ULTRACENTENARI, IL DOPPIO IN DIECI ANNI

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DINO ROSA

DINO ROSA

Al 1° gennaio 2017 si stima che siano ancora in vita oltre 17mila ultracentenari, al 1° gennaio 2015 le persone di 100 anni e più avevano già oltrepassato quota 19mila.Al di là della momentanea riduzione, rimane il fatto che gli ultracentenari sono comunque molto aumentati nell’arco degli ultimi quindici anni.Tale crescita è in diretta connessione con l’aumento della speranza di vita anche nelle fasi più avanzate dell’esistenza umana.

 

2007   2017
11,7 milioni      65 anni e più 13,5 milioni
466.700      90 anni e più 727.000
10.386      ultracentenari 17.000
     

I flussi migratori con l’estero, tanto in ingresso quanto in uscita, continuano a rappresentare, nel decennio in corso, un importante fattore di crescita e di ricambio della popolazione. I livelli annuali del saldo migratorio, pur non paragonabili a quelli eccezionali del decennio precedente, si mantengono ampiamente positivi e compensano lo squilibrio dettato dal saldo naturale. Per il 2016 si stima un saldo migratorio netto con l’estero di +135mila unità, corrispondente a un tasso del 2,2 per mille. Di entità simile a quello dell’anno precedente (+133mila), quello conseguito nel 2016 è prodotto da un più elevato numero sia di ingressi, pari a 293mila, sia di uscite, pari a 157mila. 

La maggior parte degli ingressi (88%) è dovuta a cittadini stranieri. Le iscrizioni dall’estero di individui di nazionalità straniera risultano, infatti, pari a 258mila (+3,1% sul 2015), mentre i rientri in patria degli italiani sono valutati in 35mila (+16,1%).Le regioni che accolgono più immigrati – a prescindere dalla cittadinanza – sono quelle del Centro, con 5,7 neocittadini ogni mille residenti, rispetto a una media nazionale del 4,8 per mille. Tra le regioni di tale ripartizione il massimo relativo si ha in Toscana (6,3 per mille). Al Nord il tasso di immigrazione dall’estero è del 5,4 per mille, con un massimo regionale (in questo caso anche di livello nazionale) nella Provincia di Bolzano (7 per mille). Il Mezzogiorno, infine, presenta una capacità attrattiva minore (3,5 per mille) rispetto al resto del Paese ma in alcune regioni, come Abruzzo e Calabria (4,8 per mille), tale capacità si mantiene al passo della media nazionale , con il Molise che  il Molise si attesta stabilmente al al di sopra (6,3).

Nel 2016 i trasferimenti di residenza intercomunali risalgono sopra il livello di 1 milione e 300mila, registrando un aumento del 3,7% sul 2015, anno nel quale si riscontrava il valore più basso dell’ultimo decennio. La maggior parte dei trasferimenti interni ha come destinazione le regioni del Nord, non solo più popolose ma anche più attrattive: Lombardia, Piemonte e Veneto raccolgono nel loro insieme il 41% delle iscrizioni e il 39% delle cancellazioni. Il profilo dei saldi migratori interregionali continua ad avvantaggiare le regioni del Centro-Nord a discapito di quelle nel Mezzogiorno.

Al di là della considerazione che nelle regioni del Mezzogiorno il saldo migratorio interno risulta ovunque negativo, va posto in evidenza il caso di cinque regioni, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, dove la perdita netta di residenti per migrazioni interregionali è maggiore del contributo positivo delle migrazioni con l’estero.

Gli ultimi dati Istat evidenziano che il rallentamento della crescita della popolazione straniera si deve, in particolar modo, alle acquisizioni della cittadinanza italiana, cioè alla regolarizzazione di cittadini stranieri che da anni ed anni vivono in Italia : 29mila nel 2005, 66mila nel 2010, 178mila nel 2015. Sulla scia di tale progressione, nel 2016 si stimano 205mila acquisizioni, segno che il Paese si trova a gestire una fase matura dell’immigrazione. Le acquisizioni di cittadinanza italiana interessano soprattutto le regioni del Nord, dove la presenza straniera è più stabile e radicata. Qui il fenomeno comporta una riduzione della popolazione residente straniera complessiva, salvo in Liguria e nella Provincia di Bolzano. Nel Mezzogiorno il numero di acquisizioni risulta molto più contenuto, circa 18mila, pari al 9% del totale. (in copertina foto arte PINTEREST)

 

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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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