandi di alcuni settori che sembrano scritti con l’inchiostro simpatico, leggibile solo da alcuni. Parliamo di questo, parliamo di come far rendere al massimo gli investimenti europei e nazionali, parliamo di virtuosità, di rotazione dei dirigenti, di riorganizzazione funzionale della macchina, di oggettività delle prestazioni, di valutazione rigorosa e terza dei dirigenti, di soppressione di organismi che stanno lì per dare un nastrino ai fedelissimi. E parliamo di servizio ispettivo da creare, affinchè la politica sappia che cosa succede veramente nei pronti soccorso, negli ambulatori, negli hospice, nelle case di riposo, nelle corsie. Non ci si può basare sui report edulcorati della dirigenza e sentire solo quello che dice un capo, perchè spesso sono le code che conoscono le vere situazioni e gli angolini sporchi. Ecco se questo congresso deve aprire un’altra fase, quella della svolta morale, argomento che, in tutti i dibattiti politici è sempre messo sullo sfondo come una immagine sacra, ma che dopo la “messa” viene sempre riportata in sagrestia, incominciano col non dire ” io non c’entro” e gli altri “sono il vecchio” ,ma a sforzarsi di capire le cose che servono per cambiare veramente, atteso il fatto che ci si aspetta di sentire non i soliti titoli dei temi che interessano i cittadini ma lo svolgimento coerente di una proposta. Alla fine si vede. Se poi si deve chiamare Vittoria, aspettiamo che finisca la partita.
LA FOTO DI COPERTINA è PRESA DAL QUOTIDIANO DEL SUD
