
ROCCO SABATELLA
Fallito ancora una volta l’appuntamento con la prima vittoria mercoledi scorso, il Potenza cercherà il risultato pieno nello scontro diretto contro la Vibonese. Le avversarie di oggi, inizio ore 14,30, sono confinate agli ultimi due posti della classifica e si trovano nella medesima situazione. Non hanno ancora vinto una partita e sono sotto gli strali della contestazione. Anche l’allenatore dei calabresi D’Agostino è già in discussione, come del resto lo è anche il suo omologo del Potenza Fabio Gallo che si gioca la panchina in questo vero e proprio scontro diretto. Tra l’altro Gallo già giovedi scorso è stato molto vicino al licenziamento evitato solo perché la squadra ha invitato il presidente Caiata a non prendere questa decisione e a permettere che fosse Gallo a preparare la partita con la Vibonese. Questo significa una grossa responsabilità per tutta la squadra rossoblù che dovrà fare la partita della vita per salvare definitivamente l’allenatore lombardo dall’esonero. E soprattutto per dare una brusca sterzata, ovviamente in positivo, al cammino negativo fin qui fatto. Sia per D’Agostino che per il tecnico del Potenza è molto probabile che il pareggio non sarà sufficiente ad evitare l’esonero. Per cui Potenza e Vibonese dovranno giocare entrambe per il successo. In quale situazione psicologica scenderanno in campo è facilmente immaginare. Per questo, oltre agli aspetti tattici e tecnici, bisognerà scendere in campo lasciando negli spogliatoi la paura di perdere. Che potrebbe essere il vero avversario da battere. Ne è convinto l’allenatore del Potenza. “ La trasferta di Vibo è una trasferta insidiosa per la classifica che hanno le due squadre. Mi auguro che abbiano più paura loro a vincere rispetto a noi. Di solito queste partite sono molto tirate e combattute, non belle calcisticamente e possono essere decise da un episodio. Andiamo a Vibo a giocarci la partita come abbiamo sempre fatto ovvero cercando la vittoria. Vittoria che ci manca da tempo e che speriamo di meritare oggi con l’impegno, l’abnegazione e la determinazione. E la voglia di non mollare mai. Voglio precisare che non è nella mia cultura dimettermi e devo smentire che il presidente mi abbia chiesto le dimissioni”. Considerato quello che è successo contro la Virtus Francavilla, è scontato che Gallo dovrà inventarsi qualcosa per mettere in campo una undici che abbia parecchie chances di vittoria. Soprattutto sul fronte offensivo dove rimarrà ancora fuori Romero che non ha ancora smaltito il problema muscolare. E in questo tempo di vacche molto magre, il rientro dell’aitante attaccante riveste un’importanza, a dire poco, decisiva per le sorti del Potenza e per cercare di allontanarsi il prima possibile dalle zone pericolose della classifica. A Vibo sarà confermato, crediamo anche per il futuro, il modulo utilizzato con la Virtus Francavilla, ossia il 4/3/3. Se per il quartetto difensivo, davanti a Marcone, non ci sono grandi dubbi con la scelta di Coccia e Sepe sugli esterni e Cargnelutti o Matino e Gigli centrali, Gallo deve decidere il centrocampo e l’attacco per i quali ci sono diverse opzioni da scegliere. Fra Sandri, Zampa, Ricci, Zenuni, Bruzzo e Costa Ferreira usciranno i tre centrocampisti da schierare oggi.. In attacco Salvemini sicuro in campo mentre Gallo deve trovare chi, tra Volpe, Banegas, Baclet, Guaita., affiancherà Salvemini. Non si può azzardare nessuna formazione perché fino all’ultimo Gallo dovrà verificare le condizioni fisiche di alcuni elementi non al meglio o forse stanchi per i tre impegni ravvicinati della settimana che si conclude oggi. Anche l’allenatore della Vibonese D’Agostino sta meditando qualche cambio rispetto alla formazione battuta sul campo della Paganese. In particolare il lavoro preparatorio si è focalizzato sull’attacco che rimane il vero problema, come del resto nel Potenza, dei calabresi che hanno il peggior attacco insieme a Picerno ed Avellino con sole tre reti all’attivo. E nel reparto avanzato della Vibonese anche un ex, Ciccio Golfo, sgusciante attaccante esterno. Dirigerà l’incontro il signor Saia di Palermo