
PIETRO SIMONETTI
I primi dari su arrivi e presenze di turisti dello scorso gennaio non sono positivi positivi. Si e’ verificato un consistente -8,4% di arrivi e 13,5 di presenze rispetto allo stesso periodo del 2024.
Le zone interne della regione, Pollino, Potenza, Melfese, segnano il passo. Hanno sofferto, in particolare Castelgrande, i siti con impianti per lo sport della neve e quelli con attrattori.
Particolarmente negativo l’esito del turismo da neve per la costante e nota impreparazione nella gestione degli impianti nonostante le forti nevicate registrate.
Colpisce anche la scarsa saturazione degli Alberghi nei comuni di montagna e che ospitano attrattori,molti dei quali inutilizzati.
Intanto continuano i processi di spopolamento proprio nei Comuni oggetto di importanti investimenti.



Non pagano,nonostante le risorse finanziare elargite dalla Regione e dallo Stato, per iniziative di presenza alle varie manifestazioni nazionali e internazionali di promozione a fiere, saloni, e tutto quello che è raggiungibile con mostre, tavoli,conferenze e trasferte dei vari enti ed associazioni.Anche la rincorsa per accaparrarsi un titolo,un premio,una pergamena non funziona. Dopo Maratea anche Aliano,finalista su 16 Comuni partecipanti,non riesce a conquistare il titolo di capitale italiana della Cultura.
Le cose non vanno meglio per le altre candidature per i siti UNESCO.Per Aliano il ricorso al professionista paesoilogo ha complicato la situazione per un progetto da alcuni giudicato confuso, sostenuto , come si sa,anche da Eni,che dovrebbe effettuare investimenti nella chimica verde ma che si insinua,con briciole di risorse,nei fatti culturali per segnare i contenuti.
Forse e’giunto il momento di fare sul serio per i flussi turistici, che sono cambiati ,sulle politiche di allocazione delle risorse troppe volte assegnate per clientela e sostegno a piogga ad una miriadi di Enti,a partire dai Gal ,che pestano acqua nel mortaio da annio
Qualcosa va salvato delle cose fatte a partire da Matera 2019. occorre ripensare configurare le politiche per il lavoro,per il ripopolamento,per la salvaguardia della manifattura al resto.
La recente notizia sulla perdita di quasi metà del Pil nel 2024 non è’un annuncio funebre ma una vera scossa per cambiare percorso e obiettivi al fine di utilizzare bene oltre 15 miliardi di Bilancio pubblico e privato . Una somma enorme attualmente utilizzata male, anche fonte di rapine e mala gestione,con un uso non programmato e molto diseguale,in generale a pioggia.Daltra parte la spesa dei fondi Pnrr dice tutto sulla capacita’di spesa e contenuti.
Sarebbe il caso di contenere convegni,forum,ridimensionale l’attività dell’ufficio stampa e propaganda della Giunta per affrontare le questioni: una di queste è il Programma Gol:50 milioni a disposizione,trentamila persone da rioccupare e formare entro il 2027.Al momento la Basilicata e’ agli ultimi posti per uso delle risorse umane e finanziarie.Anche i sindacati sono praticamente assenti e non fanno nulla per l’attuazione dei piani così come per il funzionamento dell’osservatorio del lavoro istituito da anni.
