E’ l’area del Pollino il sito della regione che soffre di piu’ per la riduzione degli arrivi di turisti nel 2023.
I dati parlano chiaro : meno 41% rispetto al 2919. Un fatto grave, ovviamente ignorato da Apt impegnata a comunicare successi inesistenti con convegni, degustazioni, spot, selfie e quant’altro. A Milano, le 300 persone, di cui cento relatori , mandate a parlare a se stessi non hanno evidentemente notizia di questi dati che pure sono raccolti da Apt. Adesso il Pollino, come Maratea, ha bisogno di aiuto per il 2024. Occorre un tavolo di crisi per evitare una ulteriore caduta del turismo. Ho verificato con i ristoratori ed albergatori del Pollino, bravi e coraggiosi, la situazione: molti B&b e strutture ricettive stanno per chiudere, altre lo hanno già fatto, il futuro non promette nulla di buono. L’ Apt continua a scrivere di presunti successi ed annuncia altri convegni ed eventi per il turismo delle” radici” e delle “passioni”. E’ giunto il momento di un confronto serio con gli operatori delle aree a maggiore caduta di presenze turistiche. Si organizzino momenti di confronto pubblico, area per area, e si tenga conto dei suggerimenti e delle richieste di chi su questo settore vuole andare oltre la sopravvivenza e investire sul futuro. Occorre che autorità deputate facciano qualcosa di serio per invertire la tendenza ,per andare oltre gli spot, gli annunci e le spese pazze per una promozione sterile ed inefficace. Un crono programma multisettoriale che vada dalle manutenzioni stradali, alla formazione del personale, al coordinamento degli incentivi, ai cambiamenti del trasporto su gomma ecc. Senza misure concrete non si sviluppa il turismo nel Parco e nelle zone dove sono emerse criticità . L’informazione autoesaltatoria non solo è fuorviante ma sta facendo danni paurosi al turismo lucano,
I dati parlano chiaro : meno 41% rispetto al 2919. Un fatto grave, ovviamente ignorato da Apt impegnata a comunicare successi inesistenti con convegni, degustazioni, spot, selfie e quant’altro. A Milano, le 300 persone, di cui cento relatori , mandate a parlare a se stessi non hanno evidentemente notizia di questi dati che pure sono raccolti da Apt. Adesso il Pollino, come Maratea, ha bisogno di aiuto per il 2024. Occorre un tavolo di crisi per evitare una ulteriore caduta del turismo. Ho verificato con i ristoratori ed albergatori del Pollino, bravi e coraggiosi, la situazione: molti B&b e strutture ricettive stanno per chiudere, altre lo hanno già fatto, il futuro non promette nulla di buono. L’ Apt continua a scrivere di presunti successi ed annuncia altri convegni ed eventi per il turismo delle” radici” e delle “passioni”. E’ giunto il momento di un confronto serio con gli operatori delle aree a maggiore caduta di presenze turistiche. Si organizzino momenti di confronto pubblico, area per area, e si tenga conto dei suggerimenti e delle richieste di chi su questo settore vuole andare oltre la sopravvivenza e investire sul futuro. Occorre che autorità deputate facciano qualcosa di serio per invertire la tendenza ,per andare oltre gli spot, gli annunci e le spese pazze per una promozione sterile ed inefficace. Un crono programma multisettoriale che vada dalle manutenzioni stradali, alla formazione del personale, al coordinamento degli incentivi, ai cambiamenti del trasporto su gomma ecc. Senza misure concrete non si sviluppa il turismo nel Parco e nelle zone dove sono emerse criticità . L’informazione autoesaltatoria non solo è fuorviante ma sta facendo danni paurosi al turismo lucano,