
ROCCO SABATELLA
E’ stata sicuramente la peggiore partita del Picerno sotto la gestione Colucci. Soprattutto un primo tempo inguardabile contro un Latina molto organizzato e ben disposto in campo che fin dalle prime battute ha fatto capire con molta chiarezza che il suo obiettivo era conquistare i tre punti. Grazie ad un pressing molto alto, la formazione laziale ha irretito il Picerno che non è stato capace di trovare il bandolo della matassa. Troppo lenta la manovra, difficoltosa la circolazione di palla e zero azioni offensive. A dire la verità per i lucani è stato davvero difficile mettere pressione alla difesa del Latina che ha trascorso 45 minuti di assoluta tranquillità. Picerno molto lontano dalle prestazioni offerte contro Monopoli e Catania. Due novità di formazione presentate da Colucci: dentro Gerardi ed Esposito per Parigi e D’Angelo che sono in panchina. Il Latina esercita una certa pressione che De Franco e compagni arginano con una certa disinvoltura. Purtroppo il Picerno si limita solo a questo non avendo forza e capacità di distendersi in avanti. Il primo allarme scocca al minuto 23 quando su una punizione di Amadio Giorgini anticipa i difensori di casa e impegna in una parata a terra Viscovo. Il Picerno non si sveglia dal torpore mentre il Latina capisce che è il momento di insistere per trovare il gol. Che arriva puntuale ad otto minuti dalla fine del primo tempo. E’ Sane che imbecca centralmente in area Jefferson che sull’uscita di Viscovo mette dentro di giustezza. Ferito nell’orgoglio il Picerno reagisce con una punizione di Dettori dal limite sulla barriera e un’iniziativa di Reginaldo in area avversaria senza esito. Troppo poco per impensierire i laziali. Si aspetta nella ripresa la vera reazione dei padroni di casa. Del resto peggio di come aveva fatto nel primo tempo il Picerno non poteva assolutamente fare nella ripresa. E i primi minuti sono incoraggianti perché dopo sei minuti la squadra di Colucci costruisce la prima vera occasione: Esposito serve in area Reginaldo che tira alto. Sicuramente il brasiliano poteva fare meglio. Il Picerno si scopre e presta il fianco alle ripartenze laziali. Soprattutto di Sane che si dimostra una spina nel fianco del Picerno per la sua velocità e anche qualità tecnica. Prima viene fermato da un’uscita coraggiosa di Viscovo che gli impedisce il tiro e poi offre a Jefferson la possibilità del raddoppio. Ma il portiere del Picerno si supera e mantiene in vita la sua squadra. Colucci tenta di dare la scossa alla squadra e mette dentro contemporaneamente Parigi, D’Angelo e De Cristofaro per i deludenti Carrà, Reginaldo e Gerardi. Ma la situazione non cambia granchè perché il Latina si difende con molto ordine e concede poco o nulla al Picerno. Qualche iniziativa di Guerra sulla sinistra ma in area Celli e compagni fanno buona guardia. L’unica parata della partita il portiere del Latina Cardinali la compie a dieci minuti dal novantesimo quando si distende sulla sua sinistra per andare a deviare un tiro dal limite di Pitarresi. Poi il Picerno protesta per un trattenuta in area su Vivacqua ma l’arbitro fa proseguire. Viene ammonito Guerra e D’angelo protesta con veemenza e si becca il rosso. E’ la quinta espulsione del campionato per il Picerno. Nei sei minuti di recupero alla disperata gli uomini di Colucci tentano il tutto per tutto ma sterilmente. In contropiede il Latina chiude la partita al terzo del recupero con la decima rete persaonale del suo pbomber principe Carletti che era entrato da poco in campo. Riceve palla al limite, dribbla De Cristofaro e batte rasoterra Viscovo. La rete di Carletti legittima il successo della squadra allenata da Di Donato che si dimostra in grande condizione anche al Curcio e scavalca all’ottavo posto proprio il Picerno. Che adesso deve subito pensare al riscatto per dimenticare questo deludente pomeriggio. Nel quale il Picerno ha giocato senza fame e al piccolo trotto facendosi mettere sotto dal Latina. Se per un tempo intero non riesci a costruire una sola azione offensiva e subisci gol, diventa molto complicato rimettere in sesto la partita. Per riscattarsi, sabato prossimo, servirà un Picerno completamente diverso contro la Juve Stabia sempre al Curcio.