I TRE CANDIDATI E I TEMI CHE NON TOCCANO

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rocco rosa

C’è ancora tempo fino al 3 dicembre per i tre candidati alla segreteria regionale del Pd  di toccare alcuni temi che sono cari alla gente evitando di volare alto fino a perdersi all’orizzonte dell’impercettibile, oppure di contrastare il competitor con argomenti così bassi da far pensare che chi li usa non si pone certo come alternativa etica. Ci vuole misura per tutto e c’è da dire che ,nel caso della Purtusiello, la ragazza non ha certo imparato molto da Lacorazza e dal suo modo di conversare , dialogare e polemizzare. Che se non è proprio “inglese” è sicuramente corretto e non tocca mai le persone ma i fatti. Veniamo ai temi che uno si aspetterebbe di sentire in un momento cruciale come questo, alla vigilia di una elezione nazionale.  Il primo  riguarda gli iscritti del partito e la domanda che essi  pongono circa il modo di stare insieme: e’ stata fatta da alcuni anni la regola del chi vince prende tutto . L’ha inaugurata Renzi a Roma ed è subito piaciuta anche a Marcello Pittella, come ad altri governatori. La domanda è: si può stare in un partito solo ad alzare il dito quando ti obbligano a votare ( e se non voti è lo stesso tanto la maggioranza c’e’) e poi non partecipare alle decisioni vere che riguardano fatti importanti della vita ? E, collegata ad essa, c’è l’altra: si possono esprimere decisioni ed indicazioni che riguardano l’assetto di potere per la parte di rappresentanza che ognuno ha avuto dal voto degli iscritti?  Chiarisco: il partito non è un poltronificio  e le Istituzioni debbono essere libere di indicare le persone che più sono adatte a guidare un ente, un ufficio. Ma un partito che si rispetti e che ha la maggioranza della regione, dovrebbe discutere sui processi di nomina, sulla qualità delle persone da indicare, sull’esigenza di far pronunciare i garanti rispetto ai conflitti di interesse, sugli obiettivi che l’Istituzione deve raggiungere, sulla stessa qualità morale e professionale delle persone indicate, sull’esame delle cose fatte e di quelle non fatte. Quando manca tutto questo, il partito è un locale vuoto e uno strumento inutile. Si può nel 2017 dire, come si faceva quindici , venti anni  anni fa, che un posto tocca a quel partito e scegliessero pure chi gli pare?

Secondo tema. Si va alle elezioni con le due città capoluogo che sono conciate male, ma così male da essere irriconoscibili. Matera tiene i soldi ma non la capacità di spenderli, Potenza non ha soldi e non ha idee. Queste due situazioni sono figlie della divisione del Pd, a Matera con Adduce rimasto col cerino in mano e Potenza con la lotta a Falotico da parte di Santarsiero e la scelta del “miglior perdente”. La situazione è che abbiamo smesso di parlare di queste due realtà e semplicemente ne neghiamo l’esistenza. Eppure qui ci sono gli errori di condotta di molti leader che hanno inseguito l’interesse politico non del partito ma del gruppo, oppure la vicinanza personale a tizio o a caio . Un segretario  che si candida alla segreteria regionale non crede che dovrebbe parlarne? O magari dire che se a Matera non si può andare a votare per ovvi motivi, e peraltro già pare commissariata in molti aspetti, a Potenza è meglio far finire prima questa consiliatura mummificatasi insieme al dissesto.?

Terzo ed ultimo tema: la fuga dei cervelli lucani è data da due concomitanti fattori negativi: la mancanza di opportunità e la mancanza di meritocrazia. Quando c’è l’opportunità, questa non è veramente per tutti.  Si pone un segretario del Pd , che voglia guardare al nuovo il tema di come ovviare a tutto questo con strumenti che non siano fumo negli occhi? Di come  liberare le energie vere imprenditoriali che sono quelle che magari hanno chiesto una spinta iniziale e poi sono andate veloci come un bob su una pista di ghiaccio, e non quelle che ogni anno si inventano il nulla per spillare quattrini, oppure si giovano dei ruoli che ricoprono per dirottare fondi verso i propri interessi imprenditoriali?. Ecco parlate di queste cose, e se ci scrivete di come la pensate, e sopratutto di che cosa proponete, saremmo lieti di far capire alla gente che qualcosa di nuovo forse può arrivare dal 3 dicembre in poi. “. E sì che siamo in un momento di svolta, nel quale una politica  economica fatta da questo Governo regionale sta inquadrando i giusti obiettivi, dall’ambiente , alle start up, alla ricerca, e sta mettendoci notevoli poste finanziarie.  Se solo si volesse realizzare un circolo virtuoso , e far dispiegare le vele della basilicata in mare aperto,  basterebbe lasciare spazio agli imprenditori cha hanno storie di successi alle spalle  e non a chi fiuta affari e si butta a peso morto, per far soldi, perchè i primi creano lavoro vero, i secondi danno lavoro finto e si fregano soldi veri. Il terremoto è servito anche a fare la fotografia di certi personaggi presunti imprenditori che hanno lasciato operai col culo per terra e capannoni vuoti. Oggi si guardi ai giovani!  C’è una vitalità dei giovani che si presenta con evidenza, c’è una voglia di impresa che viene intercettata parzialmente, e poi, per contro, ci sono alcuni bandi di alcuni settori che sembrano scritti con l’inchiostro simpatico, leggibile solo da alcuni. Parliamo di questo, parliamo di come far rendere al massimo gli investimenti europei e nazionali, parliamo di virtuosità, di rotazione dei dirigenti, di riorganizzazione funzionale della macchina, di oggettività delle prestazioni, di valutazione rigorosa e terza dei dirigenti, di soppressione di organismi che stanno lì per dare un nastrino ai fedelissimi. E parliamo di servizio ispettivo da creare, affinchè la politica sappia che cosa succede veramente  nei pronti soccorso, negli ambulatori, negli hospice, nelle case di riposo, nelle corsie. Non ci si può basare sui report edulcorati della dirigenza e sentire solo quello che dice un capo, perchè spesso sono le code che conoscono le vere situazioni e gli angolini sporchi. Ecco se questo congresso deve aprire un’altra fase, quella della svolta morale, argomento che, in tutti i dibattiti politici è sempre messo sullo sfondo come una immagine sacra, ma che dopo la “messa” viene sempre riportata in sagrestia, incominciano col non dire ” io non c’entro” e gli altri “sono il vecchio” ,ma a sforzarsi di capire le cose che servono per cambiare veramente, atteso il fatto che ci si aspetta di sentire non i soliti titoli dei temi che interessano i cittadini ma lo svolgimento coerente di una proposta. Alla fine si vede. Se poi si deve chiamare Vittoria, aspettiamo che finisca la partita.

LA FOTO DI COPERTINA è PRESA DAL QUOTIDIANO DEL SUD

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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