“L’esperienza insegna”: avrebbero dovuto chiamare così il progetto di coinvolgimento e di partecipazione intorno al nuovo impianto petrolifero di Gorgoglione-Corleto Perticara. Memori della chiusura militare in Val D’agri e della impossibilità di capire che cosa stava succedendo, oggi la Regione dà un esempio di come si può fare decentemente la parte del pubblico in un rapporto quantomeno paritario con il privato investitore. Lo chiamano “scenario tempa rossa”, nel senso che si apre un’agenda lavori che vede la Regione, i Comuni e i cittadini insieme nel fissare obiettivi, discutere strumenti e operazioni, stabilire precisi step di controllo ambientale,territoriale, sanitario. Il metodo è profondamente diverso rispetto al passato ed è un metodo che vede la Regione mettersi seriamente dalla parte dei cittadini, coinvolgendoli sin dall’inizio della nuova avventura petrolifera e chiedendo espressamente suggerimenti e proposte per portare avanti la presenza organizzata della popolazione. Questa è discontinuità rispetto al passato e speriamo che sia proficua e che non vada abbassando la tensione in corso d’opera.
Il progetto, promosso da Regione Basilicata, finanziato da Total ed affidato ad un team di ricercatori e tecnici altamente qualificati, prevede la raccolta e l’analisi di dati ambientali, sociali ed economici relativi all’area della concessione mineraria prima dell’inizio delle estrazioni, informando costantemente cittadini, istituzioni locali, imprenditori e forze sociali che operano in tale area e ponendosi come punto di riferimento verso i monitoraggi previsti in fase di estrazione. Pietrantuono, il giovane assessore all’ambiente,vera sorpresa del governo Pittella , elenca con soddisfazione i punti fermi di questo percorso.
“Analisi di documenti, dati statistici, dialogo con la popolazione, 50 aree di campionamento per flora, vegetazione ed habitat, 42 stazioni di rilevamento licheni, 10 stazioni per ecosistemi forestali, 242 punti di campionamento e 722 rilievi zoologici, 50 aree di campionamento per produzioni agricole e zootecniche, centraline mobili per rilevamento qualità dell’aria sono alcune delle operazioni previste da “Scenario Tempa Rossa”.”
13 i comuni compresi nell’area del giacimento “Tempa Rossa”: Gorgoglione, Corleto Perticara, Guardia Perticara, Anzi, Laurenzana, Castelmezzano, Cirigliano, Pietrapertosa, Stigliano, Accettura, Armento, Missanello, Aliano.
In definitiva, la Total, finanziando questo progetto , e aprendo l’impianto ai cittadini sta facendo tesoro degli errori iniziali e che hanno avuto conseguenze non di poco conto,anche di tipo giufdiziario. La società francese, si comporta da impresa ospite e non da padrona di casa e cerca di cambiare tattica, facendosi accettare sulla base di impegni precisi e di rapporti improntati alla correttezza. L’insistenza con cui la comunicazione della società petrolifera ha battuto sulla perfezione dei serbatoi, come sul moderno sistema di accumulo dei reflui, sta avendo i suoi frutti e la popolazione passa da un no senza sconti ad un “ vediamo e controlliamo”. Ma la vera partita, si sappia, si gioca sulle maestranze lucane. Ogni lavoro che può essere svolto da giovani del luogo deve essere dato a chi sul territorio vuole vivere e costruire il futuro. La storia che i nostri giovani debbano andare via insieme alle altre risorse del territorio deve finire. Ecco, incominciamo a controllare come la Total svolgerà questo problemino! Rocco Rosa