UN’IMPRESA TUTTA LUCANA

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GIOVANNI BENEDETTOGIOVANNI BENEDETTO *

Negli anni del boom economico anche in Basilicata, nonostante si trovasse ai margini del grande circuito industriale del centro nord, sono nate delle attività avviate da persone lucane e potentine. La mia riflessione sull’argomento non è supportata da nessun studio ne dati oggettivi o statistici è solo dovuta ad una mia constatazione che deriva dalle mie radici lucane in cui ho sempre abitato.

Come scrivevo prima, negli anni cinquanta e sessanta, sono stati gli anni in cui c’è stato un gran fermento in tutti i settori produttivi: quello del commercio, delle attività produttive edilizia compresa. La nostra regione, nei tempi addietro, aveva un’economia prevalentemente agricola e zootecnica a prevalenza familiare e si serviva molto delle regioni limitrofe per l’approvigionamento di beni e servizi. Gli anni postbellici sono stati anni in cui, da un lato c’è stata una forte emigrazione in alta Italia, Europa del Nord e nelle Americhe, e dall’altro un pullulare di attività locali sostenute da persone provenienti da fuori regione o da locali. Tante sono le storie di imprenditori che sono partiti in quel periodo e che hanno continuato fino ai giorni nostri a dare il proprio contributo per il cambiamento e il miglioramento delle condizioni della nostra regione.

Per conoscenza diretta e per l’esemplarità della sua storia mi preme raccontare come è nato il panificio Centola, il più grande di Potenza. Il suo fondatore è stato Arcangelo Centola e tutt’ora, nonostante una bella età, ogni mattina è sempre presente nel luogo di lavoro. Già alla giovane età di quindici anni si trasferisce da Campomaggiore a Potenza per lavorare presso il noto mulino Calvi. Faceva il garzone e insieme all’autista di un camion andava in giro per le strade dissestate della regione e zone limitrofe a comprare grano e vendere farina. Dopo qualche anno, Arcangelo, ragazzo sveglio e di mentalità aperta, comprende che quel lavoro non era adatto per lui e acquisita la fiducia di don Mimi Calvi si occupa di contabilità diventando anche esperto delle varietà di grano più adatte per la raffinazione. Per alcuni anni, sempre per conto di Calvi, rileva un pastificio nel centro Italia e lo gestisce fino alla chiusura dello stesso per motivi industriali.

Tornato a Potenza, Arcangelo si trova disoccupato perchè la proprietà aveva deciso di dismettere la produzione. Nel momento peggiore egli tira fuori il meglio di se stesso: inventiva, rischio e lungimiranza. Acquista un vecchio forno abbandonato della famiglia Castello sito nell’omonimo quartiere, e lo trasforma in un forno funzionante e adatto per produrre pane per tutta la città di Potenza, compreso i grandi consumatori: Ospedale, caserma militare, carceri etc. Un grande sforzo produttivo gli fu chiesto dalle pubbliche autorità nel periodo del terremoto del 1980 per fornire pane ad una enorme massa di gente, militari compresi, che venivano da lontano per i soccorsi. Naturalmente per mantenere l’attività sempre efficiente si è avvalso della collaborazione di decine di operai, dei sacrifici, dell’esperienza e professionalità acquisita nel campo, e del gradimento dei suoi prodotti da parte della sua fedele clientela.

  • Funzionario Tecnico Rai Way, in Rai dal 1977. Esperto dell’esercizio delle reti di trasmissione e diffusione televisive e radiofoniche della Rai. Maestro del lavoro dal 2015. Collabora con il periodico di attualità “Il messo” di Albano di Lucania (direttore Gianni Molinari), scrive sul periodico nazionale di Rai Senior “Armonia”, ha pubblicato articoli su Il Quotidiano e sulla Nuova di Basilicata sulla storia della sede RAI della Basilicata e sulla storia dell’evoluzione dell’alta frequenza nella nostra regione dal 1954 ad oggi.
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Sull' Autore

Quotidiano Online Iscrizione al Tribunale di Potenza N. 7/2011 dir.resp.: Rocco Rosa Online dal 22 Gennaio 2016 Con alcuni miei amici, tutti rigorosamente distanti dall'agone politico, ho deciso di far rivivere il giornale on line " talenti lucani", una iniziativa che a me sta a molto a cuore perchè ha tre scopi : rafforzare il peso dell'opinione pubblica, dare una vetrina ai giovani lucani che non riescono a veicolare la propria creatività e , terzo,fare un laboratorio di giornalismo on line.

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