 ROCCO SABATELLA
Vibonese e Potenza continuano a non vincere e si devono accontentare del pareggio nello scontro diretto. E’ stata una partita dai due volti. Nel primo tempo i protagonisti indiscussi sono stati l’arbitro Saia di Palermo e la pioggia abbondante che ha ridotto il manto erboso dello stadio Razza praticamente impraticabile. L’arbitro ha estratto tre cartellini rossi all’indirizzo di Ricci e Matino del Potenza e Ciotti della Vibonese. Per tutti e tre rosso diretto per gioco violento. Nel secondo tempo con le condizioni climatiche migliorate e il campo tornato quasi normale si è potuto giocare di più a pallone e le due squadre si sono date battaglia e sono fioccate anche le occasioni su tutti e due i fronti. Anche se le emozioni maggiori si sono avute tra il minuto 79 e il minuto 92, nel periodo intercorso tra il vantaggio della Vibonese e la grande occasione del Potenza per fare il colpaccio con Guaita solo davanti a Mengoni che ha salvato la sua squadra. Nonostante l’inferiorità numerica il Potenza, che ad inizio ripresa ha mandato in campo Coccia per l’evanescente Volpe, non è mai andato in vera sofferenza anche se i calabresi hanno tenuto maggiormente il possesso palla. Ma in maniera molto sterile e senza reali pericoli corsi dal portiere Marcone. Anzi fino ai fuochi pirotecnici degli ultimi 15 minuti compresi i quattro di recupero, l’unica vera, grande occasione è capitata sui piedi del giovane attaccante della Primavera Mattia Sessa lanciato nella mischia da Gallo a oltre venti minuti dalla fine. Sul filo del fuorigioco Sessa si è presentato solo davanti al portiere della Vibonese Mengoni che ha deviato il tiro in angolo. Poteva essere il vantaggio capace di cambiare il corso della partita, ovviamente, a favore del Potenza. E invece come succede nel calcio gol sbagliato gol subito. Su un cross dalla destra di Senese, il pallone toccato di testa da Gigli termina sui piedi del giovane Ngom che con un diagonale molto preciso fulmina Marcone. Sulle ali dell’entusiasmo lo stesso Ngom ha la possibilità di raddoppiare ma Marcone respinge con i piedi. E sull’azione seguente il Potenza perviene al pari: azione sulla destra con passaggio di Coccia per Leo Guaita in profondità: l’argentino con uno scatto bruciante riesce ad effettuare un cross invitante per il libero Zampa che di testa in tuffo mette il pallone nell’angolo dove non può arrivare Mengoni. Partita finita e squadre paghe del pareggio? Nemmeno per sogno. La palla del colpo del Ko capita di nuovo al giovane Ngom che sul filo del fuorigioco parte sulla destra non presidiata colpevolmente dal Potenza e si presenta solo davanti a Marcone: tiro a colpo sicuro e Marcone respinge in tuffo salvando il pareggio. Al minuto 90 Gallo mette dentro Zenuni al posto di Sessa per coprirsi e salvaguardare il pari. Al secondo minuto di recupero la chance dei tre punti capita a Guaita su assist di Zenuni. L’ argentino finta il tiro di destro e dopo essersi liberato in dribbling di un difensore, tira a colpo sicuro di sinistro ma Mengoni è provvidenziale salvando la sua squadra dalla sconfitta. Finisce la partita con il rammarico del Potenza per questa grandissima possibilità avuta da Guaita per ottenere la prima vittoria. Ma con onestà dobbiamo dire che il pareggio è il risultato più giusto. Diciamo subito che si è potuto manovrare e creare gioco solo nel secondo tempo. Impossibile farlo nella prima frazione caratterizzata da una violenta e abbondante pioggia con le squadre costrette a giocare palle lunghe e alte per evitare che il pallone si fermasse nell’acqua. E poi l’equilibrio per i giocatori in campo era davvero precario. Probabilmente in condizioni normali, il Potenza avrebbe potuto far valere rispetto ai calabresi una maggiore caratura tecnica e di esperienza. L’aspetto positivo, aldilà della mancanza della vittoria, è stata la reazione del Potenza dopo il gol subito. Non voleva soccombere e non ha mai mollato nonostante l’uomo in meno. Un secondo tempo giocato con grande attenzione, determinazione e con i cambi che questa volta sono stati determinanti. Alla fine un punto che non cambia molto la classifica ma che riveste un’importanza fondamentale per il morale della squadra che poteva andare sotto i tacchi in caso di sconfitta. E che fa sperare che davvero il campionato per il Potenza cominci domenica prossima con la Fidelis Andria. Anche se mancheranno per squalifica Ricci e Matino. Ma una tirata di orecchie la merita sicuramente Matino che in maniera sciagurata e senza motivo è andato a spingere un avversario ad azione conclusa. Quest’espulsione Matino la poteva evitare e chissà come si sarebbe potuto svolgere il secondo tempo in parità numerica. Mentre per Ricci e Ciotti si è trattato di falli, ritenuti violenti dall’arbitro, in azioni di gioco. A fine gara Gallo molto soddisfatto per la reazione avuta dalla squadra per rimettere la partita in parità e anche rammarico per non aver potuto fare la partita che era stata preparata a causa delle condizioni del campo.
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