UNA JUVE VENDICATIVA

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ROCCO SABATELLA

ROCCO SABATELLA

In questi giorni gli organi di informazione sono stati inondati di pagine contenenti non solo le notizie sugli aspetti tattici della gara di domenica prossima allo Stadium fra Juve e Inter, ma anche su argomenti che tirano in ballo il confronto che interessa le due proprietà per il presente ma soprattutto per il futuro delle due squadre. Al riguardo del quale si può dire con estrema semplicità una sola cosa: è davvero improponibile confrontare le due realtà  e in un certo senso può suonare anche offensivo per la famiglia Agnelli che rappresenta la storia, la tradizione, la passione, lo stile, i successi conditi da un amore sviscerato verso una creatura davvero importante nella galassia Agnelli che non ha eguali in nessuna parte del mondo e che si tramanda di generazione in generazione da oltre 95 anni a questa parte. Mentre per i cinesi di Suning che da quasi un anno sono proprietari dell’Inter, si è trattato solo e semplicemente di un’operazione commerciale ed economica che non si può estendere, per adesso, alle stesse caratteristiche che contraddistinguono la storia quasi centenaria del connubio Juve-Agnelli. Dalla parte dei tifosi della Juve la partita con l’Inter o meglio ogni partita con l’Inter è vista ed intesa come un’ulteriore possibilità per continuare la vendetta nei confronti di una realtà che tanto si è prodigata nel 2006 per distruggere la Juve costruendo la farsa di Calciopoli. Ci siamo già occupati tempo fa di questo argomento con un pezzo dal titolo emblematico: “la nemesi della Juve”. Giusto per dire che la Juve e non c’erano dubbi in merito, ha rialzato alla grande la testa dopo l’ignobile tentativo di distruggerla, ma ha anche saputo costruire un nuovo futuro radioso fatto di continue vittorie e di un predominio assoluto che nella storia lunghissima del calcio italiano non ha avuto uguali se dessimo uno sguardo all’albo d’oro dei campionati per verificare il comportamento delle altre grandi squadre italiane. Con una sola e semplice constatazione: la Juve non si stanca mai di vincere  perché, come recita il motto della società stampato sul collo delle magliette, vincere non è importante, ma è l’unica cosa che conta. Inseguendo un altro scopo: battere se stessa. Perché nella storia degli scudetti solo la Juve è stata capace di vincerne 5 consecutivi. E per ben due volte. Dal 1930 al 1935 e, storia recente, dal 2011-2012 alla stagione 2015-2016.. Con la possibilità molto concreta che il record  dei cinque titoli di seguito venga battuto tra quattro mesi, al teRmine  della stagione in corso, con l’arrivo molto probabile del sesto scudetto consecutivo. La qual cosa farebbe entrare la società torinese nella leggenda. Quando si incontra l’Inter un solo ed unico desiderio pervade i tifosi bianconeri che vedono i colori nerazzurri come il fumo negli occhi: non avere nessuna pietà, sempre in senso sportivo, del nemico Inter, l’unico accertato e dichiarato tale dal mondo Juve nel panorama nazionale.  Mentre nemica è considerata la Juve dalle squadre rivali. Sentimento che viene ricambiato fortemente dai tifosi della Vecchia Signora. L’appuntamento di domenica sera allo Stadium non ha altri significati e non può implicarne altri che gli addetti ai lavori si sforzano di attribuire in maniera fantasiosa e fuori dalla realtà. Nell’immaginario collettivo e nei desideri dei tifosi, deve continuare comunque, oltre naturalmente alla logica sportiva del risultato per gli obiettivi prefissati dalla società,  la nemesi come vendetta fatale riparatrice di un’ingiustizia palese perpetrata ai danni della Juve nel 2006. Una nemesi storica che non deve avere fine  e che sta mandando in sollucchero i tifosi bianconeri contenti di questa giustizia divina compensativa e che non dimenticheranno mai quello che è stato fatto alla loro squadra del cuore per eliminarla definitivamente dal panorama calcistico nazionale. Per questo le gare con l’Inter non potranno mai essere come le altre come è naturale che la soddisfazione dei tifosi bianconeri sia molto più intensa, oltre che per i tre punti, soprattutto perché vedono la loro nemica numero 1 in continua difficoltà e senza lo straccio di un risultato da ormai tanto tempo. Nonostante i soldi dei cinesi. 

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Rocco Sabatella...

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